La sentenza della Cassazione n. 26170/2025 interviene su un tema oggi molto sensibile nelle organizzazioni aziendali integrate: quando la collaborazione tra società, anche appartenenti al medesimo gruppo o legate da rapporti di servizio, supera la fisiologica cooperazione commerciale e diventa, sotto il profilo lavoristico, codatorialità.
Il caso nasce dal ricorso di una lavoratrice formalmente ...
Cass. civ., Sez. Lav., ord. 11 maggio 2026, n. 13731.
Mercoledi 3 Giugno 2026
Di Andrea Iaretti.
La clausola del contratto collettivo che prescrive determinate modalità di comunicazione delle sanzioni disciplinari non integra una “forma convenzionale” rilevante ai sensi dell’art. 1352 c. c. , bensì disciplina unicamente la fase di trasmissione dell’atto al destinatario. In assenza di un’espressa previsione collettiva che sanzioni con l’invalidità o ...
Cosa stabilisce la Sentenza Cass. Sez. Lavoro n. 11569 del 30 aprile 2024 e perché cambia tutto per i dipendenti delle grandi aziende.
Lunedi 25 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 11569 del 30 aprile 2024 afferma che, se il datore di lavoro non ha versato i contributi al fondo, o li ha versati in modo irregolare, questo è un problema tra il datore e l’Inps. Non tra il datore e il lavoratore. Il diritto del lavoratore alla liquidazione rimane intatto. E l’Inps non può opporre l’inadempimento altrui per ...
L’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 12547/2026 assume particolare rilievo nella parte in cui conferma l’accertamento del mobbing non sulla base di un singolo episodio isolato, ma attraverso la valorizzazione di una pluralità di condotte datoriali e gerarchiche, tra loro coordinate per durata, intensità e direzione lesiva.
Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026.
Venerdi 8 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo è rimessa al giudice di merito, caso per caso.
Nota a Cass. pen., Sez. II, 11 aprile 2026, n. 11253.
Lunedi 13 Aprile 2026
Di Francesco Russo.
Premessa: un problema che non è mai davvero risolto Chi conosce il diritto del lavoro nella sua dimensione concreta — non quella dei manuali, ma quella delle vertenze, dei lavoratori in nero, delle buste paga firmate per importi mai corrisposti — sa che il ricatto occupazionale è una pratica diffusa, capillare e quasi sempre impunita. Il datore che prospetta al dipendente la perdita del ...
La sentenza n. 1052/2026 della Corte d'Appello di Napoli Sezione lavoro affronta una controversia in materia di licenziamento disciplinare per giusta causa, riformando la decisione di primo grado e offrendo importanti spunti di riflessione sull’applicazione dei principi di specificità della contestazione, proporzionalità della sanzione e sulla scelta del regime sanzionatorio applicabile ai ...
Nota a Trib. Milano, Sez. Lavoro, Sent. n. 5136/2025 del 21 Novembre 2025 pubblicata il 4 Gennaio 2026.
Venerdi 6 Febbraio 2026
Di Lorenzo Susini.
Il presente contributo analizza la validità e l'efficacia delle clausole di malus e claw-back nelle policy di remunerazione aziendale, con particolare riferimento al settore finanziario. Partendo da un inquadramento normativo e funzionale di tali istituti, l'articolo si concentra sull'analisi della recente giurisprudenza di merito, in particolare la sentenza n. 5136/2025 del Tribunale di Milano.
Cassazione civile sez. lav. - 24/09/2025, n. 26021.
Giovedi 9 Ottobre 2025
Di Giovanni Stefano Messuri.
La Cassazione interviene in tema di responsabilità del datore per infortuni sul lavoro, chiarendo la corretta ripartizione degli oneri di allegazione e prova nell’ambito della responsabilità contrattuale ex art. 2087 c. c.
Fatti di causa. Il lavoratore R. H. , dipendente di una Spa con mansioni di trafiliere, subisce un grave infortunio sul lavoro mentre taglia un tondino di ferro con una ...
