Il foro convenzionale può essere considerato esclusivo solo quando dalla clausola emerga, in modo espresso, chiaro e univoco, la comune volontà delle parti non soltanto di derogare alla competenza territoriale ordinaria, ma anche di escludere la concorrenza con gli altri fori alternativi previsti dalla legge.
Come noto, l'individuazione del foro competente per territorio costituisce il ...
La Cassazione ha confermato che, nell'azione di responsabilità professionale contro l'avvocato, il risarcimento del danno — sia nella forma della perdita del risultato sperato sia della perdita di chance — presuppone la prova del nesso eziologico tra l'inadempimento e il pregiudizio allegato; inoltre la domanda di restituzione dei compensi per prestazione inutiliter data non è ...
Il caso Una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n° 5376 del 2026) – nel dipanare una complessa vicenda immobiliare coinvolgente una pluralità di soggetti – stabilisce i criteri applicativi in materia di distanze, allorché venga in gioco la fattispecie della ricostruzione di un edificio.
Procediamo con ordine e partendo dal caso concreto.
La Cassazione nell'ordinanza n. 17136/2026 ha stabilito che nel contratto di pacchetto turistico la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, non imputabile al viaggiatore e tale da vanificare la finalità turistica, costituisce autonoma causa di estinzione del contratto per irrealizzabilità della causa concreta, con diritto alla restituzione integrale del prezzo. Né ...
Con l'ordinanza n. 15850, pubblicata il 23 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla qualificazione del vizio della notifica dell’atto di appello eseguita presso il difensore del primo grado già revocato e sostituito e sulle sue conseguenze.
In altri termini la questione affrontata dai giudici di legittimità è la seguente: in questi casi la notifica è ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 15650/2026 ha confermato che il rifiuto ingiustificato di un'offerta di lavoro concreta e circostanziata da parte del coniuge beneficiario dell'assegno divorzile integra un fatto sopravvenuto rilevante ai sensi dell'art. 9 L. 898/1970, legittimando la revisione e la revoca del contributo, in applicazione dei principi di autoresponsabilità e autodeterminazione.
Delibera condominiale in seconda convocazione: la Cassazione nella sentenza n. 13856/2026 ribadisce che, ai sensi dell'art. 1136, comma 3, c. c. , la validità della deliberazione esige non solo che i voti favorevoli rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio, ma anche che i millesimi dei favorevoli superino quelli dei contrari. Una delibera approvata da 58 condomini su 61 ma con millesimi ...
Con l'ordinanza n. 15507 del 21 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sull’idoneità del pignoramento mobiliare infruttuoso, documentato da un verbale negativo, ai fini dell’interruzione del decorso del termine prescrizionale del diritto di credito azionato.
IL CASO.
La controversia approdata all’esame della Suprema Corte trae origine ...
La Cassazione, in tema di ritardo nella riconsegna del bagaglio da parte del vettore aereo soggetto alla Convenzione di Varsavia del 1929, ha affermato che una volta provato il danno patrimoniale nell'an, il giudice ha il potere-dovere di procedere alla liquidazione equitativa ex art. 1226 c. c. , anche d'ufficio, senza poter opporre l'assenza di prova specifica sul quantum.
Con ordinanza n. 9949 del 17. 04. 2026 la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito, unitamente alla nullità dei patti di manleva, che l’azione di rivalsa della struttura sanitaria nei confronti del professionista che ha commesso un errore medico è possibile solo in caso di colpa grave, anche quando il medico si avvale dell’ospedale solo per l’intervento.
In caso di interruzione della linea telefonica, il danno può essere riconosciuto anche come perdita di chance, senza necessità di dimostrare una concreta perdita economica. La Corte di Cassazione chiarisce che è sufficiente provare la perdita di opportunità di guadagno, liquidabile anche in via equitativa.
Il fatto
La vicenda trae origine da un disservizio nella migrazione della ...
La Cassazione chiarisce che la comunicazione del verbale assembleare al condomino assente, ai fini della decorrenza del termine decadenziale ex art. 1137 c. c. , non può ritenersi perfezionata tramite e-mail ordinaria. Solo il recapito del verbale all'indirizzo del destinatario — e non la mera e-mail — fa sorgere la presunzione iuris tantum di conoscenza ai sensi dell'art. 1335 c. c.
Nella divisione ereditaria, la Cassazione ha ribadito che il coerede che abbia occupato in via esclusiva immobili comuni non può invocare l'usucapione se l'utilizzo ha avuto origine dalla tolleranza dei genitori proprietari e non è mai stato accompagnato da un possesso inequivocabilmente opponibile agli altri comproprietari. Il semplice godimento esclusivo del bene, anche protratto nel tempo, non ...
La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di regolamento di competenza chiarendo il rilievo della domanda di facere ai fini della determinazione del valore della causa. La decisione ribadisce che, in caso di cumulo con domande pecuniarie, la domanda di adempimento specifico è soggetta al criterio di cui all’art. 14 c. p. c. e può radicare la competenza del Tribunale, in assenza di ...
Quando la decadenza dichiarata dall'INPS è illegittima. Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 7957/2026.
Martedi 12 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Per la Cassazione la decadenza dalla NASpI per omessa comunicazione presuppone l'effettivo svolgimento di attività lavorativa autonoma; la sola titolarità di partita IVA non è sufficiente e l'onere di dimostrare l'attività effettiva grava sull'INPS, non sul lavoratore.
Il caso che ha cambiato le regole
Hai perso il lavoro, percepisci la NASpI e hai ancora la partita IVA aperta ...
La Cassazione chiarisce che il raddoppio del contributo unificato non si applica all'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso. La misura, avente natura eccezionale e lato sensu sanzionatoria, è di stretta interpretazione e opera esclusivamente nei casi tipici di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato ...
L’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 12547/2026 assume particolare rilievo nella parte in cui conferma l’accertamento del mobbing non sulla base di un singolo episodio isolato, ma attraverso la valorizzazione di una pluralità di condotte datoriali e gerarchiche, tra loro coordinate per durata, intensità e direzione lesiva.
La Cassazione ha stabilito che la donazione di un immobile effettuata dal marito in favore della moglie nell'ambito degli accordi di separazione non ha valenza preclusiva del successivo diritto all'assegno divorzile, dovendo quest'ultimo essere valutato hic et nunc al momento della cessazione degli effetti civili del matrimonio, sulla base dei presupposti assistenziali e perequativo-compensativi esistenti in quel ...
Assicurazione sulla vita: la Cassazione con la sentenza n. 10382/2026 ha stabilito che, quando il beneficiario è individuato negli "eredi testamentari o, in mancanza, negli eredi legittimi", l'accertamento in concreto di chi rivesta tale qualità spetta al giudice di merito, che deve interpretare il testamento valutando congiuntamente l'elemento letterale e quello logico.
Notifica a mezzo raccomandata: la Cassazione ha stabilito che la fotocopia dell'avviso di ricevimento, ritualmente e tempestivamente disconosciuta ai sensi degli artt. 214 e 215 c. p. c. , perde l'efficacia di atto pubblico ex art. 2700 c. c. , sicché la mancata produzione dell'originale in giudizio esonera la parte dall'onere di proporre querela di falso avverso la fotocopia disconosciuta.