In tema di responsabilità sanitaria, per la Cassazione la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, che può ricorrere a presunzioni quando la prova diretta risulti impossibile a causa del comportamento della controparte, in ossequio al principio di vicinanza della prova.
La Cassazione nell'ordinanza n. 20728/2026 chiarisce che le spese future di assistenza e mediche sostenute per un soggetto invalido non possono essere assoggettate allo stesso regime probatorio delle spese già sostenute. Il danno patrimoniale futuro per assistenza permanente è un pregiudizio continuativo che si produce de die in diem, liquidabile con metodi distinti — rendita vitalizia, ...
Con l'ordinanza n. 19248, pubblicata l’11 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’applicazione della misura cautelare del fermo amministrativo ai beni strumentali alla professione e alle attività del destinatario, soffermandosi, in particolare, sul riparto dell’onere della prova e sulla nozione di bene strumentale.
In tema di trasporto aereo, la Cassazione nell'ordinanza n. 20489/2026 ha affermato che il vettore, per essere esonerato dalla compensazione pecuniaria dovuta in caso di cancellazione del volo per sciopero, deve provare non solo l'esistenza dell'evento ma anche il nesso causale diretto e specifico con il singolo volo cancellato, non potendo fondare la prova su generici effetti a catena presunti.
La Cassazione, nella sentenza n. 13683/2026 ribadisce che la costituzione di una nuova famiglia da parte dell'ex coniuge obbligato non determina automaticamente la revisione dell'assegno divorzile, occorrendo la prova rigorosa di un'effettiva e persistente riduzione della capacità reddituale-patrimoniale, da valutarsi secondo i tradizionali indici di autosufficienza economica del beneficiario.
Con l'ordinanza n. 18407, pubblicata l’8 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di prova dei requisiti dimensionali per la non assoggettabilità alla procedura della liquidazione giudiziale, sui principi che governano l'onere probatorio a carico del debitore e, soprattutto, sulla natura e l'ampiezza dei poteri-doveri di valutazione del giudice di merito di fronte a una ...
La Cassazione ha confermato che, nell'azione di responsabilità professionale contro l'avvocato, il risarcimento del danno — sia nella forma della perdita del risultato sperato sia della perdita di chance — presuppone la prova del nesso eziologico tra l'inadempimento e il pregiudizio allegato; inoltre la domanda di restituzione dei compensi per prestazione inutiliter data non è ...
Licenziamento disciplinare per attività extralavorativa durante la malattia: la Cassazione, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 13727/2026 ribadisce che grava sul datore di lavoro l'onere di provare la simulazione della malattia o la potenziale idoneità dell'attività svolta a pregiudicare o ritardare il rientro in servizio del dipendente, in applicazione dell'art. 5, l. n. 604/1966. L'ordinanza ...
In caso di interruzione della linea telefonica, il danno può essere riconosciuto anche come perdita di chance, senza necessità di dimostrare una concreta perdita economica. La Corte di Cassazione chiarisce che è sufficiente provare la perdita di opportunità di guadagno, liquidabile anche in via equitativa.
Il fatto
La vicenda trae origine da un disservizio nella migrazione della ...
Il Tribunale di Sassari nella sentenza n. 402/2026 chiarisce che la clausola di manleva con cui la compagnia assicurativa si impegna a tenere indenne l'assicurato da «tutti gli esborsi» previsti a suo carico comprende le spese legali sostenute per la costituzione e la difesa nel giudizio di merito, in quanto diretta conseguenza dell'azione giudiziale promossa dall'attore. Restano invece escluse le ...
Errare è umano, perseverare è diabolico. La Cassazione tira le orecchie al Tribunale.
Giovedi 7 Maggio 2026
Di Filippo Portoghese.
La configurabilità dell’art. 2052 c. c. non esonera affatto il danneggiato dall’onere di provare l’esatta e completa dinamica dell’incidente dimostrando che il comportamento dell’animale sia stato la causa, quanto meno concorrente, dell’evento; è la Regione a dovere provare il caso fortuito o l’incidenza assorbente della condotta del conducente il veicolo. ...
Tribunale di Foggia: il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due ...
Quando in sede di appello viene accertata l'insussistenza originaria dei presupposti per il riconoscimento dell'assegno divorzile, per omessa allegazione del nesso causale tra la scelta matrimoniale e lo svantaggio economico, le somme già percepite dal coniuge richiedente sono integralmente ripetibili.
Il caso.
Il Tribunale di Rimini, nel pronunciare il divorzio tra Tizio e Mevia, riconosceva un ...
Nell’accertamento della dipendenza da causa di servizio di patologie tumorali insorte in capo a militari esposti ad uranio impoverito o a nanoparticelle di metalli pesanti, in occasione del servizio prestato all’estero o presso i poligoni di tiro sul territorio nazionale, non è necessario un riscontro effettivo del nesso eziologico: la legge ha considerato il rapporto di causalità come ...
Nota a Tribunale di Napoli, sez. XII civ., sent. 10 febbraio 2026, n. 2137.
Mercoledi 18 Febbraio 2026
Di Francesco Russo.
La sentenza n. 2137 del 10 febbraio 2026 del Tribunale di Napoli in commento affronta una questione ricorrente nella prassi dell’edilizia residenziale pubblica: il trasferimento in proprietà degli alloggi assegnati con promessa di futura vendita e il subentro degli eredi dell’originario assegnatario.
Il Tribunale di Napoli chiarisce, in linea con la giurisprudenza della Corte di Cassazione, ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2724 del 7 fdebbraio 2026 ha chiarito che l’art. 2052 c. c. non si applica ai danni causati da cani randagi in quanto questi ultimi, allo stato attuale della legislazione, non costituiscono una specie protetta; di conseguenza la PA può essere chiamata a rispondere di detti danni ex art. 2043 c. c. , con effetti sulla ripartizione dell'onere della prova. ...
In caso di incidente in autostrada determinato dalla presenza di ghiaccio sulla carreggiata, il gestore è ritenuto responsabile in quanto custode ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile.
Il gestore autostradale riveste la figura di custode dell’intera rete e risponde sempre dei danni cagionati agli utenti dalla cosa in custodia (autostrada), a meno che non dimostri che l’evento si ...
La contumacia integra un comportamento neutrale cui non può essere attribuita valenza confessoria: in tal senso si è pronunciato il Tribunale di Piacenza nella sentenza n. 499 del 9 dicembre 2025.
Il caso: Tizio e Caia convenivano avanti al Tribunale Mevio per ottenere una sentenza costitutiva ex art. 2932 c. c che tenesse luogo del contratto non concluso: nella specie, l'atto di vendita dei ...
L'azione di rivendicazione di un immobile è il principale strumento che l'ordinamento giuridico italiano mette a disposizione per la tutela del diritto di proprietà.
Essa è un'azione reale, petitoria, che ha lo scopo di consentire a chi rivendica la proprietà di un immobile di fare accertare e dichiarare al giudice la titolarità del diritto di proprietà sul bene con ...
L’allegazione del solo rapporto di coniugio è, di regola, sufficiente, sulla base dell’id quod plerumque accidit, per fondare il diritto al risarcimento del coniuge, in caso di morte dell’altro coniuge derivante da fatto illecito altrui.
Tale principio è stato chiarito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31373 del 1 dicembre 2025.