Tribunale di Torino: sentenza n. 4667 del 11/08/2026.
Giovedi 8 Ottobre 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Torino ha stabilito che il Comune, in quanto proprietario delle strade da cui provengono i rumori, è legittimato passivo nell'azione ex art. 844 c. c. , anche se il disturbo è causato da terzi avventori; può essere condannato a un facere, con ampia libertà sulle misure, e al risarcimento.
La sentenza conferma un orientamento che incide direttamente sulla scelta del ...
La Cassazione ha stabilito che, in trattazione scritta, la dichiarazione del decesso nelle note depositate per l'udienza cartolare equivale a quella resa in udienza. L'interruzione opera da quella data e da allora decorrono i tre mesi per riassumere, anche se il giudice rinvia d'ufficio o dichiara l'interruzione in ritardo.
La decisione si segnala perché chiarisce i limiti di rilevanza dei disguidi ...
Infiltrazioni e muffe: la Cassazione ha stabilito che il condominio risponde ex art. 2051 c. c. anche se il difetto delle parti comuni è originario, quando omette gli interventi necessari a eliminarlo. L'illecito è permanente: la prescrizione dei danni decorre de die in diem, man mano che si verificano, e non dalla consapevolezza della causa.
Servitù di uso pubblico: la Cassazione ha stabilito che non può configurarsi su uno slargo privato che non conduce ad alcun luogo pubblico e serve alla sosta dei veicoli dei residenti, mancando l'uso uti cives di una collettività indeterminata e l'idoneità a soddisfare un interesse generale; la presunzione di demanialità cede alla natura privata dell'area.
La Cassazione con l'ordinanza n. 25657/2026 ha stabilito che l'amministratore è legittimato ad agire per il risarcimento dei danni alle parti comuni anche se incidono di riflesso sulle proprietà esclusive, perché agisce a tutela dell'edificio unitario; senza mandato dei condomini non può invece far valere crediti distinti dei singoli.
Assegno divorzile: la Cassazione ha stabilito che il giudice di merito può desumere in via presuntiva il sacrificio professionale del coniuge che ha lasciato il lavoro per la cura dei figli, ritenendo condivisa la scelta in assenza di elementi contrari; tale ragionamento, se fondato su fatti acquisiti, non integra motivazione apparente.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza ...
Con l'ordinanza n. 25858/2026, pubblicata il 27 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’importante e sempre attuale questione relativa alla ripartizione dell’onere della prova in caso di contestazioni delle rilevazioni dei consumi effettuate mediante contatori nell’ambito della somministrazione di gas, energia elettrica ed acqua.
Locazioni a canone concordato: la Cassazione ha ritenuto insindacabile in sede di legittimità l'accertamento di merito secondo cui l'associazione firmataria dell'accordo territoriale, nell'attestare la conformità del canone, non recepisce passivamente i dati delle parti ma ne verifica la corrispondenza ai criteri dell'accordo, rispondendo dell'errore.
Con l'ordinanza n. 25885/2026, pubblicata il 28 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione di particolare rilievo pratico e sistematico se, e a quali condizioni, la notificazione al debitore della cessione del credito e la successiva trasmissione di documentazione contabile relativa alla posizione debitoria possano integrare atti idonei a interrompere il decorso della ...
Foro del consumatore: la Cassazione ha stabilito che non basta essere convenuti come persona fisica; il contratto deve essere stato stipulato per finalità estranee all'attività d'impresa, anche sotto il profilo del nesso funzionale. Il socio accomandatario che affida la difesa in cause tributarie della società non è consumatore.
La Cassazione amplia ancora una volta la prospettiva dell’art. 2087 c. c. : anche in assenza di mobbing, la reiterazione di condotte disciplinari ingiustificate, l’inosservanza delle condizioni di salute del lavoratore e un’organizzazione capace di generare stress e grave disagio possono fondare la responsabilità datoriale per il danno alla salute.
Compenso dell'avvocato: la Cassazione ha stabilito che accertare se il mandato sia stato conferito dal cliente o dal collega che ha contattato di sua iniziativa il legale è questione di fatto, insindacabile se motivata. La procura alle liti, che non va confusa con il contratto di patrocinio, non vincola il giudice nell'individuare chi deve pagare.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
Con l'ordinanza n. 25755/2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla sorte delle sanzioni tributarie in caso di morte del contribuente durante il giudizio relativo ad avvisi di accertamenti emessi dall'amministrazione finanziaria.
Gli eredi, subentrando nel rapporto processuale e patrimoniale del de cuius, sono tenuti anche al pagamento delle sanzioni irrogate con ...
Per la Cassazione, la sentenza del giudice di pace resa secondo equità è inappellabile anche se la parte lamenta una liquidazione delle spese legali erronea o sproporzionata: tale quantificazione è essa stessa espressione del principio di equità e non integra violazione delle norme sul procedimento ex art. 339, comma 3, c. p. c.
Con l’ordinanza n. 25441, pubblicata il 16 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra il giudizio di querela di falso (artt. 221 ss. c. p. c. ) e la fede privilegiata dell'atto pubblico (art. 2700 c. c. ), chiarendone oggetto e limiti probatori.
In linea generale, la querela di falso costituisce un rimedio eccezionale e a contenuto oggettivo, predisposto ...
Nota a Cass., Sez. Unite Civili, sent. n. 24825 del 28 agosto 2026.
Giovedi 24 Settembre 2026
Di Sergio Amicarelli.
1. Natura del procedimento e oggetto Si tratta di una pronuncia resa su rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c. p. c. , sollevato dal Tribunale di Siracusa con ordinanza del 1° agosto 2025 e dichiarato ammissibile con decreto del Primo Presidente dell'11 novembre 2025. La Corte non decide dunque il merito della controversia, ma enuncia principî di diritto e dispone la restituzione degli atti al giudice ...
Per la Cassazione, quando la fornitura di beni comporta la progettazione e realizzazione di prodotti su misura per le specifiche esigenze del cliente, il contratto va qualificato come appalto e non come vendita, perché l'attività di produzione prevale sulla semplice fornitura del materiale. Ne consegue che il consumatore non può invocare il diritto di recesso previsto dal codice del consumo, ...
Per la Cassazione, l'adempimento parziale del debito nel corso dell'opposizione a decreto ingiuntivo, pur comportando la revoca parziale, non esclude la soccombenza integrale del debitore ai fini delle spese di lite, da regolare secondo l'esito complessivo della causa; il condomino moroso non può inoltre eccepire l'inadempimento dell'appaltatore dei lavori condominiali.
In sede di ammissione al passivo, il creditore che faccia valere un credito derivante da mutuo non è tenuto, quale requisito indefettibile della prova, a produrre il piano di ammortamento, purché fornisca la prova dell’esistenza del titolo, della sua anteriorità al fallimento e della disciplina dell’ammortamento, con indicazione dei criteri contrattuali di calcolo del debito. ...
Per il Tribunale di Roma, il verbale dell'assemblea condominiale ha natura meramente ricognitiva e non costitutiva della delibera: può quindi essere trascritto e completato in un momento successivo alla riunione, senza che ciò comporti l'invalidità della decisione assunta, purché il testo definitivo resti fedele a quanto realmente deliberato in sede assembleare.