Una sentenza che conferma il principio della responsabilità civile quale forma di reintegrazione del danno. Questa sentenza del Tribunale di Roma (n. 14276/26) affronta una questione di particolare interesse. Fino a che punto il proprietario di un cane risponde dei danni provocati dall'animale quando la vittima soffre già di gravi patologie?
E’ noto come l'art. 2052 c. c. pone a carico del ...
Tribunale di Milano: sentenza n. 7008 del 11/09/2026.
Venerdi 30 Ottobre 2026
Di Anna Andreani.
Tabella Unica Nazionale: il Tribunale di Milano, in linea con Cass. n. 8630/2026, ha applicato in via indiretta la TUN al danno biologico da infortunio in una lezione di equitazione del 2019, ritenendo che solo circostanze del tutto peculiari, da motivare puntualmente, consentano di discostarsi e applicare le tabelle milanesi, senza applicazioni miste.
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: sentenza n. 3029 del 22/09/2026.
Mercoledi 28 Ottobre 2026
A cura della Redazione.
Risarcimento danni: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha stabilito che la liquidazione equitativa ex art. 1226 c. c. è un giudizio di diritto, non una decisione secondo equità, ma presuppone l'impossibilità o la particolare difficoltà di provare il danno; se il danno è quantificabile, anche con CTU, va liquidato sulla base degli accertamenti.
Nota a Corte costituzionale, sentenza 22 ottobre 2026, n. 174.
Mercoledi 28 Ottobre 2026
Di Andrea Ravelli.
Sommario: 1. La portata della decisione. – 2. La vicenda giudiziaria e il quadro normativo. – 3. Il percorso della giurisprudenza costituzionale. – 4. Il fondamento costituzionale dell’adeguatezza risarcitoria. – 5. La nuova disciplina dell’indennità. – 6. Le conseguenze applicative e le questioni ancora aperte. – 7. Considerazioni conclusive.
La Cassazione ha stabilito che il frontalino, se svolge funzione strutturale di deflusso delle acque e non prevalentemente decorativa, non è parte comune; se il terrazzo di uso esclusivo funge da copertura, le spese si ripartiscono ex art. 1126 c. c. Qualificazione e funzione sono accertamenti di fatto, insindacabili in legittimità.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in ...
Danno da cosa comune (art. 2051 c. c. ): la Cassazione ha stabilito che l'obbligo risarcitorio verso il condomino danneggiato non è propter rem e non passa all'acquirente dell'immobile. Ne risponde chi era proprietario al momento del fatto illecito, anche nei rapporti interni con l'alienante, salvo diversa pattuizione contrattuale.
La decisione offre un chiarimento utile sul rapporto tra gli oneri ...
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza interlocutoria n. 26951 del 15 ottobre 2026.
Lunedi 19 Ottobre 2026
Di Michela Guerrini.
Torna in discussione il rapporto tra gli artt. 1669 e 2043 c. c. e la possibilita' di esercitare l'azione generale di responsabilita' anche dopo la prescrizione di quella speciale.
La questione sottoposta alla Cassazione
La prescrizione dell'azione prevista dall'art. 1669 c. c. per i gravi difetti di costruzione comporta anche l'impossibilita' di agire per il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 ...
La Cassazione ha stabilito che, in caso di aggressione fisica volontaria, la valutazione del danno morale non può essere legata in modo rigidamente proporzionale all'entità del danno biologico, ma deve considerare mortificazione psicologica, frustrazione e vergogna per i segni visibili della violenza, specie se di genere.
Premessa.
La decisione si segnala perché chiarisce i limiti di ...
Con l’ordinanza n. 26208/2026, pubblicata il 4 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della validità e del regime delle clausole contrattuali di limitazione o predeterminazione del danno nel rapporto tra imprese, con specifico riferimento alla loro eventuale qualificazione come clausole vessatorie ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c. c.
Tribunale di Torino: sentenza n. 4667 del 11/08/2026.
Giovedi 8 Ottobre 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Torino ha stabilito che il Comune, in quanto proprietario delle strade da cui provengono i rumori, è legittimato passivo nell'azione ex art. 844 c. c. , anche se il disturbo è causato da terzi avventori; può essere condannato a un facere, con ampia libertà sulle misure, e al risarcimento.
La sentenza conferma un orientamento che incide direttamente sulla scelta del ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 25657/2026 ha stabilito che l'amministratore è legittimato ad agire per il risarcimento dei danni alle parti comuni anche se incidono di riflesso sulle proprietà esclusive, perché agisce a tutela dell'edificio unitario; senza mandato dei condomini non può invece far valere crediti distinti dei singoli.
Quando si dice giurisprudenza illuminata. Una pronuncia, quella della Corte d’Appello di Firenze che, nel contenzioso da malpractice veterinaria, sempre ricorsivo nelle aule di giustizia, punta il “codice” sulla gestione del dolore che ha sofferto l’animale, amplia la legittimazione ad agire oltre il proprietario formale (qualcuno dovrà farsene una ragione!) e riconosce il danno non ...
Aumentano del 2,6% gli importi per il risarcimento del danno biologico di lieve entità.
Con il decreto 20/07/2026, pubblicato sulla G. U. n. 173 del 28/07/2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adeguato gli importi relativi al risarcimento del danno biologico per lesioni micropermanenti (fino a 9 punti di invalidità) sulla base della variazione annuale dell'indice Istat ...
Molto spesso in questo periodo si ricorre ad una pensione per cani. Spesso senza avere le precise e non sottovalutabili cognizioni
Un tema che non sempre viene adeguatamente sviscerato è quello della responsabilità della pensione per cani nei confronti del proprietario dell'animale affidato nell'ipotesi in cui durante la permanenza nella struttura il cane subisca un incidente, si ferisca o ...
Una sentenza che racconta molto di più di quelle che sono le decisioni assunte.
Mercoledi 19 Agosto 2026
Di Filippo Portoghese.
Quale periodo migliore dell’anno per raccontar questa sentenza, la n. n. 54 /2025 riconducibile alla Corte di appello di Milano.
Mevia sostiene di avere subito un morso alla coscia destra infertole dal cane di proprietà di Caio. Quest’ultimo replica di aver avuto un alterco con Mevia in spiaggia e che quest’ultima avrebbe colpito con un calcio il suo cane che poi avrebbe reagito con ...
In tema di danno da morte, la Cassazione chiarisce che il danno morale catastrofale, legato alla sofferenza per la percezione dell'imminente fine, va risarcito indipendentemente dalla durata dell'agonia, mentre il danno biologico terminale richiede una sopravvivenza apprezzabile ma prescinde dalla coscienza della vittima.
La decisione offre un chiarimento utile sul rapporto tra il danno morale catastrofale e ...
Tribunale di Sciacca: sentenza n. 268 del 04/06/2026.
Giovedi 6 Agosto 2026
Di Anna Andreani.
Per il Tribunale di Sciacca la responsabilità del Comune per i danni causati da cani randagi resta soggetta all'art. 2043 c. c. : il danneggiato deve provare la colpa dell'ente, non desumibile dalla sola presenza dell'animale, e se l'amministrazione dimostra l'esistenza di un servizio organizzato occorre una "prova a valle" più specifica, come segnalazioni pregresse rimaste inevase.
Cassazione civile: ordinanza n. 19364 del 12/06/2026.
Lunedi 3 Agosto 2026
Di Anna Andreani.
Per la Cassazione, la natura privata dell'area e la qualificazione dell'evento come infortunio sul lavoro non escludono di per sé la responsabilità da circolazione stradale: il giudice deve verificare se il veicolo fosse usato secondo la sua funzione abituale di trasporto. Esclusa tale responsabilità, restano comunque esaminabili altri titoli risarcitori a carico del proprietario del mezzo. ...
Osservazioni all’Ordinanza della Suprema Corte, Sez. III, 19 luglio 2026, n. 23502.
Lunedi 27 Luglio 2026
Di Uberto Miserendino.
Premessa; 2. Il danno da fermo tecnico quale danno patrimoniale conseguente all’indisponibilità della vettura danneggiata nel periodo delle riparazioni; 3. L’evoluzione della Giurisprudenza di Legittimità: dal superamento de danno in re ipsa alla ridefinizione dell’onere probatorio; 4. L’obbligazione di pagamento quale fatto costitutivo del credito risarcitorio; 5. La libera ...
Non ancora approdata in Cassazione, la questione del disturbo dei cassonetti della raccolta rifiuti è stata discussa in Corte d’appello di Firenze la quale, con sentenza n. 2195 del 08. 06. 2026, dopo aver accertato il superamento della soglia di normale tollerabilità, ha condannato un Condominio ed una società di raccolta dei rifiuti al risarcimento del danno in favore della ...