Una richiesta spesso utilizzata per togliersi dalle sabbie mobili della determinazione del danno e per garantire quello che è il fine della responsabilità civile La liquidazione equitativa del danno rappresenta uno strumento prezioso per il giudice chiamato a quantificare un pregiudizio la cui esistenza sia certa, ma il cui ammontare non possa essere determinato con precisione. È quanto ...
Cosa stabilisce la Sentenza Cass. Sez. Lavoro n. 11569 del 30 aprile 2024 e perché cambia tutto per i dipendenti delle grandi aziende.
Lunedi 25 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 11569 del 30 aprile 2024 afferma che, se il datore di lavoro non ha versato i contributi al fondo, o li ha versati in modo irregolare, questo è un problema tra il datore e l’Inps. Non tra il datore e il lavoratore. Il diritto del lavoratore alla liquidazione rimane intatto. E l’Inps non può opporre l’inadempimento altrui per ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4600/2026 del 2 marzo 2026 ha chiarito che i documenti dimostrativi del costo sostenuto per remunerare il consulente di parte sfuggono alle preclusioni istruttorie in quanto atti a corredo dell’istanza di regolazione delle spese.
Il caso.
Tizio, rimasto vittima di un sinistro stradale, conveniva avanti al Tribunale il conducente del veicolo indicato come ...
La Cassazione e il danno da incapacità lavorativa specifica: stop alla percentualizzazione del risarcimento. Analisi dell'ordinanza n. 22584/2025.
Mercoledi 3 Dicembre 2025
Di A. Nuovo e N.Moscatiello.
Introduzione La quantificazione del danno patrimoniale derivante dalla lesione della capacità lavorativa specifica rappresenta da sempre uno dei nodi più complessi e dibattuti nel panorama del diritto del risarcimento del danno alla persona. Per anni, la prassi liquidativa ha fatto ricorso a un metodo apparentemente semplice: applicare una percentuale di "incapacità lavorativa specifica", ...
In caso di riforma della decisione, il giudice dell'impugnazione, investito ai sensi dell'art. 336 c. p. c. anche della liquidazione delle spese del grado precedente, deve applicare la disciplina, in materia di parametri forensi, vigente al momento della sentenza d'appello.
Così ha stabilito la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 27268 del 12 ottobre 2025.
Liquidazione del danno patrimoniale da perdita della capacità di guadagno: critica al criterio della percentualizzazione dell'incapacità lavorativa specifica.
L'ordinanza della Cassazione Civile Sez. III n. 22584/2025 demolisce il criterio di liquidazione del danno patrimoniale basato sulla percentualizzazione dell'incapacità lavorativa specifica, definendolo "giuridicamente, ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 23875/2025 ribadsice il principio per cui le spese legali devono essere liquidate sulla base del decisum e non su quanto richiesto.
Il caso: L'avv. Tizio, che aveva assistito Caio in questioni legali, lo citava in giudizio per il pagamento del suo compenso professionale, che l'avvocato quantificava in 5 mila euro.
Come noto, l’istanza di liquidazione giudiziale ha sostituito nel nostro ordinamento giuridico l’istituto del fallimento. L’art. 121 del Codice della crisi e dell’insolvenza stabilisce che la liquidazione giudiziale può essere disposta nei confronti delle imprese in stato di insolvenza che non dimostrino il possesso congiunto dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 1, ...
Con l'ordinanza n. 31566 del 9 dicembre 2024 la Corte di Cassazione fa chiarezza in merito ai criteri di liquidazione che deve adottare il giudice in presenza di una nota spese specifica allegata dalla parte vittoriosa.
Il caso: La CTR accoglieva l’appello del contribuente Tizio e liquidava le spese del primo grado in euro 3. 700,00 e quelle del secondo grado in euro 790,00.
