Ministero della Giustizia: circolare del 27/07/2026.
Martedi 22 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Il Ministero della Giustizia chiarisce che, dopo la riforma Cartabia, il termine per opporsi al decreto di pagamento ex art. 170 d. P. R. n. 115/2002 non è più quello, legato alla comunicazione di cancelleria, previsto dal vecchio rito sommario: oggi si applicano i termini ordinari di impugnazione, trenta giorni dalla notifica o, in mancanza, sei mesi dalla pubblicazione.
Cassazione penale: sentenza n. 28508 del 27/07/2026.
Venerdi 18 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Obblighi di assistenza familiare: la Cassazione penale ha stabilito che l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non costituisce prova dell'incapacità economica di adempiere al mantenimento, dovendo tale incapacità risultare assoluta, persistente e incolpevole; il giudice che subordina la sospensione condizionale al pagamento della provvisionale deve comunque motivare, pur sommariamente, sulle ...
Consiglio Nazionale Forense: sentenza n. 22 del 10/02/2026.
Giovedi 3 Settembre 2026
A cura della Redazione.
Per il Consiglio Nazionale Forense la cancellazione dell'avvocato dall'elenco dei difensori ammessi al patrocinio a spese dello Stato, a seguito di sanzione disciplinare definitiva superiore all'avvertimento, costituisce un atto vincolato: il richiamo al solo presupposto normativo integra motivazione sufficiente.
La sentenza conferma un orientamento che incide direttamente su un aspetto ricorrente della vita ...
La Cassazione con la sentenza n. 27206 del 18 luglio 2026 ha stabilito che la falsa attestazione di reddito nell'istanza di patrocinio a spese dello Stato non integra automaticamente il reato se il reddito reale era comunque sotto la soglia di legge: il giudice deve verificare rigorosamente il dolo, escludendo che il falso fosse inutile ai fini dell'ammissione al beneficio.
Cassazione civile: ordinanza n. 22676 del 03/07/2026.
Mercoledi 8 Luglio 2026
A cura della Redazione.
Per la Cassazione, nella liquidazione del compenso al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, la semplicità dell'affare può giustificare la riduzione del compenso al minimo tariffario, ma non la sua totale esclusione per una determinata fase del giudizio, essendo il diritto al compenso legato allo svolgimento dell'attività difensiva e non alla complessità della ...
Per la Cassazione, il difensore d'ufficio che chiede la liquidazione dell'onorario a carico dello Stato deve dimostrare di aver tentato seriamente il recupero del credito verso l'assistito, ma non è tenuto a provare anche l'effettiva impossidenza di quest'ultimo. Non occorre quindi un "verbale negativo": è sufficiente che il pignoramento sia rimasto infruttuoso per cause non imputabili al creditore. ...
La Cassazione penale, con la sentenza n. 10251/2026 ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva subordinato il beneficio della sospensione condizionale della pena al pagamento del risarcimento del danno, senza motivare sulle reali condizioni economiche del condannato, benché questi fosse ammesso al patrocinio a spese dello Stato e avesse documentato la propria indigenza. ...
Cassazione, Ordinanza n. 5126/2026 del 6 marzo 2026.
Mercoledi 18 Marzo 2026
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione ribadisce che l'indicazione del codice fiscale del richiedente e dei componenti la famiglia anagrafica costituisce condizione di ammissibilità dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'art. 79, comma 1, lett. b), d. P. R. n. 115/2002. L'omissione determina l'inammissibilità dell'istanza e non è sanabile, neppure qualora il giudice potesse ricavare il ...
La circostanza che la persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato si avvalga, nel giudizio di opposizione avverso il decreto di pagamento dei compensi, di un proprio difensore e non agisca personalmente ex art. 15 del d. lgs. n. 150 del 2011 non costituisce grave ed eccezionale ragione per compensare le spese di lite.
Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 1470 ...
La Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2698 del 23 gennaio 2026 ha chiarito la nozione di convivente familiare nella valutazione dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Il caso: II Tribunale di Crotone, sezione civile, rigettava l'opposizione proposta da Tizio avverso il provvedimento di revoca dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. ...
Ai fini della liquidazione del compenso spettante al difensore d’ufficio dell’imputato o della parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato, va riconosciuta la natura di fase processuale autonoma all'udienza predibattimentale introdotta dalla c. d. Riforma Cartabia,
Così ha deciso la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 33055/2025.
Il rapporto di convivenza familiare, essendo caratterizzato da continuativi rapporti di affetto, da costante comunanza di interessi, da comuni responsabilità e dunque da un legame stabile e duraturo, prescinde dalla coabitazione fisica e non può ritenersi escluso dallo stato di detenzione del richiedente il beneficio.
Questo è uno dei principi richiamati dalla Quarta sezione penale della ...
Con circolare del 24 aprile 2025 il Ministero della Giustizia è intervenuto in materia di “iscrizione a ruolo dei processi civili in attesa del provvedimento di ammissione al patrocinio a carico dello Stato e nuove disposizioni sul pagamento del contributo unificato”,
Al Ministero è stata posta la questione se l’ufficio possa accettare il deposito degli atti e possa procedere ...
Il compenso del CTU va posto solidalmente a carico di tutte le parti del procedimento, anche quando una parte è stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato; la recente modifica normativa non ha alterato tale solidarietà.
Il Tribunale di Verona con provvedimento del 28/01/2025 in tema di consulenza tecnica d'ufficio si pronuncia in merito alla applicabilità del principio di solidarietà al ...
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a spese dello Stato in favore della procedura di liquidazione controllata e l'anticipazione delle spese a carico dello Stato; deve quindi estendersi alle spese legali del difensore del debitore e alle spese del gestore della crisi per le medesime ragioni che giustificano l'ammissione nella liquidazione giudiziale.
La Corte Costituzionale ammette il patrocinio a ...
La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 28478/2024 fa chiarezza in merito ai presupposti per l'ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato nell'ipotesi in cui con il richiedente convivano altri familiari.
Il caso: Il Tribunale di Crotone respingeva l'opposizione proposta da Mevio avverso il decreto con cui il medesimo Tribunale aveva revocato l'ammissione al ...
Per la liquidazione del compenso la figura del difensore di ufficio va equiparata a quella del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato nel processo penale .
In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4048/2024, nell'accogliere il ricorso del Ministero della Giustizia.
Il caso: Il tribunale di Ancona liquidava all'avv. Tizio compensi professionali ...
Il giudice è tenuto a liquidare il compenso al difensore per l’attività difensiva svolta in favore della parte ammessa al patrocinio, con decorrenza dalla data di presentazione dell’istanza, e non sono sindacabili le ragioni per le quali la richiesta di ammissione al patrocinio avvenga in una fase processuale piuttosto che in un'altra.
La Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2502/2024 si è pronunciata in favore del legale che, per conto di un cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di un procedimento penale, poi conclusosi con la dichiarazione di estinzione per prescrizione, aveva chiesto la liquidazione del compenso per la fase istruttoria avendo depositato la lista testi.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29925/2023 chiarisce quali documenti devono essere prodotti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel caso in cui il richiedente la protezione internazionale non abbia depositato la documentazione attestante eventuali redditi percepiti all'estero.
Il caso: il Presidente della Corte d’appello di Catanzaro, rigettava il ricorso ex art. 170 DPR ...