Con la sentenza 6152/2026, depositata il 31 luglio 2026, il Consiglio di Stato affronta la materia delle bonifiche ambientali, concentrandosi sulla tutela del proprietario estraneo e incolpevole rispetto all'inquinamento di un'area.
1. Introduzione e inquadramento sistematico della controversia.
La pronuncia in analisi si colloca nel panorama del diritto amministrativo e ambientale contemporaneo come una ...
Con l'ordinanza 1° ottobre 2026, n. 26075, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione torna sui presupposti probatori dell'usucapione, ribadendo che il mero godimento ultraventennale del bene non e' sufficiente a determinarne l'acquisto. Chi agisce per l'accertamento dell'usucapione deve allegare e provare rigorosamente tutti gli elementi costitutivi della fattispecie acquisitiva e, in particolare, il ...
Servitù di uso pubblico: la Cassazione ha stabilito che non può configurarsi su uno slargo privato che non conduce ad alcun luogo pubblico e serve alla sosta dei veicoli dei residenti, mancando l'uso uti cives di una collettività indeterminata e l'idoneità a soddisfare un interesse generale; la presunzione di demanialità cede alla natura privata dell'area.
Quando c'è la servitù e come tutelarsi dai disagi dello spurgo
Martedi 8 Settembre 2026
Di Giovanna Francesca Quattrocchi.
Nella quotidiana gestione delle vicende legali legate al condominio, una delle fattispecie più ricorrenti e foriere di contenzioso riguarda la coesistenza, all'interno di proprietà esclusive, di manufatti o impianti destinati al servizio della compagine comune.
Il caso classico è rappresentato dal locale interrato, solitamente adibito ad autorimessa o box privato, che risulti attraversato ...
Il Tribunale di Trani nella sentenza n. 86/2026 ha stabilito che la pergola bioclimatica installata sul balcone di proprietà esclusiva viola l'art. 907 c. c. se collocata a meno di tre metri dalla veduta del condomino sovrastante. La qualificazione amministrativa dell'opera come "edilizia libera" è irrilevante sul piano civilistico: ciò che conta è la stabilità strutturale e ...
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce quando sorge la titolarità di un diritto reale con riferimento ad un anime domestico e il soggetto responsabile ex art. 2052 cc.
Tizio nel mentre si trova in canile per ultimare la pratica di adozione di un cane viene morso proprio da quello stesso cane che aveva deciso di adottare. Nel tentativo di contenerlo perchè il veterinario potesse eseguire ...
Eventuali difficoltà nell’individuazione del proprietario esclusivo - o dei suoi aventi causa - non possano riverberarsi in danno del soggetto che agisce in via cautelare per la rimozione di una situazione di pericolo attuale.
La pronuncia in esame si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato della S. C. secondo cui, in materia di danni derivanti da infiltrazioni, la ...
Tribunale di Brescia: sentenza n. 2097 del 23/02/2026.
Venerdi 27 Marzo 2026
A cura della Redazione.
Con sentenza n. 2097 del 23 febbraio 2026, il Tribunale di Brescia ha stabilito che lo sconfinamento minimo del cappotto termico condominiale (15-17 cm) sul fondo confinante non costituisce danno risarcibile ex art. 840 c. c. , in assenza di pregiudizio concreto e provato. Riconosce invece l'indennità ex art. 843 c. c. per l'occupazione del suolo privato durante i lavori, indipendentemente dalla prova del ...
Con l'ordinanza n. 31126/2025 la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla configurabilità o meno di un acquisto per usucapione di un immobile da parte di un figlio allorchè abbia potuto utilizzarlo mentre erano ancora in vita i genitori, anche in relazione al concetto di tolleranza.
Il caso: Tizio e Caio convenivano avanti al Tribunale il fratello Sempronio e la madre Lucilla chiedendo la ...
La distanza minima di dieci metri tra edifici prevista dall'art. 9 del DM 1444/1968 si applica all'intera parete finestrata, senza distinguere i tratti con o senza finestre, e non è derogabile da convenzioni private.
Ai fini del rispetto delle distanze non è possibile distinguere sulla stessa parete una parte finestrata ed una parte non finestrata perché sono le pareti, non le finestre aperte ...
Il tema della rinuncia alla proprietà immobiliare è di stretta attualità, in quanto gli obblighi incombenti sui proprietari (sul piano urbanistico, sul piano civilistico della responsabilità delle cose in custodia e, infine, sul piano tributario) spesso rendono non sostenibile economicamente la titolarità dell’immobile.
L'azione di rivendicazione di un immobile è il principale strumento che l'ordinamento giuridico italiano mette a disposizione per la tutela del diritto di proprietà.
Essa è un'azione reale, petitoria, che ha lo scopo di consentire a chi rivendica la proprietà di un immobile di fare accertare e dichiarare al giudice la titolarità del diritto di proprietà sul bene con ...
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26450/2025 precisa quale sia l'onere di prova e di allegazione a carico del proprietario di un appartamento che assuma aver subito un danno a causa di infiltrazioni provenienti da altro appartamento.
Il caso: Mevia conveniva avanti al Tribunale Lucilla e altri condomini chiedendone la condanna all’esecuzione dei lavori necessari alla eliminazione delle cause ...
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 8253/2025 chiarisce quando è applicabile il secondo comma dell'art. 1123 c. c, in luogo del primo comma della medesima norma, allorchè si discuta dei criteri di ripartizione delle spese condominiali.
Il caso: L'avv. Catullo deduceva di essere proprietario di un appartamento compreso nel condominio Alfa facente parte, insieme ad altri due edifici, del ...
Il possesso ad usucapionem deve risultare, in modo rigoroso, concretamente esercitato con atti conformi alla qualità e alla destinazione economica della cosa secondo la sua specifica natura e rivelatori anche all'esterno di una piena, esclusiva, continua e indiscussa signoria di fatto esclusiva, continua e indiscussa signoria di fatto contrapposta alla consapevole inerzia di chi della stessa.
Negli ultimi anni, complice la crisi economica, molti proprietari di seconde case non utilizzate o di terreni incolti, al fine di non pagare le tasse e di non sostenere spese di manutenzione, decidono di disfarsene rinunciando al diritto di proprietà con il conseguente trasferimento nel patrimonio dello Stato ai sensi dell'art. 827 del Codice Civile.
L’esistenza di un diritto di servitù di passaggio, pedonale e carrabile, non può escludere la facoltà di utilizzare l’area cortilizia per la sosta degli automezzi, poiché tale ultima facoltà costituisce modalità normale di esercizio dello ius in re aliena.
In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 997/2025.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 30791 del 2 dicembre 2024 specifica in quale ipotesi il lastrico solare deve considerarsi di proprietà esclusiva del singolo appartamento dal quale vi si accede.
Il caso: Mevia, proprietaria dell’appartamento ubicato al sesto piano del Condominio Alfa conveniva in giudizio il citato Condominio e Lucilla, lamentando la presenza di infiltrazioni provenienti ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 26024 del 4 ottobre 2024 si è soffermata sulla possibilità che un singolo condomino acquisti per usucapione un bene in origine condominiale anche in presenza di servitù passive di passaggio di impianti tecnologici comuni.
Il caso: Tizio e Mevia chiedevano al Tribunale adito di essere dichiarati comproprietari per usucapione di un locale, uso ...
La delibera dell'assemblea condominiale che impone determinati orari per lo svolgimento di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione incidendo così sulla utilizzabilità di parti dell’edificio di proprietà esclusiva deve essere approvata all’unanimità.
In tal senso ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14377 del 23 maggio 2024.