Quando la decadenza dichiarata dall'INPS è illegittima. Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 7957/2026.
Martedi 12 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Per la Cassazione la decadenza dalla NASpI per omessa comunicazione presuppone l'effettivo svolgimento di attività lavorativa autonoma; la sola titolarità di partita IVA non è sufficiente e l'onere di dimostrare l'attività effettiva grava sull'INPS, non sul lavoratore.
Il caso che ha cambiato le regole
Hai perso il lavoro, percepisci la NASpI e hai ancora la partita IVA aperta ...
L’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 12547/2026 assume particolare rilievo nella parte in cui conferma l’accertamento del mobbing non sulla base di un singolo episodio isolato, ma attraverso la valorizzazione di una pluralità di condotte datoriali e gerarchiche, tra loro coordinate per durata, intensità e direzione lesiva.
Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026.
Venerdi 8 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo è rimessa al giudice di merito, caso per caso.
Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026.
Martedi 5 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Dimettersi perché si è stati trasferiti lontano non è più automaticamente sufficiente per ottenere l’indennità di disoccupazione. La Suprema Corte ridefinisce le regole e il lavoratore deve conoscerle prima di agire.
Il caso: quando un trasferimento diventa una questione previdenziale
Tizio è un lavoratore dipendente di Alfa S. p. A. La sede in cui ha sempre ...
Il decreto legge del 30 aprile 2026, n. 63 introduce una serie di incentivi all’occupazione stabile, principalmente sotto forma di esoneri contributivi per i datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a tempo indeterminato.
Le principali misure sono:
Bonus Assunzione Donne 2026: Prevede un esonero contributivo del 100% per un massimo di 24 mesi per l’assunzione a tempo ...
Tribunale di Foggia: il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due ...
Nota a Cass. pen., Sez. II, 11 aprile 2026, n. 11253.
Lunedi 13 Aprile 2026
Di Francesco Russo.
Premessa: un problema che non è mai davvero risolto Chi conosce il diritto del lavoro nella sua dimensione concreta — non quella dei manuali, ma quella delle vertenze, dei lavoratori in nero, delle buste paga firmate per importi mai corrisposti — sa che il ricatto occupazionale è una pratica diffusa, capillare e quasi sempre impunita. Il datore che prospetta al dipendente la perdita del ...
Corte d'Appello di Ancona: sentenza n. 101 del 19/02/2026.
Giovedi 2 Aprile 2026
Di Anna Andreani.
La Corte d'Appello di Ancona ha stabilito che i messaggi vocali inviati da una lavoratrice in un gruppo WhatsApp chiuso, composto esclusivamente da colleghi di reparto, costituiscono corrispondenza privata tutelata dall'art. 15 Cost. e non possono essere utilizzati dal datore di lavoro a fini disciplinari, nemmeno se portati a sua conoscenza da un partecipante alla chat. La sanzione disciplinare irrogata è ...
Nota a Trib. Roma, sez. lav., 19 novembre 2025, n. 9135.
Lunedi 16 Marzo 2026
Di Andrea Ravelli.
Il testo allegato muove da una domanda che ha avuto una forte risonanza mediatica: è lecito licenziare un lavoratore “per fare posto all’intelligenza artificiale”? La sentenza del Tribunale di Roma del 19 novembre 2025, n. 9135, è stata presentata da parte della stampa come la prima decisione italiana che “legittima il licenziamento per introdurre l’AI in azienda”. ...
La sentenza n. 1052/2026 della Corte d'Appello di Napoli Sezione lavoro affronta una controversia in materia di licenziamento disciplinare per giusta causa, riformando la decisione di primo grado e offrendo importanti spunti di riflessione sull’applicazione dei principi di specificità della contestazione, proporzionalità della sanzione e sulla scelta del regime sanzionatorio applicabile ai ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17008/2025 chiarisce che l’attribuzione di un beneficio a un lavoratore non genera automaticamente il diritto allo stesso beneficio per altri lavoratori che si trovino nella medesima posizione.
1. L’attuale orientamento espresso da Cass. 25 giugno 2025 n. 17008
Investita dell’esame del ricorso di un dipendente che sosteneva di aver ricevuto una ...