1. Premessa In tempi recenti, il tema della tutela del benessere psico-fisico del lavoratore ha assunto un ruolo sempre più centrale nella riflessione giuridica e organizzativa. Tale attenzione non è frutto di un’evoluzione meramente culturale, bensì il riflesso di una consacrazione normativa e giurisprudenziale che impone al datore di lavoro doveri sempre più stringenti in ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5844 del 5 marzo 2025 torna ad occuparsi delle condizioni necessarie affinchè sia ritenuto legittimo registrare senza autorizzazione una conversazione privata, intercorsa, nella fattispecie, con un collega di lavoro.
Il caso: la Commissione Medica di Disciplina dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri applicava a Mevia, in servizio ...
Con l'ordinanza n. 33307/2024 la Corte di Cassazione precisa quale sia l'onere della prova a carico del lavoratore ai fini della individuazione della responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c. c nell'insorgenza della patologia causata dalla lesività dell'ambiente di lavoro.
Il caso: La Corte d’appello di Roma accoglieva in parte l’appello proposto da Mevia, erede di Caio, ...
Commento alla sentenza resa dal Tribunale di Ravenna, Sez. Lav., sentenza 7 novembre 2024, n. 391
Venerdi 22 Novembre 2024
Di Andrea Ravelli.
La condotta "mobbizzante" accertata in via processuale: condanna del datore di lavoro per responsabilità ex art. 96, comma 3 c. p. c. per aver negato l'evidenza di un ambiente di lavoro nocivo e stressogeno.
La vicenda oggetto della presente pronuncia riguarda un caso di abuso lavorativo caratterizzato da un ambiente di lavoro nocivo. La lavoratrice, impiegata in un’azienda produttrice di ...
Il primo è che, in forza dell’art. 17, comma 1, lettera a), D. Lgs. n. 81/2008, “il datore di lavoro ha l'obbligo giuridico di analizzare e individuare, secondo la propria esperienza e la migliore evoluzione della scienza tecnica, tutti i fattori di pericolo concretamente presenti all'interno dell'azienda e, all'esito, deve redigere e sottoporre ...
La richiesta aziendale di consegna dei dati giudiziari (casellario generale giudiziale e carichi pendenti), in preassunzione e/o nel corso del rapporto di lavoro.
1. Premessa
Com’è noto, nel momento in cui le aziende private o le amministrazioni pubbliche si determinano ad effettuare assunzioni di personale, richiedono, nel corso di colloqui pre-assuntivi con i candidati aspiranti al posto ...
Nell'anno 2022 i datori di lavoro possono erogare - a proprio onere esclusivo - in esenzione fiscale e previdenziale somme o beni per un valore complessivo di € 3. 000,00 oltre un ulteriore bonus carburante di € 200,00. Le agevolazioni possono essere corrisposte con le buste di novembre e dicembre, queste ultime però da pagarsi però entro il 12 gennaio 2023.
La tematica dell’assorbimento dei superminimi convenuti tra datore di lavoro e lavoratore in sede di assunzione è stata oggetto di nuove riconsiderazioni da parte di recenti sentenze della Cassazione emesse tra il 2020 e il 2021.
1. Recenti orientamenti giurisprudenziali in tema di assorbimento superminimi
La tematica dell’assorbimento dei superminimi – consistenti in eccedenze ...
Si fa seguito al nostro precedente articolo nel quale abbiamo preso in esame la tipologia del controllo datoriale sull’attività dei lavoratori, individuata nel cd. “controllo a distanza” (e limiti e condizioni di legittimità del medesimo) - legislativamente disciplinato dall’art. 4, L. n. 300/’70 (cd. Statuto dei lavoratori) e successive modifiche ...
1. Premessa Il contratto di lavoro subordinato si caratterizza - a differenza di quello di lavoro autonomo - per la posizione di supremazia del datore di lavoro e per la corrispondente posizione di soggezione del lavoratore, che rendono il rapporto in questione non paritetico ma del tutto sbilanciato a favore del datore di lavoro che risulta, pertanto, detentore di un potere connotato da elevata ...
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7058 del 3 marzo 2022 fa chiarezza in merito alla ripartizione dell'onere della prova tra il datore di lavoro ed il lavoratore, che lamenti danni biologici, morali, patrimoniali e non ed esistenziali a lui causati dall'essere stato addetto all'esecuzione di mansioni usuranti.
Il caso: II Tribunale di Sulmona accoglieva la domanda proposta da Tizio nei confronti ...