Nel giudizio di risarcimento del danno derivante da fatto illecito, costituisce violazione della regola della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, di cui all'art. 112 cod. proc. civ. , il prescindere, travalicandole, dalle specifiche indicazioni quantitative della parte in ordine a ciascuna delle voci di danno elencate in domanda introduttiva.
Con l’ordinanza n. 25092/2024, pubblicata il 18 settembre 2024, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul rimedio esperibile avverso le ordinanze emesse dal Tribunale nei procedimenti di liquidazione dei compensi degli avvocati ex art. 14 del D. lgs. n. 150/2011.
IL CASO: Un avvocato agiva in giudizio contro un proprio cliente, proponendo ricorso ex art. 720 bis c. p. c. ai sensi ...
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a spese dello Stato in favore della procedura di liquidazione controllata e l'anticipazione delle spese a carico dello Stato; deve quindi estendersi alle spese legali del difensore del debitore e alle spese del gestore della crisi per le medesime ragioni che giustificano l'ammissione nella liquidazione giudiziale.
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a ...
La Cassazione, con ordinanza n. 19025, depositata l' undici luglio scorso, ha ribadito che i compensi minimi per gli avvocati, possono essere rivisti al ribasso, anche al di sotto dei parametri ministeriali, di cui al decreto n. 55/2014, qualora si tratti di cause ripetitive con esito negativo.
Nel caso di specie, un avvocato chiedeva la condanna di una società al pagamento della somma complessiva di ...
Con l’ordinanza 14414/2024, pubblicata il 23 maggio 2024, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’assoggettabilità o meno al fallimento, oggi liquidazione giudiziale, della società incorporata a seguito di fusione con un’altra società, affermando il seguente principio di diritto: “In tema di fusione per incorporazione, la società incorporata, qualora ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 6902/2024 torna ad occuparsi del diritto dell'avvocato a vedersi riconosciute le spese forfettarie anche in mancanza di specifica domanda.
Il caso: Caia proponeva opposizione avverso il precetto - notificatole dall'avvocato Catullo e con cui si intimava il pagamento della somma di Euro 38. 524,75 a titolo di compenso professionale - emesso in forza di decreto ...
Con l'ordinanza n. 9314 dell'8 aprile 2024 la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito ai criteri di liquidazione del compenso dell'avvocato e della sussistenza o meno dell'onere di allegazione della notula con la specifica delle attività svolte.
Il caso: Gli Avvocati Tizio e Tullio citarono in giudizio innanzi al Tribunale di Savona Sempronio, per sentirlo condannare al pagamento dei ...
Con l’ordinanza 6902/2024, pubblicata il 14 marzo 2024, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alle spese che vengono liquidate all’esito di ogni giudizio e in particolare sulla debenza o meno delle spese generali del 15%.
IL CASO: Sulla scorta di un decreto ingiuntivo, divenuto definitivamente esecutivo all’esito del giudizio di opposizione ...
Con la sentenza 8929, pubblicata il 29 marzo 2023, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa al giudice competente per le controversie in materia di liquidazione dei compensi dell’avvocato per le attività professionali svolte da quest’ultimo innanzi al Giudice di Pace.
IL CASO: Un avvocato, avendo svolto attività professionale, quale codifensore, innanzi ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35021 del 29 novembre 2022 individua i criteri di liquidazione degli onorari dell'avvocato allorchè il legale abbia ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti del cliente riferibile a più cause, alcune di valore indeterminabile, altre di valore determinabile.
Il caso: l'Avv. Tizio con ricorso per decreto ingiuntivo chiedeva al Tribunale di ingiungere ...
In tema di spese processuali, la liquidazione dei compensi in applicazione del d. m. n. 55 del 2014 deve essere effettuata per ciascuna fase del giudizio.
Principio ribadito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 15533 del 16 maggio 2022.
Il caso: la CTR- nell'accogliere l'appello proposto dalla contribuente Mevia in punto di spese di lite condannava la Regione Lazio al pagamento delle spese ...