La Cassazione nell'ordinanza n. 3723/2026 ha stabilito che nei procedimenti che conducono alla collocazione del minore presso una famiglia terza, l'ascolto del minore costituisce un adempimento necessario e non procrastinabile, da effettuarsi all'attualità e senza riserve; la sua omissione, ove tempestivamente dedotta dalla parte, impone al giudice uno specifico obbligo di motivazione, a maggior ragione ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 10301 del 20 aprile ha stabilito che il conseguimento di una borsa di dottorato, unitamente al completamento del percorso universitario e a un'entrata superiore a mille euro mensili, costituisce indice significativo di autosufficienza economica tale da determinare la revoca dell'assegnazione della casa coniugale, a prescindere dalla stabilità o adeguatezza del reddito ...
Il Tribunale di Bari nella sentenza n. 1507/2026 stabilisce che il coniuge che ha pagato le rate di un mutuo cointestato, contratto per l'acquisto di un immobile rimasto di proprietà esclusiva dell'altro coniuge e mai destinato a casa coniugale, ha diritto al rimborso integrale degli importi versati ai sensi dell'art. 1298 comma 1 c. c. , in quanto il mutuo era stato contratto nell'interesse esclusivo del ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 8793/2026 stabilisce che le attribuzioni patrimoniali eseguite durante la convivenza matrimoniale si presumono effettuate in adempimento del dovere di contribuzione ai bisogni della famiglia ex art. 143 c. c. e sono pertanto irripetibili. Chi agisce per arricchimento senza causa deve provare una causa diversa o la sproporzione dell'apporto rispetto alle proprie sostanze.
Con ordinanza interlocutoria n. 5656/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, la Prima sezione civile della Corte di Cassazione ha rinviato alle Sezioni Unite la questione se il figlio nato all’estero da gestazione per altri, in conformità alle norme locali, possa ottenere lo status filiationis a seguito di un accertamento giudiziale, sul modello dei figli incestuosi, superando così il sistema ...
La Cassazione, Sezione Lavoro, ribadisce che nella ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge divorziato, il criterio della durata dei rispettivi rapporti matrimoniali riveste carattere primario e non può essere pretermesso a favore della sola entità dell'assegno divorzile, che ha valore meramente correttivo.
L’aumento dei Femminicidi e della violenza familiare sta generando gravi problemi per gli Orfani delle Vittime. L’importante questione è divenuta oggetto di discussioni tra i Giuristi a causa delle procedure farraginose poste in essere dal Governo per la risarcibilità delle Vittime in generale, specie in favore dei minori divenuti anch’essi Vittime inermi di una situazione ...
Corte d'Appello di Messina: sentenza n. 116 del 16/02/2026.
Lunedi 23 Marzo 2026
Di Anna Andreani.
Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale non attribuisce al coniuge assegnatario un diritto opponibile ai terzi quando manca qualsiasi titolo originario che legittimi l'occupazione dell'immobile. Se il diritto del coniuge assegnatario deriva da chi era già privo di titolo, l'opposizione di terzo ex art. 404 c. p. c. è inammissibile.
Il mancato rilascio della casa coniugale, protrattosi per oltre sette anni in contrasto con gli accordi di separazione omologati, integra un fatto sopravvenuto idoneo a giustificare la revisione delle condizioni della separazione ai sensi dell'art. 156 c. c. Il radicamento dell'habitat familiare dei figli, consolidatosi nel tempo, impone al giudice di rivalutare l'assetto patrimoniale complessivo.
Cass. pen. 1577/2026 chiarisce che, nei casi di violenza di genere accertata, il successivo riavvicinamento tra autore e vittima non ha un significato univoco: non dimostra automaticamente né la perdurante esposizione alla condotta abusante né, in senso opposto, la cessazione della abitualità dei maltrattamenti.
La Cassazione, con la sentenza della Sez. VI,14 gennaio 2026 n. 1577, sul ...
Cassazione, ordinanza n. 6078/2026 del 17 marzo 2026.
Giovedi 19 Marzo 2026
A cura della Redazione.
La Cassazione ribadisce che le statuizioni su affidamento, collocamento e frequentazione dei figli devono fondarsi su una valutazione in concreto dell'interesse morale e materiale della prole, finalizzata a conservare un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. Non è lecito adottare provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione con uno dei genitori applicando criteri astratti — come la ...
Tribunale Minori L’Aquila, ordinanza 5 marzo 2026.
Mercoledi 18 Marzo 2026
Di Carlo Totino.
Un altro episodio della serie “La famiglia nel bosco” si è dunque concluso con l’ordinanza del 05 marzo 2026, con il quale il Tribunale dei Minori de L’aquila, a seguito di un articolato e sofferto percorso giudiziario, ha dovuto prendere atto della impossibilità del Servizio Sociale, cui erano stati affidati i minori allontanati dalla propria famiglia per inosservanza -tra ...
Quando in sede di appello viene accertata l'insussistenza originaria dei presupposti per il riconoscimento dell'assegno divorzile, per omessa allegazione del nesso causale tra la scelta matrimoniale e lo svantaggio economico, le somme già percepite dal coniuge richiedente sono integralmente ripetibili.
Il caso.
Il Tribunale di Rimini, nel pronunciare il divorzio tra Tizio e Mevia, riconosceva un ...
Con l'ordinanza n. 5009 del 5 marzo 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla sempre attuale ed importante questione e fonte di contenzioso tra eredi relativa alla sorte delle somme giacenti su un conto corrente cointestato al momento della morte di uno dei titolari.
IL CASO.
La vicenda processuale approdata all’esame dei giudici di ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 621/2026 del 12 gennaio 2026 nell'ambito di un procedimento di divorzio ribadisce il principio per cui a fronte della sopravvenienza di oneri familiari dell'obbligato, come la nascita di un altro figlio, il giudice deve verificare se gli stessi abbiano determinato un effettivo depauperamento delle sostanze di quest'ultimo.
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 7357/2026 del 24 febbraio 2026 ha ribadito il principio secondo il quale integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale.
Il caso.
La Corte di appello di Messina, nel confermare la sentenza ...
In tema di contributo al mantenimento dei figli, la decisione che incrementa l'assegno valorizzando solo le risorse del padre, senza un compiuto accertamento della situazione reddituale e patrimoniale dell'altro genitore, viola il principio di proporzionalità ex art. 337-ter c. c.
Secondo una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione (Cassazione civile sez. I,12/01/2026, n. 676), il giudice deve ...
Ai fini dell'addebito della separazione, può costituire un'idonea fonte di prova dell'infedeltà del coniuge la produzione della trascrizione della registrazione delle conversazioni telefoniche intercorse tra questi e la sua amante, nelle quali il coniuge aveva parlato della loro relazione e del rapporto con la moglie. Così ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2409 del 5 ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1767 del 26 gennaio 2026 ha ribadito l'autonomia del giudizio civile rispetto al quello penale, perseguendo finalità diverse nell'analisi e nella valutazione delle condotte ossessive e vessatorie del marito nei confronti della moglie.
Il caso: Il Tribunale, nel pronunciare la separazione dei coniugi Tizio e Mevia con addebito al primo, affidava i due figli ...
La perdita del lavoro per volontarie dimissioni non può dar luogo a una situazione di oggettiva impossibilità di fare fronte al dovere di mantenimento della prole.
Così ha deciso la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1873 del 27 gennaio 2026.
Il caso: La Corte d'appello, adita da Tizio, in merito alla contestazione sollevata dall’appellante in merito al contributo nel ...