La Cassazione stabilisce che il danno biologico terminale — pregiudizio alla salute tra la lesione mortale e il decesso — non può essere liquidato con i parametri tabellari del danno permanente; la quantificazione, necessariamente equitativa, deve valorizzare l'intensità e la progressività della sofferenza fino all'exitus. Il danno morale catastrofale va valutato separatamente, con ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4703 del 2 marzo 2026 ha ribadito che la notifica effettuata a mezzo PEC da una P. A. , utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, rinvenibile sul proprio sito "internet", ma non risultante nei pubblici elenchi, non è nulla, ove la stessa abbia consentito, comunque, al destinatario di svolgere compiutamente le proprie difese.
Con l'ordinanza n. 5009 del 5 marzo 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla sempre attuale ed importante questione e fonte di contenzioso tra eredi relativa alla sorte delle somme giacenti su un conto corrente cointestato al momento della morte di uno dei titolari.
IL CASO.
La vicenda processuale approdata all’esame dei giudici di ...
Con l'ordinanza n. 5264 del 9 marzo 2026 la Corte di Cassazione conferma l'obbligo per i condomini che abbiano collocato mobili a loro uso esclusivo nel pianerottolo comune e/o nel vano scale del condominio di rimuoverli, per consentire il pari uso da parte degli altri condomini.
Il caso.
Tizio, proprietario di due unità immobiliari ubicate al piano terra e terzo di un fabbricato, conveniva in ...
L'interrogatorio formale, disciplinato dagli articoli 230 e seguenti del Codice di Procedura Civile, è un mezzo di prova finalizzato a provocare la confessione giudiziale della parte cui è deferito. A differenza della testimonianza, che proviene da un soggetto terzo estraneo alla causa, l'interrogatorio formale è rivolto a una delle parti in giudizio e verte su fatti ad essa sfavorevoli e ...
Con l'ordinanza n. 4186/2026 la Corte di Cassazione conferma che nell’opposizione a decreto ingiuntivo l’opposto può proporre nella comparsa una domanda nuova, purché collegata alla stessa vicenda sostanziale e allo stesso bene richiesto.
Principio di diritto.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e ...
Con due pronunce pubblicate a pochi giorni l’una dall’altra, l’ordinanza n. 1999 del 29 gennaio 2026 e la sentenza n. 2917 del 09 febbraio 2026, la Cassazione ha confermato il principio che l’assegno di divorzio non è né automatico né una rendita fissa e che per la sua quantificazione occorre indagare il reale contributo apportato alla famiglia o alla carriera ...
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 4827 del 3 marzo 2026 ha ribadito il principio per cui in tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono.
Il caso.
Mevia, proprietaria di un appartamento facente parte di un edificio condominiale, ...
La Corte di Cassazione con tre ordinanze (n. 3787/2026, n. 3791/2026 e n. 4622/2026), ha affermato che la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (FIA) non determina l'insorgere di un diritto risarcitorio a favore del sottoscrittore il cui contenuto sia pari al valore del diritto di credito estinto per prescrizione.
Negli ultimi anni molti risparmiatori si sono visti rifiutare dalle Poste Italiane ...
Con l'ordinanza n. 4451, pubblicata il 27 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell'atto a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), il cui contenuto sia stato alterato da un virus informatico e alle implicazioni sulla sua tempestività.
IL CASO.
La vicenda trae origine da un giudizio promosso da un appaltatore di lavori di ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 16396/2025 ha chiarito che in ipotesi di sentenza favorevole al condominio, con condanna del terzo al risarcimento dei danni alle parti comuni, l'assemblea deve provvedere a ripartire pro quota tale residuo attivo, riconoscendo il rispettivo credito a chi era condomino al momento dell'evento dannoso.
Il caso.
Tizio, Caio e Mevia convenivano avanti al Tribunale di ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 621/2026 del 12 gennaio 2026 nell'ambito di un procedimento di divorzio ribadisce il principio per cui a fronte della sopravvenienza di oneri familiari dell'obbligato, come la nascita di un altro figlio, il giudice deve verificare se gli stessi abbiano determinato un effettivo depauperamento delle sostanze di quest'ultimo.
La Cassazione chiude il fronte del contenzioso sui buoni postali fruttiferi prescritti: nessun risarcimento per la mancata consegna del FIA.
Con l'ordinanza n. 3791/2026, depositata il 19 febbraio 2026, la Prima Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione ha definito in modo netto una delle questioni più dibattute negli ultimi anni nei tribunali italiani: quella relativa alla responsabilità ...
L’argomento è un interrogativo sempre aperto, e non smette ancora di impegnare, sino all’ultimo grado di giudizio, le sempre affollate aule di Giustizia. Strade e marciapiedi dissestati, buche, tombini, dossi, asfalti deteriorati ed insidie più o meno occulte, costituiscono per automobilista, motociclista, ciclista e pedone quel percorso ad ostacoli che per molti finisce, come in ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3652/2026 del 17 febbraio 2026 torna ad occuparsi della responsabilità per cose in custodia, ribadendo il principio per cui deve ritenersi sussistente la esimente del caso fortuito, integrato dal fatto colposo del danneggiato, qualora ricorrano le condizioni di prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso e di mancata osservanza del dovere di ...
Con l'ordinanza n. 3267 del 13 febbraio 2026 la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ha ribadito che, pur comportando la rituale riattivazione del processo nei confronti dei predetti, non è altrettanto idonea a consentire di pronunciare sentenza di condanna al pagamento di un debito del de cuius senza una individuazione nominativa dei destinatari della pronuncia.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3171, pubblicata il 12 febbraio 2026, si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alla rimborsabilità dei buoni postali fruttiferi cointestati e muniti della clausola di "pari facoltà di rimborso" (PFR), in caso di decesso di uno dei contitolari.
Il nucleo della controversia risiede nell'interpretazione della normativa applicabile ai ...
L'articolo commenta una recente ordinanza della Corte di Cassazione (762/2026) e - partendo da un istituto tipico del diritto agrario - allarga la visuale fino al principio di non contestazione.
La prelazione del coltivatore – nell’ipotesi di alienazione del fondo a terzi – è disciplinata dalla legge n° 590 del 1965 (“Disposizioni per lo sviluppo della proprietà ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1767 del 26 gennaio 2026 ha ribadito l'autonomia del giudizio civile rispetto al quello penale, perseguendo finalità diverse nell'analisi e nella valutazione delle condotte ossessive e vessatorie del marito nei confronti della moglie.
Il caso: Il Tribunale, nel pronunciare la separazione dei coniugi Tizio e Mevia con addebito al primo, affidava i due figli ...
Con l’ordinanza n. 1134/2026, pubblicata il 19 gennaio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui rimedi esperibili tutte le volte in cui nell’intestazione di una sentenza viene omesso o indicato in modo inesatto il nome di una delle parti. In questi casi si deve procedere con il ricorso per la correzione dell’errore materiale o con l’impugnazione della sentenza?