La Cassazione nella sentenza n. 14016/2026 ribadisce che il reato di molestie private ex art. 660 c. p. non è configurabile quando le condotte siano reciproche o ritorsive tra le stesse parti: in tal caso viene meno l'elemento oggettivo del reato, poiché la «petulanza o altro biasimevole motivo» — che permea la tipicità del fatto — risulta neutralizzata dalla ...
Il Tribunale di Pescara con l'ordinanza del 2 aprile 2026 ha stabilito che l'art. 1102 c. c. , pur consentendo un uso più intenso della cosa comune, non legittima l'installazione di insegne pubblicitarie sui balconi condominiali quando queste alterino il decoro architettonico dell'edificio; la finalità commerciale non è sufficiente a giustificare interventi sproporzionati sulla facciata. ...
In tema di danni da infiltrazioni provenienti da una terrazza a livello, la Cassazione nella sentenza n. 11585/2026 ha stabilito che il regime di solidarietà ex art. 2055 c. c. impone che il danneggiato possa pretendere l'intero risarcimento da ciascuno dei corresponsabili — condominio, locatore e conduttore — senza che operino, nei suoi confronti, i limiti di un terzo o due terzi previsti ...
La Cassazione conferma che, ai fini del rispetto del termine dilatorio di cinque giorni previsto dall'art. 66 disp. att. c. c. , è sufficiente che il condominio dimostri la data in cui l'avviso di convocazione è pervenuto all'indirizzo del destinatario ex art. 1335 c. c. In caso di raccomandata non consegnata per assenza, tale data coincide con quella di rilascio dell'avviso di giacenza presso ...
In tema di danno cagionato da animali, il danneggiato deve provare il nesso causale tra comportamento dell’animale ed evento lesivo; il proprietario o custode si libera solo dimostrando il caso fortuito idoneo a interrompere tale nesso.
Quando la (sola) testimonianza non e’ sufficiente. Lo ricorda la Corte di appello di Bologna con la sentenza n. 1011/2026.
Cassazione penale: sentenza n. 12940 del 08/04/2026.
Martedi 21 Aprile 2026
A cura della Redazione.
La Cassazione ha stabilito che l'intimazione a non parcheggiare in un viale condominiale comune, accompagnata dall'avvertimento di ricorrere alle forze dell'ordine, non configura il reato di violenza privata ex art. 610 c. p. , in quanto manca la prospettazione di un male ingiusto: l'intervento delle autorità rientra nelle prerogative legittime del titolare del diritto.
La Cassazione con l'ordinanza n. 9465/2026 chiarisce che nel condominio orizzontale un lastrico solare che copre una sola unità immobiliare non è soggetto alla presunzione di condominialità ex art. 1117 c. c. La sua comproprietà può sorgere solo per acquisto individuale di una quota da parte di ciascun condomino, oppure in forza di un contratto costitutivo in forma scritta con ...
Eventuali difficoltà nell’individuazione del proprietario esclusivo - o dei suoi aventi causa - non possano riverberarsi in danno del soggetto che agisce in via cautelare per la rimozione di una situazione di pericolo attuale.
La pronuncia in esame si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato della S. C. secondo cui, in materia di danni derivanti da infiltrazioni, la ...
La ripartizione delle spese condominiali è da sempre uno dei terreni più fertili per discussioni tra proprietari. Tra i temi più ricorrenti spiccano le spese relative a scale e illuminazione, spesso percepite come “ingiuste” da chi ritiene di non utilizzare tali beni comuni.
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione — la sentenza n. 4827/2026 — offre ...
Con sentenza n. 6490/2026 del 18 marzo 2026, la Cassazione afferma che il regolamento condominiale, anche contrattuale, non può vietare al condomino il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento, né subordinarlo ad autorizzazione dell'amministratore, purché il condomino provi l'assenza di pregiudizi per gli altri.
Tribunale di Napoli: la delibera assembleare che procede all'approvazione del consuntivo ha valore di riconoscimento di debito in relazione alle poste passive specificamente indicate tra le quali figura il compenso dell'amministratore, che pertanto non può essere contestato con l'impugnazione della delibera.
Interessante sentenza emessa dal Tribunale di Napoli nel mese di gennaio 2026, sezione civile, ...
La Cassazione nella sentenza n. 4966 del 5 marzo 2026 ha chiarito che l’assemblea condominiale può, con delibera adottata con la maggioranza prevista dall’art. 1138 c. c. e dall’art. 1136 c. c. , limitare il godimento dei beni condominiali non rientranti nell’art. 1117 c. c. in misura proporzionale al valore della quota di singoli partecipanti alla comunione purché non ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3719 del 18 febbraio 2026 ha chiarito che la lite insorta tra i condomini e l’amministratore che abbia perso tale sua qualità perché revocato o rinunciatario e riguardi l’adempimento di obblighi attinenti ai compensi, al rendiconto o alla riconsegna dei documenti contabili, non è qualificabile come controversia tra condomini a cui applicare ...
Con l'ordinanza n. 5264 del 9 marzo 2026 la Corte di Cassazione conferma l'obbligo per i condomini che abbiano collocato mobili a loro uso esclusivo nel pianerottolo comune e/o nel vano scale del condominio di rimuoverli, per consentire il pari uso da parte degli altri condomini.
Il caso.
Tizio, proprietario di due unità immobiliari ubicate al piano terra e terzo di un fabbricato, conveniva in ...
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 4827 del 3 marzo 2026 ha ribadito il principio per cui in tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono.
Il caso.
Mevia, proprietaria di un appartamento facente parte di un edificio condominiale, ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 16396/2025 ha chiarito che in ipotesi di sentenza favorevole al condominio, con condanna del terzo al risarcimento dei danni alle parti comuni, l'assemblea deve provvedere a ripartire pro quota tale residuo attivo, riconoscendo il rispettivo credito a chi era condomino al momento dell'evento dannoso.
Il caso.
Tizio, Caio e Mevia convenivano avanti al Tribunale di ...
La Quinta Sezione civile del Tribunale di Roma nella sentenza n. 14957 del 28 ottobre 2025 ha stabilito che l'installazione di una vetrata priva di telaio a chiusura temporanea del balcone non lede il decoro architettonico del condominio né la sua stabilità.
Il caso.
Tizio proprietario di un appartemento all0interno del Condominio Alfa, nel citare in giudizio Caio e Mevia quali proprietari di ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2984 del 10 febbraio 2026 ha confermato che il condomino di un edificio conserva il potere di agire a difesa non solo dei suoi diritti di proprietario esclusivo, ma anche dei suoi diritti di comproprietario pro quota delle parti comuni, con la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria nel caso di inerzia dell'amministrazione del condominio ex art. 1105 ...
In assenza di titolo contrario, per l'accesso alla corte interna prevale la presunzione di condominialità ex art. 1117 c. c. pertanto l’apposizione del lucchetto, impedendo l’uso paritetico, integra violazione dell’art. 1102 c. c.
La suddetta decisione è del Tribunale di Cosenza che così si è espresso nella sentenza n. 1844/2025.
Il condomino che, in mancanza di autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea, abbia anticipato le spese di conservazione della cosa comune, ha diritto al rimborso purché ne dimostri, ex art. 1134 c. c. , l’urgenza, per evitare un possibile nocumento allo stesso condomino, a terzi od alla cosa comune.
Il suddetto principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con ...