Non ancora approdata in Cassazione, la questione del disturbo dei cassonetti della raccolta rifiuti è stata discussa in Corte d’appello di Firenze la quale, con sentenza n. 2195 del 08. 06. 2026, dopo aver accertato il superamento della soglia di normale tollerabilità, ha condannato un Condominio ed una società di raccolta dei rifiuti al risarcimento del danno in favore della ...
Con la sentenza n. 1822 del 04/02/2026, il Tribunale di Napoli ha stabilito che è illegittima la delibera assembleare con cui si pongono a carico di un condomino, in regola con i pagamenti, quote condominiali già versate, per coprire debiti maturati da altri condomini morosi, salvo il caso di unanimità dei consensi o di comprovata urgenza, con conseguente obbligo di restituzione delle somme ...
Tribunale di Napoli: sentenza n. 5161 del 30/03/2026.
Martedi 30 Giugno 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Napoli, recependo il principio enunciato dalla Cassazione con la sentenza n. 1002/2025, ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva del condominio nell'azione volta a ottenere la comunicazione dei dati dei condòmini morosi ex art. 63 disp. att. c. c. , affermando che tale obbligo grava personalmente sull'amministratore, quale dovere legale autonomo e diretto, estraneo al rapporto di ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 21572/2026 conferma che le spese di manutenzione straordinaria di una terrazza a livello in uso esclusivo vanno ripartite distintamente a seconda della funzione svolta dalle singole porzioni: la parte con funzione di copertura segue la ripartizione ex art. 1126 c. c. , mentre le spese della parte aggettante — che non copre alcuna unità sottostante — gravano ...
Tribunale di Tivoli: decreto n. 1866 del 17/03/2026.
Giovedi 18 Giugno 2026
A cura della Redazione.
Per il Tribunale di Tivoli l'omessa convocazione dell'assemblea condominiale per l'approvazione del rendiconto, protratta per anni, costituisce di per sé grave irregolarità ex art. 1129 c. c. , idonea a giustificare la revoca dell'amministratore, anche se i bilanci arretrati vengono successivamente approvati.
Premessa
La pronuncia conferma un orientamento che incide direttamente su uno dei ...
Cassazione civile: ordinanza n. 1098 del 19/01/2026.
Mercoledi 10 Giugno 2026
Di Anna Andreani.
La Cassazione conferma che la delibera assembleare adottata su un punto non contemplato nell'ordine del giorno non è nulla, ma annullabile: ove non impugnata entro trenta giorni ai sensi dell'art. 1137 c. c. , diviene definitivamente efficace. Il condomino che non ha tempestivamente contestato la delibera di ripartizione delle spese straordinarie dell'impianto centralizzato non può recuperare tale ...
Il Tribunale di Cagliari nella sentenza n. 753/2026 ha stabilito che l'installazione di una struttura metallica destinata ad ascensore, realizzata in aderenza alla facciata condominiale in violazione delle distanze ex art. 907 c. c. , lede il diritto del condomino che abbia preesistentemente aperto una finestra con regolare titolo abilitativo. La necessità di abbattere le barriere architettoniche non deroga ...
Tribunale di Venezia: ordinanza n. 21559 del 03/05/2026.
Giovedi 4 Giugno 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Venezia ha stabilito che l'installazione di una corda stendibiancheria fissata alle facciate interne di una corte condominiale, da parte di un condomino privo di titolo su tale corte, integra turbativa del possesso e viola il diritto di proprietà dei comproprietari della corte, configurando altresì un atto emulativo quando la condotta è finalizzata non a soddisfare un bisogno ...
Delibera condominiale in seconda convocazione: la Cassazione nella sentenza n. 13856/2026 ribadisce che, ai sensi dell'art. 1136, comma 3, c. c. , la validità della deliberazione esige non solo che i voti favorevoli rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio, ma anche che i millesimi dei favorevoli superino quelli dei contrari. Una delibera approvata da 58 condomini su 61 ma con millesimi ...
Per il Tribunale di Milano ospitare occasionalmente animali di amici non implica esercizio di un’attività professionale o organizzata; si tratta di episodi isolati e privi di sistematicità, che non provano l’esercizio di una pensione per animali, la quale richiederebbe invece i caratteri dell’abitualità, dell’organizzazione e della professionalità.