Il Tribunale di Brindisi con la sentenza n. 52/2026 del 14 gennaio 2026 ha enunciato i seguenti principi in materia di licenziamento e di repêchage: “L'assenza della sottoscrizione del file “word” contenente il licenziamento per cui è causa, trasmesso al lavoratore a mezzo “Whatsapp” dal datore di lavoro non inficia la validità del licenziamento”. ...
Note a margine della sentenza n. 546/2025 del 4 settembre 2025 del tribunale di Pisa.
Mercoledi 11 Febbraio 2026
Di Lorenzo Susini.
Il presente contributo analizza la sentenza n. 546/2025 del Tribunale di Pisa, la quale offre un'occasione per riesaminare i principi consolidati in materia di riconoscimento del superiore inquadramento professionale ai sensi dell'art. 2103 c. c.
L'articolo si sofferma, in primo luogo, sui criteri generali che governano l'onere della prova in capo al lavoratore e sul procedimento logico-giuridico, noto come ...
Nota a Trib. Milano, Sez. Lavoro, Sent. n. 5136/2025 del 21 Novembre 2025 pubblicata il 4 Gennaio 2026.
Venerdi 6 Febbraio 2026
Di Lorenzo Susini.
Il presente contributo analizza la validità e l'efficacia delle clausole di malus e claw-back nelle policy di remunerazione aziendale, con particolare riferimento al settore finanziario. Partendo da un inquadramento normativo e funzionale di tali istituti, l'articolo si concentra sull'analisi della recente giurisprudenza di merito, in particolare la sentenza n. 5136/2025 del Tribunale di Milano.
1) Considerazioni in tema di stress lavoro correlato Come da tempo ha evidenziato anche la scienza medica – unitamente a sociologi e giuristi - lo stress altro non è che una condizione di adattamento dell’organismo dell'individuo alla fatica fisica e mentale sopportata nel disimpegno del lavoro di cui il soggetto è onerato, nonché in risposta agli stimoli di diversa natura ...
La perdita del lavoro per volontarie dimissioni non può dar luogo a una situazione di oggettiva impossibilità di fare fronte al dovere di mantenimento della prole.
Così ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1873 del 27 gennaio 2026.
Il caso: La Corte d'appello, adita da Tizio, in merito alla contestazione sollevata dall’appellante in merito al contributo nel ...
Commento alla sentenza della Corte d'Appello di Messina Sezione lavoro n. 372/2025.
Venerdi 16 Gennaio 2026
Di Paolo Biagio Mortellaro.
La Corte d’Appello di Messina, con sentenza n. 372/2025, ha accolto l’appello proposto da una dipendente dell’ASP di Messina, dichiarando l’illegittimità della sospensione dal servizio disposta per inosservanza dell'obbligo vaccinale anti-COVID durante il periodo di congedo straordinario ex art. 42, comma 5, D. Lgs. 151/2001.
La pronuncia si pone in controtendenza rispetto ...
Negli ultimi anni, la sicurezza è stata intesa non solo come protezione fisica, ma anche come tutela dell’integrità psicologica e relazionale del lavoratore.
Seguendo la linea di tutela delle Donne Vittime di violenza, il Governo, nei giorni scorsi, ha approvato il Decreto Legge 31 Ottobre 2025 n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di ...
1. Premessa In un contesto come l’attuale, caratterizzato da un assetto salariale e stipendiale della forza lavoro degradato a livelli economici di mera sopravvivenza, conseguente anche ad un’eccessiva e altresì sperequata pressione fiscale (testimoniata dalla presenza e garanzia in capo a soggetti cd. elitari di trattamenti retributivi di gran lunga eccedenti competenze e meriti), desta ...
Con l’Ordinanza n. 26609/2025 che si commenta, la Suprema Corte torna ad occuparsi del delicato confine tra giusta causa e giustificatezza del licenziamento del dirigente, riaffermando i principi di diritto che regolano la particolare posizione di responsabilità fiduciaria che connota tale categoria.
La vicenda trae origine dal recesso disciplinare intimato ad un direttore generale di ...