Il Tribunale di Foggia nella sentenza n. 1423/2026 ha stabilito che il conduttore di un immobile ad uso commerciale, tenuto contrattualmente a riconsegnare il locale nello stato originario, risponde dei costi di ripristino se lascia installati manufatti come cappe, aspiratori e rivestimenti in piastrelle; la descrizione dell'immobile contenuta nel contratto vale come reciproca confessione delle parti sul suo ...
Un ragazzino di anni 14, ammesso da un Comune pedemontano etneo a partecipare ad un progetto educativo di prevenzione della devianza minorile attraverso attività educative e ludico ricreative, durante una partita di calcio s’infortunava gravemente, in quanto gli rovinava addosso la traversa della porta, non ancorata al suolo, alla quale si era aggrappato in occasione dell’esultanza per ...
Con due ravvicinate pronunce, l’ordinanza 18 marzo 2026 n. 6499 e l’ordinanza 1 giugno 2026 n. 17320, la Cassazione torna sull’inesauribile filone della responsabilità del professionista: un medico, nel primo caso, ed un avvocato nel secondo. Due vicende ovviamente molto diverse, ma unite da uno stesso presupposto giuridico: la prova del nesso causale tra inadempimento e danno.
La Cassazione ha confermato che, nell'azione di responsabilità professionale contro l'avvocato, il risarcimento del danno — sia nella forma della perdita del risultato sperato sia della perdita di chance — presuppone la prova del nesso eziologico tra l'inadempimento e il pregiudizio allegato; inoltre la domanda di restituzione dei compensi per prestazione inutiliter data non è ...
Una richiesta spesso utilizzata per togliersi dalle sabbie mobili della determinazione del danno e per garantire quello che è il fine della responsabilità civile La liquidazione equitativa del danno rappresenta uno strumento prezioso per il giudice chiamato a quantificare un pregiudizio la cui esistenza sia certa, ma il cui ammontare non possa essere determinato con precisione. È quanto ...
In caso di interruzione della linea telefonica, il danno può essere riconosciuto anche come perdita di chance, senza necessità di dimostrare una concreta perdita economica. La Corte di Cassazione chiarisce che è sufficiente provare la perdita di opportunità di guadagno, liquidabile anche in via equitativa.
Il fatto
La vicenda trae origine da un disservizio nella migrazione della ...
La portabilità del numero costituisce prestazione principale del contratto e non può essere surrogata dall’attivazione di una nuova utenza. Ne deriva che la mancata migrazione integra un inadempimento rilevante ai sensi dell’art. 1218 c. c.
La Corte d’Appello di Venezia affronta il tema della mancata portabilità del numero telefonico, chiarendo che tale prestazione ...
L' art. 165 cod. pen. postula la previa verifica della condizioni economiche dell'imputato e non consente di subordinare la sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno quando l'imputato sia in condizione di impossibilità o di rilevante difficoltà di adempiere.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 33680/2025.
La Corte di Giustizia Europea, Quinta sezione, con sentenza del 2 Ottobre 2025, ha stabilito che l'art. 12, § 2, della Direttiva 2004/80/CE del Consiglio del 29 aprile 2004, relativa all'indennizzo delle vittime di reato, dev'essere interpretato nel senso che esso osta a un sistema nazionale di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti che, per principio, escluda, per quanto riguarda il danno ...
La condanna è severa. Omicidio colposo per medici e paramedici che, a diverso titolo, sono stati interessati dal e del ricovero di una paziente affetta da colite pseudomembranosa fulminante che muore causa di uno shock settico.
Vengono condannati in primo grado l’operante del 118 per avere omesso di procedere al trasferimento immediato della paziente in ospedale stante il rifiuto di quella e dei ...
Si segnala la sentenza n. 9711/2024 del Tribunale di Napoli: la responsabilità dell'ex amministratore per negligenza richiede la prova non solo delle condotte inadempimenti, ma anche del concreto pregiudizio patrimoniale subito dal condominio, distinto dalla sanzione della revoca del mandato.
Si segnala la sentenza n. 9711/2024 del Tribunale di Napoli in tema di responsabilità per negligenza ...
La domanda con la quale un soggetto chieda il risarcimento dei danni a lui cagionati da un dato comportamento del convenuto, senza ulteriori specificazioni, si riferisce a tutte le possibili voci di danno originate da quella condotta, compreso il danno non patrimoniale.
In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 23233/2024.
Nel giudizio di risarcimento del danno derivante da fatto illecito, costituisce violazione della regola della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, di cui all'art. 112 cod. proc. civ. , il prescindere, travalicandole, dalle specifiche indicazioni quantitative della parte in ordine a ciascuna delle voci di danno elencate in domanda introduttiva.
L'acquirente-destinatario è legittimato a chiedere al vettore il risarcimento del danno per danneggiamento della merce se ha chiesto la riconsegna delle cose e se l'inadempimento ha inciso nella sua sfera giuridico-patrimoniale; in questo caso la legittimazione è alternativa, non esclusiva, rispetto a quella del mittente-venditore.
Il caso. Tizio vende a Caio della merce, del cui trasporto il venditore ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 30984/2023 torna ad affrontare la questione del diritto al risarcimento dei danni derivanti da occupazione abusiva di immobile.
Il caso: Tizia e la società Delta convenivano in giudizio davanti al Tribunale Caio e Mevia per ottenere il risarcimento del danno determinato dall'abusiva occupazione da parte dei convenuti dei posti auto di proprietà degli ...
Con l'ordinanza n. 2278/2023 la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla questione attinente al c. d. frazionamento del credito nel caso in cui il danneggiato in un sinistro stradale promuova due distinti procedimenti avanti al Gdp e al tribunale per il ristoro dei danni rispettivamente alle cose e alla persona.
Il caso. Tizio conveniva in giudizio Roma Capitale, davanti al Tribunale di Roma, chiedendo ...
Nessuna personalizzazione del danno per chi cade dalla bicicletta e non può più utilizzarla come mezzo di locomozione. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 6378 del 3 marzo 2023.
Il caso: Sempronia veniva investita da un'auto condotta da Tizio ed assicurata con Assicurazioni spa, mentre percorreva in bicicletta una pista ciclabile; agiva quindi nei ...
Con l'ordinanza n. 36841 del 15 dicembre 2022 la Corte di Cassazione, nel confermare un orientamento consolidato, ribadisce il principio per cui il decesso non immediato della vittima di un sinistro determina il sorgere di due voci di danno che vanno tenute distinte e liquidate con criteri diversi.
Il caso: La Corte d'Appello di Genova, in parziale riforma di sentenza del locale Tribunale, condannava la ...
Volutamente vogliamo risultare provocatori. Sin dal 1940 esiste all'interno del codice di procedura civile la “Condanna alla provvisionale” - istituto questo che seppur differenziandosi dalle ordinanze ex art. 186-bis/quater cpc e dalle ordinanze preannunziate nella riforma Cartabia, costituisce proprio la ratio di questi altri anticipatori (forse sovrabbondanti) -.
Alluvione di Sarno: sindaco responsabile anche civilmente per aver omesso di informare i cittadini sulla reale situazione in corso al momento dell'accadimento dei fatti.
Sussiste la responsabilità diretta della Pubblica Amministrazione ai sensi dell'art. 2043 c. c. , per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente ...