Nota a Trib. Milano, Sez. Lavoro, Sent. n. 5136/2025 del 21 Novembre 2025 pubblicata il 4 Gennaio 2026.
Venerdi 6 Febbraio 2026
Di Lorenzo Susini.
Il presente contributo analizza la validità e l'efficacia delle clausole di malus e claw-back nelle policy di remunerazione aziendale, con particolare riferimento al settore finanziario. Partendo da un inquadramento normativo e funzionale di tali istituti, l'articolo si concentra sull'analisi della recente giurisprudenza di merito, in particolare la sentenza n. 5136/2025 del Tribunale di Milano.
1) Considerazioni in tema di stress lavoro correlato Come da tempo ha evidenziato anche la scienza medica – unitamente a sociologi e giuristi - lo stress altro non è che una condizione di adattamento dell’organismo dell'individuo alla fatica fisica e mentale sopportata nel disimpegno del lavoro di cui il soggetto è onerato, nonché in risposta agli stimoli di diversa natura ...
La perdita del lavoro per volontarie dimissioni non può dar luogo a una situazione di oggettiva impossibilità di fare fronte al dovere di mantenimento della prole.
Così ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1873 del 27 gennaio 2026.
Il caso: La Corte d'appello, adita da Tizio, in merito alla contestazione sollevata dall’appellante in merito al contributo nel ...
Commento alla sentenza della Corte d'Appello di Messina Sezione lavoro n. 372/2025.
Venerdi 16 Gennaio 2026
Di Paolo Biagio Mortellaro.
La Corte d’Appello di Messina, con sentenza n. 372/2025, ha accolto l’appello proposto da una dipendente dell’ASP di Messina, dichiarando l’illegittimità della sospensione dal servizio disposta per inosservanza dell'obbligo vaccinale anti-COVID durante il periodo di congedo straordinario ex art. 42, comma 5, D. Lgs. 151/2001.
La pronuncia si pone in controtendenza rispetto ...
Negli ultimi anni, la sicurezza è stata intesa non solo come protezione fisica, ma anche come tutela dell’integrità psicologica e relazionale del lavoratore.
Seguendo la linea di tutela delle Donne Vittime di violenza, il Governo, nei giorni scorsi, ha approvato il Decreto Legge 31 Ottobre 2025 n. 159, recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di ...
1. Premessa In un contesto come l’attuale, caratterizzato da un assetto salariale e stipendiale della forza lavoro degradato a livelli economici di mera sopravvivenza, conseguente anche ad un’eccessiva e altresì sperequata pressione fiscale (testimoniata dalla presenza e garanzia in capo a soggetti cd. elitari di trattamenti retributivi di gran lunga eccedenti competenze e meriti), desta ...
Con l’Ordinanza n. 26609/2025 che si commenta, la Suprema Corte torna ad occuparsi del delicato confine tra giusta causa e giustificatezza del licenziamento del dirigente, riaffermando i principi di diritto che regolano la particolare posizione di responsabilità fiduciaria che connota tale categoria.
La vicenda trae origine dal recesso disciplinare intimato ad un direttore generale di ...
Cassazione civile sez. lav. - 24/09/2025, n. 26021.
Giovedi 9 Ottobre 2025
Di Giovanni Stefano Messuri.
La Cassazione interviene in tema di responsabilità del datore per infortuni sul lavoro, chiarendo la corretta ripartizione degli oneri di allegazione e prova nell’ambito della responsabilità contrattuale ex art. 2087 c. c.
Fatti di causa. Il lavoratore R. H. , dipendente di una Spa con mansioni di trafiliere, subisce un grave infortunio sul lavoro mentre taglia un tondino di ferro con una ...
Liquidazione del danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno: critica al criterio della percentualizzazione dell'incapacità lavorativa specifica.
L'ordinanza della Cassazione Civile Sez. III n. 22584/2025 demolisce il criterio di liquidazione del danno patrimoniale basato sulla percentualizzazione dell'incapacità lavorativa specifica, definendolo "giuridicamente, ...
Trattamento retributivo previsto dal CCNL sottoscritto dai sindacati autonomi e rispetto del principio della giusta retribuzione costituzionalmente garantita dall’art. 36 Cost.
Il datore di lavoro non iscritto ad un’associazione sindacale non ha l’obbligo di applicare un determinato CCNL, quindi, la richiesta del dipendente di applicare un trattamento retributivo di un diverso CCNL rispetto ...
1. Premessa In tempi recenti, il tema della tutela del benessere psico-fisico del lavoratore ha assunto un ruolo sempre più centrale nella riflessione giuridica e organizzativa. Tale attenzione non è frutto di un’evoluzione meramente culturale, bensì il riflesso di una consacrazione normativa e giurisprudenziale che impone al datore di lavoro doveri sempre più stringenti in ...
La Suprema Corte ha ribadito il principio di proporzionalità, evidenziando che il licenziamento è una sanzione estrema, applicabile solo laddove la condotta del lavoratore risulti grave ed ingiustificabile.
Con ordinanza del 1°giugno, n. 14763, la Cassazione ha affrontato il caso di una lavoratrice, dipendente di un istituto bancario che aveva richiesto i permessi riconosciuti dalla legge n. ...
Note alle sentenze della cassazione-sez. lavoro n. 1881,1888 e n. 2412/2025.
Con le sentenze n. 1881 e 1888 del 27 gennaio 2025, nonché con la sentenza n. 2412 del 1° febbraio 2025 la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro ha affrontato una questione giuridica nuova inerente alla sospensione di pubblici dipendenti per inadempimento dell’obbligo vaccinale e all’incidenza di altre cause ...
Premessa Sebbene con minor frequenza rispetto al passato, continuano ad approdare in Cassazione vertenze occasionate dal cd. assorbimento - anche in occasione di passaggi di categoria, promozioni e progressione di carriera - dei superminimi, ad personam ed altri emolumenti eccedenti quelli tabellari contrattuali, di solito concordati in fase di assunzione.
Ai fini dell'operatività del divieto di sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità, previsto dall'art. 186, comma 9-bis, d. lgs. n. 285 del 1992 è sufficiente che ricorra la circostanza aggravante di aver provocato un incidente stradale.
Tale principio è stato ribadito dalla Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. ...
Con l’ordinanza n. 10065 del 15. 04. 2025, la Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “La conciliazione in sede sindacale, prevista dall’art. 411, comma 3, c. p. c. , non può ritenersi validamente perfezionata se svolta all’interno dei locali aziendali, i quali non rientrano tra le sedi protette, in quanto privi del requisito di neutralità, ...
In tema di prova del danno da diminuita capacità lavorativa specifica, si segnala l'ordinanza n. 7604 del 21 marzo 2025 nella quale la Corte di Cassazione chiarisce che deve essere esplicita la formulazione della richiesta risarcitoria e dei suoi fatti costitutivi, e cioè deve essere provata la specifica attività svolta e l' incidenza su di essa degli esiti lesivi del sinistro.
Con l'ordinanza n. 33307/2024 la Corte di Cassazione precisa quale sia l'onere della prova a carico del lavoratore ai fini della individuazione della responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c. c nell'insorgenza della patologia causata dalla lesività dell'ambiente di lavoro.
Il caso: La Corte d’appello di Roma accoglieva in parte l’appello proposto da Mevia, erede di Caio, ...
Il lavoro prestato nella giornata di domenica, anche nell'ipotesi di differimento del riposo settimanale in un giorno diverso, deve essere in ogni caso compensato con un quid pluris che, ove non previsto dalla contrattazione collettiva, può essere determinato dal giudice.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 31712/2024.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 28255/2024 si pronuncia in merito alla legittimità o meno del licenziamento di una lavoratrice sorpresa a svolgere attività durante l'assenza per infortunio.
Il caso: Mevia con ricorso avanti al Tribunale di Roma deduceva:
- di essere scivolata nel bagno all'interno dell'azienda datrice di lavoro, procurandosi un trauma contusivo alla spalla ...