Con l'ordinanza n. 23374 del 16 luglio 2026 la Cassazione ha stabilito che, quando l'impugnazione di una delibera assembleare condominiale si fonda su un vizio meramente formale privo di incidenza diretta sul patrimonio dell'attore, il valore della causa resta indeterminabile, anche se la delibera riguarda la revoca dell'amministratore, senza ancorarsi al compenso annuo di questo.
La Cassazione con l'ordinanza n. 22857/2026 ha stabilito che la recinzione di un portico comune non costituisce innovazione vietata se non altera in modo sostanziale la consistenza o la destinazione del bene e non impedisce al singolo condomino l’uso precedente. La chiusura limitata alle ore notturne e festive può quindi integrare una semplice modifica della cosa comune.
Con la sentenza n. 1822 del 04/02/2026, il Tribunale di Napoli ha stabilito che è illegittima la delibera assembleare con cui si pongono a carico di un condomino, in regola con i pagamenti, quote condominiali già versate, per coprire debiti maturati da altri condomini morosi, salvo il caso di unanimità dei consensi o di comprovata urgenza, con conseguente obbligo di restituzione delle somme ...
Tribunale di Tivoli: decreto n. 1866 del 17/03/2026.
Giovedi 18 Giugno 2026
A cura della Redazione.
Per il Tribunale di Tivoli l'omessa convocazione dell'assemblea condominiale per l'approvazione del rendiconto, protratta per anni, costituisce di per sé grave irregolarità ex art. 1129 c. c. , idonea a giustificare la revoca dell'amministratore, anche se i bilanci arretrati vengono successivamente approvati.
Premessa
La pronuncia conferma un orientamento che incide direttamente su uno dei ...
Cassazione civile: ordinanza n. 1098 del 19/01/2026.
Mercoledi 10 Giugno 2026
Di Anna Andreani.
La Cassazione conferma che la delibera assembleare adottata su un punto non contemplato nell'ordine del giorno non è nulla, ma annullabile: ove non impugnata entro trenta giorni ai sensi dell'art. 1137 c. c. , diviene definitivamente efficace. Il condomino che non ha tempestivamente contestato la delibera di ripartizione delle spese straordinarie dell'impianto centralizzato non può recuperare tale ...
Delibera condominiale in seconda convocazione: la Cassazione nella sentenza n. 13856/2026 ribadisce che, ai sensi dell'art. 1136, comma 3, c. c. , la validità della deliberazione esige non solo che i voti favorevoli rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio, ma anche che i millesimi dei favorevoli superino quelli dei contrari. Una delibera approvata da 58 condomini su 61 ma con millesimi ...
La Cassazione, accogliendo il ricorso di un condominio, chiarisce che il giudice di merito non può valutare la legittimità dell'installazione di un condizionatore sulla facciata comune limitandosi alle sole riproduzioni fotografiche, senza esaminare le delibere assembleari che disciplinano l'uso delle parti comuni e la tutela del decoro architettonico dell'edificio.
Tribunale di Roma, sentenza n. 6278 del 22/04/2026.
Lunedi 18 Maggio 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Roma ha stabilito che l'art. 1126 c. c. non consente di frazionare la ripartizione delle spese di riparazione del lastrico solare distinguendo la parte aggettante da quella non aggettante: il criterio (1/3 a carico dell'utilizzatore esclusivo,2/3 a carico dei proprietari sottostanti) si applica all'intera superficie del terrazzo, indipendentemente dalla porzione effettivamente a copertura delle ...
Tribunale di Avellino: sentenza n. 837 del 20/04/2026.
Giovedi 14 Maggio 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Avellino ha stabilito che, quando un edificio condominiale è dotato di due tetti distinti e uno di essi copre strutturalmente e funzionalmente solo una parte del fabbricato, si configura un'ipotesi di condominio parziale ex art. 1123, comma 3, c. c. : le spese di manutenzione gravano esclusivamente sui condomini delle unità immobiliari servite da quella copertura.
