Non ancora approdata in Cassazione, la questione del disturbo dei cassonetti della raccolta rifiuti è stata discussa in Corte d’appello di Firenze la quale, con sentenza n. 2195 del 08. 06. 2026, dopo aver accertato il superamento della soglia di normale tollerabilità, ha condannato un Condominio ed una società di raccolta dei rifiuti al risarcimento del danno in favore della ...
In tema di responsabilità sanitaria, per la Cassazione la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, che può ricorrere a presunzioni quando la prova diretta risulti impossibile a causa del comportamento della controparte, in ossequio al principio di vicinanza della prova.
La sentenza n. 421/2026 – RG n. 181/2022 del Tribunale di Viterbo del 27 maggio 2026 offre l’occasione per riflettere su uno dei temi più significativi emersi nell’evoluzione della responsabilità da cose in custodia: il ruolo assunto dalla condotta del danneggiato all’interno dell’accertamento causale e, in particolare, la rilevanza della consapevole percezione del ...
Una richiesta spesso utilizzata per togliersi dalle sabbie mobili della determinazione del danno e per garantire quello che è il fine della responsabilità civile La liquidazione equitativa del danno rappresenta uno strumento prezioso per il giudice chiamato a quantificare un pregiudizio la cui esistenza sia certa, ma il cui ammontare non possa essere determinato con precisione. È quanto ...
Errare è umano, perseverare è diabolico. La Cassazione tira le orecchie al Tribunale.
Giovedi 7 Maggio 2026
Di Filippo Portoghese.
La configurabilità dell’art. 2052 c. c. non esonera affatto il danneggiato dall’onere di provare l’esatta e completa dinamica dell’incidente dimostrando che il comportamento dell’animale sia stato la causa, quanto meno concorrente, dell’evento; è la Regione a dovere provare il caso fortuito o l’incidenza assorbente della condotta del conducente il veicolo. ...
La prova liberatoria richiesta dall'art. 2048 c. c non si esaurisce nella dimostrazione di non essere stati in grado di intervenire sulla specifica azione dannosa, ma richiede la dimostrazione di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee ad evitare il sorgere di situazioni di pericolo.
IL CASO
Nel corso di una sommossa studentesca organizzata al fine di creare ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 8999/2026 ha stabilito che il trattenimento forzato in aeroporto per oltre 24 ore, in assenza di assistenza da parte del vettore aereo, integra una lesione della libertà di circolazione tutelata dall'art. 16 Cost. , costituendo presupposto sufficiente per il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c. c. Il giudice è tenuto a individuare d'ufficio il ...
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce quando sorge la titolarità di un diritto reale con riferimento ad un anime domestico e il soggetto responsabile ex art. 2052 cc.
Tizio nel mentre si trova in canile per ultimare la pratica di adozione di un cane viene morso proprio da quello stesso cane che aveva deciso di adottare. Nel tentativo di contenerlo perchè il veterinario potesse eseguire ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2724 del 7 fdebbraio 2026 ha chiarito che l’art. 2052 c. c. non si applica ai danni causati da cani randagi in quanto questi ultimi, allo stato attuale della legislazione, non costituiscono una specie protetta; di conseguenza la PA può essere chiamata a rispondere di detti danni ex art. 2043 c. c. , con effetti sulla ripartizione dell'onere della prova. ...
In caso di incidente in autostrada determinato dalla presenza di ghiaccio sulla carreggiata, il gestore è ritenuto responsabile in quanto custode ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile.
Il gestore autostradale riveste la figura di custode dell’intera rete e risponde sempre dei danni cagionati agli utenti dalla cosa in custodia (autostrada), a meno che non dimostri che l’evento si ...
La partecipazione a un corso di addestramento cinofilo non trasferisce all'educatore la custodia del cane; la responsabilità dell'educatore è al più residuale quando il danno è causato principalmente dallo strattonamento del proprio cane da parte del proprietario durante la lezione.
Come sempre partiamo dal fatto.
Sempronio concorda con Mevio (educatore cinofilo) un ciclo di lezioni di ...
Premetto subito che la vicenda che ha originato la sentenza in commento è drammatica. Un cane decede mentre si trova ospite di una pensione per cani nel periodo estivo. Viene dimostrato che nel momento in cui il cane viene affidato alla pensione gode di buona salute come comprovato da un certificato rilasciato dal veterinario curante. Il decesso avviene per un colpo di ...
Chiunque viva insieme ad un cane non può ignorare che un antico brocardo recita più o meno così: hai voluto la bicicletta? E allora pedala…
E siccome noi viviamo secondo regole, quelle che io definisco raggio laser, dobbiamo temerne una, quella di cui all’art. 2052 del nostro codice civile. Un raggio laser nel quale spesso incappiamo occasionando l’intervento del ...
In tema di responsabilità per danni cagionati da cose, custode è il proprietario o, comunque, il titolare della signoria, anche di fatto, sulla cosa che ha dato luogo all’evento lesivo, in quanto, avendo un potere effettivo sulla stessa, è in condizioni di controllare i rischi ad essa inerenti.
Così ha precisato la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 31165/2025.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29147 del 4 novembre 2025 ricorda in quali ipotesi la condotta del danneggiato riveste i caratteri del caso fortuito idoneo ad escludere la rresponsabilità del custode.
Il caso: Mevia conveniva in giudizio il Comune di Formia dinanzi al Tribunale di Latina – Sez. distaccata di Gaeta, onde ottenere l’accertamento della sua responsabilità ex ...
Il pedone investito a cui venga riconosciuta una percentuale di colpa nella causazione del sinistro ha diritto al risarcimento del danno morale oltre a quello biologico.
Tale principio è stato chiarito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27102/2025.
Il caso: Mevia conveniva in giudizio avanti il Tribunale di Belluno Tizio e la compagnia assicuratrice Alfa spa richiedendo il ...
Con la sentenza n. 26723 del 4 ottobre 2025 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio per cui il conducente è tenuto a controllare, prima di iniziare o proseguire la marcia, che il trasportato abbia indossato la cintura di sicurezza.
Il caso: Mevia conveniva avanti al Tribunale di Milano gli eredi di Tizio per sentirli condannare al risarcimento di tutti i danni patiti in conseguenza del sinistro ...
La personalizzazione in aumento del danno non patrimoniale non costituisce mai un automatismo, ma richiede l’individuazione da parte del giudice di specifiche circostanze peculiari al caso concreto, che valgano a superare le conseguenze dannose comuni e ordinarie già compensate dalla liquidazione forfettizzata tabellare.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione ...
Con l'ordinanza 25987, pubblicata il 24 settembre 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla prova che deve essere fornita dal proprietario di un autoveicolo al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti dall'impatto con un animale selvatico.
IL CASO: La vicenda trae origine dall'azione promossa da una signora la quale conveniva innanzi al Giudice di Pace la ...
La Corte di Cassazione nel'ordinanza n. 25033/2025 ribadisce che il passeggero (terzo trasportato) può chiedere direttamente il risarcimento all’assicurazione del veicolo su cui viaggiava, senza attendere l’accertamento delle colpe tra i conducenti, anche se nello scontro è coinvolto un veicolo immatricolato all’estero.
Il caso: Tizia, trasportata sull’auto guidata da ...