Il Tribunale di Lodi con la sentenza n. 106/2026 afferma che il singolo condomino non può occupare stabilmente una porzione del cortile comune per parcheggiare la propria autovettura: tale condotta, pur non alterando la destinazione del bene, si risolve nell'uso esclusivo di una sua parte, sottraendola al godimento degli altri condomini in violazione dell'art. 1102 c. c. , salvo titolo legittimante.
La Cassazione chiarisce che la comunicazione del verbale assembleare al condomino assente, ai fini della decorrenza del termine decadenziale ex art. 1137 c. c. , non può ritenersi perfezionata tramite e-mail ordinaria. Solo il recapito del verbale all'indirizzo del destinatario — e non la mera e-mail — fa sorgere la presunzione iuris tantum di conoscenza ai sensi dell'art. 1335 c. c.
La Cassazione, accogliendo il ricorso di un condominio, chiarisce che il giudice di merito non può valutare la legittimità dell'installazione di un condizionatore sulla facciata comune limitandosi alle sole riproduzioni fotografiche, senza esaminare le delibere assembleari che disciplinano l'uso delle parti comuni e la tutela del decoro architettonico dell'edificio.
Il Tribunale di Trani nella sentenza n. 86/2026 ha stabilito che la pergola bioclimatica installata sul balcone di proprietà esclusiva viola l'art. 907 c. c. se collocata a meno di tre metri dalla veduta del condomino sovrastante. La qualificazione amministrativa dell'opera come "edilizia libera" è irrilevante sul piano civilistico: ciò che conta è la stabilità strutturale e ...
Tribunale di Roma, sentenza n. 6278 del 22/04/2026.
Lunedi 18 Maggio 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Roma ha stabilito che l'art. 1126 c. c. non consente di frazionare la ripartizione delle spese di riparazione del lastrico solare distinguendo la parte aggettante da quella non aggettante: il criterio (1/3 a carico dell'utilizzatore esclusivo,2/3 a carico dei proprietari sottostanti) si applica all'intera superficie del terrazzo, indipendentemente dalla porzione effettivamente a copertura delle ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 13963 del 13 maggio 2026 conferma che il condominio può agire per il recupero degli oneri condominiali esclusivamente nei confronti del titolare del diritto reale sull'unità immobiliare. Il coniuge assegnatario della casa familiare, in quanto titolare di un diritto personale di godimento sui generis, è privo di legittimazione passiva rispetto alle pretese ...
Sempre più spesso capita di assistere a situazioni condominiali caratterizzate da un forte conflitto tra i condomini, e da una sostanziale impossibilità dell’assemblea di assumere decisioni condivise. In questi contesti emerge con particolare evidenza il problema della gestione delle parti comuni e, soprattutto, della realizzazione degli interventi necessari alla conservazione ...
Tribunale di Avellino: sentenza n. 837 del 20/04/2026.
Giovedi 14 Maggio 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Avellino ha stabilito che, quando un edificio condominiale è dotato di due tetti distinti e uno di essi copre strutturalmente e funzionalmente solo una parte del fabbricato, si configura un'ipotesi di condominio parziale ex art. 1123, comma 3, c. c. : le spese di manutenzione gravano esclusivamente sui condomini delle unità immobiliari servite da quella copertura.
La Cassazione con l'ordinanza n. 13618/2026 ha confermato che la delibera assembleare che autorizza la locazione stagionale di una porzione del marciapiede condominiale a uso di dehors è legittima se adottata a maggioranza ordinaria, senza necessità della maggioranza qualificata ex art. 1117 ter c. c. , quando l'occupazione è temporanea, di limitata estensione fisica e non impedisce il pari ...
La Cassazione nella sentenza n. 14016/2026 ribadisce che il reato di molestie private ex art. 660 c. p. non è configurabile quando le condotte siano reciproche o ritorsive tra le stesse parti: in tal caso viene meno l'elemento oggettivo del reato, poiché la «petulanza o altro biasimevole motivo» — che permea la tipicità del fatto — risulta neutralizzata dalla ...