Una sentenza che conferma il principio della responsabilità civile quale forma di reintegrazione del danno. Questa sentenza del Tribunale di Roma (n. 14276/26) affronta una questione di particolare interesse. Fino a che punto il proprietario di un cane risponde dei danni provocati dall'animale quando la vittima soffre già di gravi patologie?
E’ noto come l'art. 2052 c. c. pone a carico del ...
Con l’ordinanza n. 27551, pubblicata il 22 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alla idoneità probatoria delle buste paga e della certificazione unica ai fini dell’ammissione del credito del lavoratore allo stato passivo nell’ambito delle procedure concorsuali.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame della ...
Tribunale di Firenze: sentenza n. 4251 del 02/09/2026.
Lunedi 26 Ottobre 2026
Di Anna Andreani.
Mutuo tra coniugi: il Tribunale di Firenze ha stabilito che versamenti sul conto cointestato e acquisto di un immobile intestato all'altro coniuge non provano il mutuo; serve la prova di accordo e obbligo di restituzione, altrimenti operano dovere di contribuzione e obbligazione naturale, e resta esclusa l'azione di arricchimento.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di rapporti ...
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: sentenza n. 2966/2026.
Venerdi 23 Ottobre 2026
Di Anna Andreani.
Mantenimento del figlio maggiorenne: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha stabilito che spetta a chi chiede l'assegno provare l'impegno nella formazione e nella ricerca di lavoro; un impiego part-time di due ore al giorno, senza studi in corso, non basta e il contributo paterno è revocato.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di mantenimento dei figli maggiorenni, ...
La Cassazione ha stabilito che, se l'impugnante prova una stabile demenza accertata in epoca immediatamente successiva alla redazione del testamento, l'incapacità naturale si presume e spetta al beneficiario dimostrare che l'atto fu redatto in un lucido intervallo. La valutazione delle prove resta al giudice di merito.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di prova ...
La Cassazione ha stabilito che, in caso di aggressione fisica volontaria, la valutazione del danno morale non può essere legata in modo rigidamente proporzionale all'entità del danno biologico, ma deve considerare mortificazione psicologica, frustrazione e vergogna per i segni visibili della violenza, specie se di genere.
Premessa.
La decisione si segnala perché chiarisce i limiti di ...
Con l'ordinanza 1° ottobre 2026, n. 26075, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione torna sui presupposti probatori dell'usucapione, ribadendo che il mero godimento ultraventennale del bene non e' sufficiente a determinarne l'acquisto. Chi agisce per l'accertamento dell'usucapione deve allegare e provare rigorosamente tutti gli elementi costitutivi della fattispecie acquisitiva e, in particolare, il ...
Assegno divorzile: la Cassazione ha stabilito che il giudice di merito può desumere in via presuntiva il sacrificio professionale del coniuge che ha lasciato il lavoro per la cura dei figli, ritenendo condivisa la scelta in assenza di elementi contrari; tale ragionamento, se fondato su fatti acquisiti, non integra motivazione apparente.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza ...
Con l'ordinanza n. 25858/2026, pubblicata il 27 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’importante e sempre attuale questione relativa alla ripartizione dell’onere della prova in caso di contestazioni delle rilevazioni dei consumi effettuate mediante contatori nell’ambito della somministrazione di gas, energia elettrica ed acqua.
In sede di ammissione al passivo, il creditore che faccia valere un credito derivante da mutuo non è tenuto, quale requisito indefettibile della prova, a produrre il piano di ammortamento, purché fornisca la prova dell’esistenza del titolo, della sua anteriorità al fallimento e della disciplina dell’ammortamento, con indicazione dei criteri contrattuali di calcolo del debito. ...
Locazione abitativa: la Cassazione nell'ordinanza n. 9586/2026 ha stabilito che la natura verbale del contratto non esclude la presunzione ex art. 1590, comma 2, c. c. ; in mancanza di descrizione dello stato dell'immobile alla consegna, il conduttore si presume averlo ricevuto in buono stato, dovendo provare che i danni derivino da vizi originari o dal normale deperimento d'uso.
Per la Cassazione, l'omissione dolosa dell'avviso di sinistro determina la decadenza dell'assicurato dall'indennizzo soltanto se compiuta al fine specifico di ingannare l'assicuratore a proprio vantaggio o di terzi. La semplice volontà di non adempiere l'obbligo di avviso, priva di un intento fraudolento, integra invece un'omissione colposa e legittima solo la riduzione dell'indennizzo, con onere della ...
Con la sentenza n. 24684/2026 la Cassazione ha stabilito che, vertendosi in tema di diritti autodeterminati, dedurre in appello l'usucapione a sostegno della proprietà già controversa in primo grado non costituisce domanda nuova, perché il titolo dell'acquisto rileva solo ai fini della prova e non della specificazione della domanda o dell'eccezione.
Cassazione, Sezioni Unite Civili: ordinanza n. 24699 del 18/08/2026.
Venerdi 21 Agosto 2026
Di Anna Andreani.
In tema di spese processuali, le Sezioni Unite hanno stabilito che la parte vittoriosa ha diritto al rimborso delle spese per il consulente tecnico di parte anche senza provare di averlo pagato, bastando la prova di aver assunto l'obbligo di remunerarlo, trattandosi di spese processuali ex art. 91 c. p. c.
Premessa
La decisione risolve un contrasto interno alla giurisprudenza di legittimità sulla ...
Capita spesso che, in presenza di un servizio di raccolta rifiuti assente, irregolare o gravemente inefficiente, i contribuenti ritengono di essere esonerati dal pagamento della relativa tassa. È proprio così? La questione è stata affrontata di recente dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 19116/2026, pubblicata l’11 giugno 2026.
Tribunale di Sciacca: sentenza n. 268 del 04/06/2026.
Giovedi 6 Agosto 2026
Di Anna Andreani.
Per il Tribunale di Sciacca la responsabilità del Comune per i danni causati da cani randagi resta soggetta all'art. 2043 c. c. : il danneggiato deve provare la colpa dell'ente, non desumibile dalla sola presenza dell'animale, e se l'amministrazione dimostra l'esistenza di un servizio organizzato occorre una "prova a valle" più specifica, come segnalazioni pregresse rimaste inevase.
Per la Cassazione, in tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, la conoscenza o la facile riconoscibilità del vizio che escludono la garanzia ex art. 1491 c. c. presuppongono la consapevolezza della causa interna del difetto, non bastando la percezione del solo sintomo esteriore né l'ignoranza delle cause esterne.
Premessa
La pronuncia offre un chiarimento utile sul rapporto tra sintomo ...
Con l'ordinanza n. 23233/2026, pubblicata il 15 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti documentali per la procedibilità del ricorso per cassazione nell'ipotesi in cui la sentenza impugnata sia stata notificata in via telematica a mezzo PEC.
La norma di riferimento è l’art. 369 c. p. c. che disciplina il deposito del ricorso per cassazione, imponendo ...
Le prime decisioni dell’Arbitro Assicurativo consentono di valutare il concreto funzionamento del nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie assicurative. Nel campione esaminato, composto da cinquantasei pronunce, soltanto quattordici ricorsi sono stati accolti integralmente o parzialmente, mentre ventitré sono stati respinti e sedici dichiarati inammissibili.
In tema di responsabilità sanitaria, per la Cassazione la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, che può ricorrere a presunzioni quando la prova diretta risulti impossibile a causa del comportamento della controparte, in ossequio al principio di vicinanza della prova.