La Cassazione penale, con la sentenza n. 10251/2026 ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena al pagamento del risarcimento del danno, senza motivare sulle reali condizioni economiche del condannato, benché questi fosse ammesso al patrocinio a spese dello Stato e avesse documentato la propria indigenza. ...
Cassazione, Ordinanza n. 5126/2026 del 6 marzo 2026.
Mercoledi 18 Marzo 2026
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione ribadisce che l'indicazione del codice fiscale del richiedente e dei componenti la famiglia anagrafica costituisce condizione di ammissibilità dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'art. 79, comma 1, lett. b), d. P. R. n. 115/2002. L'omissione determina l'inammissibilità dell'istanza e non è sanabile, neppure qualora il giudice potesse ricavare il ...
La circostanza che la persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato si avvalga, nel giudizio di opposizione avverso il decreto di pagamento dei compensi, di un proprio difensore e non agisca personalmente ex art. 15 del d. lgs. n. 150 del 2011 non costituisce grave ed eccezionale ragione per compensare le spese di lite.
Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 1470 ...
La Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2698 del 23 gennaio 2026 ha chiarito la nozione di convivente familiare nella valutazione dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Il caso: II Tribunale di Crotone, sezione civile, rigettava l'opposizione proposta da Tizio avverso il provvedimento di revoca dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. ...
Ai fini della liquidazione del compenso spettante al difensore d’ufficio dell’imputato o della parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato, va riconosciuta la natura di fase processuale autonoma all'udienza predibattimentale introdotta dalla c. d. Riforma Cartabia,
Così ha deciso la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 33055/2025.
Il rapporto di convivenza familiare, essendo caratterizzato da continuativi rapporti di affetto, da costante comunanza di interessi, da comuni responsabilità e dunque da un legame stabile e duraturo, prescinde dalla coabitazione fisica e non può ritenersi escluso dallo stato di detenzione del richiedente il beneficio.
Questo è uno dei principi richiamati dalla Quarta sezione penale della ...
Con circolare del 24 aprile 2025 il Ministero della Giustizia è intervenuto in materia di “iscrizione a ruolo dei processi civili in attesa del provvedimento di ammissione al patrocinio a carico dello Stato e nuove disposizioni sul pagamento del contributo unificato”,
Al Ministero è stata posta la questione se l’ufficio possa accettare il deposito degli atti e possa procedere ...
Il compenso del CTU va posto solidalmente a carico di tutte le parti del procedimento, anche quando una parte è stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato; la recente modifica normativa non ha alterato tale solidarietà.
Il Tribunale di Verona con provvedimento del 28/01/2025 in tema di consulenza tecnica d'ufficio si pronuncia in merito alla applicabilità del principio di solidarietà al ...
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a spese dello Stato in favore della procedura di liquidazione controllata e l'anticipazione delle spese a carico dello Stato; deve quindi estendersi alle spese legali del difensore del debitore e alle spese del gestore della crisi per le medesime ragioni che giustificano l'ammissione nella liquidazione giudiziale.
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a ...
La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 28478/2024 fa chiarezza in merito ai presupposti per l'ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato nell'ipotesi in cui con il richiedente convivano altri familiari.
Il caso: Il Tribunale di Crotone respingeva l'opposizione proposta da Mevio avverso il decreto con cui il medesimo Tribunale aveva revocato l'ammissione al ...
Per la liquidazione del compenso la figura del difensore di ufficio va equiparata a quella del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato nel processo penale .
In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4048/2024, nell'accogliere il ricorso del Ministero della Giustizia.
Il caso: Il tribunale di Ancona liquidava all'avv. Tizio compensi professionali ...
Il giudice è tenuto a liquidare il compenso al difensore per l’attività difensiva svolta in favore della parte ammessa al patrocinio, con decorrenza dalla data di presentazione dell’istanza, e non sono sindacabili le ragioni per le quali la richiesta di ammissione al patrocinio avvenga in una fase processuale piuttosto che in un'altra.
La Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2502/2024 si è pronunciata in favore del legale che, per conto di un cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di un procedimento penale, poi conclusosi con la dichiarazione di estinzione per prescrizione, aveva chiesto la liquidazione del compenso per la fase istruttoria avendo depositato la lista testi.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29925/2023 chiarisce quali documenti devono essere prodotti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel caso in cui il richiedente la protezione internazionale non abbia depositato la documentazione attestante eventuali redditi percepiti all'estero.
Il caso: il Presidente della Corte d’appello di Catanzaro, rigettava il ricorso ex art. 170 DPR ...
Dopo la data del 30/06/2023, data di entrata in vigore della riforma Cartabia, molti si staranno chiedendo, con particolare riferimento al patrocinio a spese dello Stato, se tale riforma si applichi alle procedure di negoziazione assistita, instaurate prima della data del 30/06/2023 e se le modalità di liquidazione degli onorari dell’Avvocato che ha concluso, con accordo, nell’ambito di una ...
Il Decreto legislativo del 10 ottobre 2022 n. 149 c. d. Riforma Cartabia ha introdotto alcune rilevanti novità nella procedura di mediazione civile e commerciale, anche attraverso un ampliamento delle materie oggetto di mediazione obbligatoria e dei poteri del mediatore.
Queste le principali novità nel D. Lgs. 28/2010:
a) Le parti possono DEROGARE ALLA COMPETENZA dell'organismo di ...
Si segnala il provvedimento del 24 luglio 2023 con il quale il Dipartimento per gli affari di giustizia Direzione Generale degli Affari Interni - Ufficio I Reparto I - Servizi relativi alla Giustizia Civile ha risposto ad un quesito posto sul canale Filo diretto dal Presidente del Tribunali di Trapani in merito all'importo del contributo unificato che deve essere versato nelle procedure di separazione consensuale ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 18134/2023 chiarisce quali redditi vengono presi in considerazione ai fini dell'esclusione del patrocinio a spese dello Stato.
Il caso:il Tribunale di Varese revocava l'ammissione di Tizio al beneficio del gratuito patrocinio, disposta in via anticipata e provvisoria dal locale Consiglio dell'Ordine Forense in relazione a due giudizi civili svoltisi dinanzi al medesimo ...
Ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello stato vanno computati anche i redditi del convivente more uxorio con il soggetto richiedente il suddetto beneficio. Ciò in linea con la significativa evoluzione sociale, normativa e giurisprudenziale che ha portato al riconoscimento della famiglia "di fatto" quale situazione avente rilevanza giuridica.
In tema di patrocinio a spese dello Stato, la revoca del beneficio per mancanza originaria o sopravvenuta delle condizioni di reddito previste dalla legge, pur avendo efficacia retroattiva, non comporta l'inefficacia del decreto di pagamento del difensore emesso prima della revoca del provvedimento di ammissione.
Così ha statuito la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. ...