La problematica dei ritardi e delle omissioni da parte degli uffici giudiziari nella liquidazione dei compensi spettanti ai difensori d'ufficio rappresenta una criticità ricorrente nel sistema giustizia, che costringe i professionisti a intraprendere onerose azioni legali per veder riconosciuto un proprio diritto.
La questione emerge con particolare evidenza nei casi in cui l'assistito è ...
La Cassazione tributaria nell'ordinanza n. 14883/2026 ha stabilito che il provvedimento emesso all'esito dell'opposizione al decreto di liquidazione dei compensi al difensore d'ufficio — anche quando i compensi sono posti a carico dell'erario — è esente da imposta di registro ai sensi dell'art. 32 disp. att. c. p. p. , poiché la ratio della norma è di sollevare il difensore ...
La Cassazione nel'ordinanza n. 10952 del 24/04/2026 stabilisce che la responsabilità solidale delle parti per il pagamento degli onorari dell'avvocato, prevista dall'art. 68 della legge professionale, non sorge solo in presenza di una transazione in senso tecnico, ma anche quando la causa si estingua per abbandono o rinuncia agli atti ritualmente accettata, purché il giudice non abbia pronunciato ...
Con l'ordinanza n. 10423, pubblicata il 20 aprile 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa all’applicabilità o meno della disciplina a tutela del consumatore, e in particolare del foro esclusivo previsto dall'art. 66-bis del D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), alle controversie per il recupero dei compensi professionali del difensore d'ufficio nei confronti del ...
Tribunale di Napoli: la delibera assembleare che procede all'approvazione del consuntivo ha valore di riconoscimento di debito in relazione alle poste passive specificamente indicate tra le quali figura il compenso dell'amministratore, che pertanto non può essere contestato con l'impugnazione della delibera.
Interessante sentenza emessa dal Tribunale di Napoli nel mese di gennaio 2026, sezione civile, ...
Nell'ordinanza n. 1138 del 20 gennaio 2026 la Corte di Cassazione ha escluso la riconducibilità alla nozione di privilegio ex art. 2751-bis n. 2 c. c c. c. del credito dell'avvocato relativo alle spese di trasferta e al rimborso forfettario.
Il caso: L'avv. Tizio proponeva opposizione al decreto del G. D. di esclusione del proprio credito dallo stato passivo di Delta Soc. Coop. in A. S. per carenza di ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 969 del 16 gennaio 2026 ha indicato in € 1. 528,00 il comopenso minimo inderogabile nel procedimento per ATP ex art. 445 bis cpc per il riconoscimento del requisito sanitario utile alle provvidenze per gli invalidi civili e per il riconoscimento dello status di handicap grave.
Il caso: Il Tribunale di Napoli – sezione lavoro - a seguito di ricorso ex art. ...
L’accordo di determinazione del compenso professionale tra l’avvocato e il suo cliente deve rivestire la forma scritta, in assenza della quale l’accordo è nullo. Il principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 803 del 14 gennaio 2026.
Il caso: Con ricorso ex art. 702 bis c. p. c. l’avv. Tizio chiedeva la condanna della società Alfa s. r. ...
Il riconoscimento del compenso per la fase decisionale spetta al difensore in presenza anche di una sola delle attività elencate dall’art. 4, comma 5, lettera d), d. m. n. 55/2014.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 595 del 10 gennaio 2026.
Il caso: L'avv. Tizio proponeva nei confronti del Ministero della Giustizia opposizione ex artt. 84 e 170 d. P. R. n. 115/2002 e ...
Ai fini della liquidazione del compenso spettante al difensore d’ufficio dell’imputato o della parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato, va riconosciuta la natura di fase processuale autonoma all'udienza predibattimentale introdotta dalla c. d. Riforma Cartabia,
Così ha deciso la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 33055/2025.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29925/2025 ha ribadito alcuni importanti principi in materia di liquidazione del compenso degli avvocati, con particolare riferimento alla fase istruttoria.
Il caso: Il Tribunale di Roma, preso atto della sopravvenuta erogazione, da parte dell’INPS, delle prestazioni chieste da Mevia, dichiarava cessata la materia del contendere e liquidava le spese in favore ...
Nell'ipotesi in cui il dominus della causa abbia conferito l'incarico ad altro avvocato e in favore della parte rappresentata, grava sul primo l'obbligo di corrispondere il compenso al collega.
La Suprema Corte, con ordinanza n. 29417 del 6 novembre 2025, ha annullato la decisione di merito stabilendo che la controversia sul compenso domiciliatario deve essere trattata e decisa dal collegio e non dal giudice ...
In caso di riforma della decisione, il giudice dell'impugnazione, investito ai sensi dell'art. 336 c. p. c. anche della liquidazione delle spese del grado precedente, deve applicare la disciplina, in materia di parametri forensi, vigente al momento della sentenza d'appello.
Così ha stabilito la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 27268 del 12 ottobre 2025.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26286/2025 chiarisce quali caratterisiche deve avere l'atto di messa in mora ai fini dell'interruzione della prescrizione del diritto al compenso dell'avvocato.
Il caso: L'avv. Tizio conveniva in giudizio, innanzi al Tribunale Sempronio, chiedendone la condanna al pagamento del saldo dell’importo di cui alla fattura n. 21/2003 per residui euro 5. 119,80 (al ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 25711 del 19 settembre 2025 ha nuovamente ribadito il principio per cui il compenso professionale per la fase istruttoria, previsto in misura unitaria, spetta anche a prescindere dall’effettivo svolgimento, nel corso del grado del singolo giudizio di merito, di attività a contenuto strettamente istruttorio.
Il caso: il Tribunale, accogliendo in parte il ...
Pur se provata l' esistenza del contratto di prestazione d'opera intellettuale, la domanda di pagamento del compenso non può trovare accoglimento qualora il professionista non alleghi l'iscrizione a un albo né il possesso di una qualifica professionale.
Una impresa di costruzioni è stata convenuta in giudizio con richiesta di condanna al pagamento della somma di € 50. 000,00 a titolo ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 23875/2025 ribadsice il principio per cui le spese legali devono essere liquidate sulla base del decisum e non su quanto richiesto.
Il caso: L'avv. Tizio, che aveva assistito Caio in questioni legali, lo citava in giudizio per il pagamento del suo compenso professionale, che l'avvocato quantificava in 5 mila euro.
Con l’ordinanza n. 22151/2025, pubblicata il 31 luglio 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rito applicabile per la liquidazione dei compensi professionali degli avvocati dovuti per prestazioni stragiudiziali svolte in favore dei clienti, ribadendo, a tal fine, la distinzione tra le controversie per la liquidazione dei compensi derivanti da attività giudiziali e quelle per la ...
Si segnala la sentenza n. 4949 del 17 giugno 2025 con cui il Tribunale di Milano ha deciso per la nullità di una delibera condominiale con cui l'assemblea ha approvato la nomina di un amministratore con un compenso molto più alto di quello precedente, revocato.
Il caso: Tizio conveniva avanti al Tribunale di Milano il Condominio ove risiede per sentire accogliere le seguenti conclusioni: "Nel ...
In tema di competenza per territorio, ove un avvocato abbia presentato ricorso per ingiunzione per ottenere il pagamento dei compensi professionali da un proprio cliente avvalendosi del foro speciale di cui agli art. 637, terzo comma, cod. proc. civ. , e 14, comma 2, del d. lgs. 1° settembre 2011, n. 150, il rapporto tra quest'ultimo ed il foro speciale della residenza o del domicilio del consumatore ex art. ...