La Cassazione con l'ordinanza n. 13618/2026 ha confermato che la delibera assembleare che autorizza la locazione stagionale di una porzione del marciapiede condominiale a uso di dehors è legittima se adottata a maggioranza ordinaria, senza necessità della maggioranza qualificata ex art. 1117 ter c. c. , quando l'occupazione è temporanea, di limitata estensione fisica e non impedisce il pari ...
La Cassazione conferma che, ai fini del rispetto del termine dilatorio di cinque giorni previsto dall'art. 66 disp. att. c. c. , è sufficiente che il condominio dimostri la data in cui l'avviso di convocazione è pervenuto all'indirizzo del destinatario ex art. 1335 c. c. In caso di raccomandata non consegnata per assenza, tale data coincide con quella di rilascio dell'avviso di giacenza presso ...
Non è affetta da nullità la delibera adottata dall'assemblea condominiale che vieti l'uso carrabile ed il parcheggio su tutta la parte dell'area antistante l'immobile comune.
Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25227 del 15 settembre 2025.
Il caso: Tizio e Mevia impugnavano avanti al Tribunale la delibera con cui il Condominio Alfa, oltre a ripartire le spese ...
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24236 del 30 agosto 2025 affronta nuovamente la problematica dei criteri di ripartizione delle spese tra il venditore e il compratore di un immobile posto all'interno di un edificio condominiale.
Il caso: Tizio conveniva avanti al Tribunale i sig. ri Caio e Mevia per sentirli condannare in solido al pagamento in favore dell'attore della somma di euro 3. 335,83, oltre ...
Con sentenza n°681 pubblicata il 9 giugno 2025, il Tribunale di Teramo ha stabilito che l’assemblea condominiale non ha il potere di deliberare sulla manutenzione dei balconi privati e la decisione assunta in sua violazione è da considerarsi radicalmente nulla.
Tra le liti più ricorrenti in ambito giudiziario, stante la vastità degli argomenti suscettibili di incendiare gli ...
Si segnala la sentenza n. 4949 del 17 giugno 2025 con cui il Tribunale di Milano ha deciso per la nullità di una delibera condominiale con cui l'assemblea ha approvato la nomina di un amministratore con un compenso molto più alto di quello precedente, revocato.
Il caso: Tizio conveniva avanti al Tribunale di Milano il Condominio ove risiede per sentire accogliere le seguenti conclusioni: "Nel ...
Con circolare del 24 aprile 2025 il Ministero della Giustizia è intervenuto in materia di “iscrizione a ruolo dei processi civili in attesa del provvedimento di ammissione al patrocinio a carico dello Stato e nuove disposizioni sul pagamento del contributo unificato”,
Al Ministero è stata posta la questione se l’ufficio possa accettare il deposito degli atti e possa procedere ...
Con la sentenza n. 178/2025 il Tribunale di Pavia affronta la questione se sia legittimo o meno addebitare al condomino moroso le spese legali stragiudiziali relative all'invio da parte del legale, incaricato dal condominio, della lettera di messa in mora.
Il caso: La condomina Mevia citava in giudizio il Condominio Delta al fine di ottenere, la dichiarazione di nullità della delibera assembleare ...
La figura dell’amministratore di condominio riveste un ruolo cruciale nella gestione degli affari condominiali, con compiti che spaziano dalla gestione amministrativa/contabile alla rappresentanza legale. Tuttavia, quando l’amministratore si rende colpevole di condotte illecite, come la falsificazione dei verbali d’assemblea, le conseguenze legali e morali possono essere gravi, tanto per lui ...
Si segnala la sentenza n. 3247 del 3 giugno 2024 con cui il Tribunale di Torino ha chiarito con quali maggioranze l'assemblea condominiale può deliberare la sostituzione del citofono con videocitofono.
Il caso: Mevia impugnava la deliberazione assunta dal Condominio avente ad oggetto l'esame e l'approvazione di un preventivo per la sostituzione dei citofoni, chiedendone la declaratoria di ...
La delibera dell'assemblea condominiale che impone determinati orari per lo svolgimento di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione incidendo così sulla utilizzabilità di parti dell’edificio di proprietà esclusiva deve essere approvata all’unanimità.
In tal senso ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14377 del 23 maggio 2024.