Con l’ordinanza 20433/2026, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa all’individuazione del termine di decadenza applicabile alla domanda di rimborso deI tributi locali indebitamente versati e, in particolare, alla determinazione del dies a quo.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame dei giudici di legittimità ...
La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 22156/2026, ribadisce che, se la controparte non si è costituita nel giudizio tributario di primo grado, la notifica della sentenza eseguita direttamente alla parte, anziché al difensore, è comunque valida e fa decorrere il termine breve di sessanta giorni per proporre appello, sempre che la comunicazione telematica sia inequivoca quanto al suo ...
La Cassazione tributaria nell'ordinanza n. 14883/2026 ha stabilito che il provvedimento emesso all'esito dell'opposizione al decreto di liquidazione dei compensi al difensore d'ufficio — anche quando i compensi sono posti a carico dell'erario — è esente da imposta di registro ai sensi dell'art. 32 disp. att. c. p. p. , poiché la ratio della norma è di sollevare il difensore ...
Con l'ordinanza n. 13273, pubblicata l’8 maggio 2026, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e’ tornata a pronunciarsi su una questione di centrale importanza nell’ambito del contenzioso tributario: il regime della prescrizione dei crediti erariali a seguito della notifica di una cartella di pagamento non opposta.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame della ...
Notifica a mezzo raccomandata: la Cassazione ha stabilito che la fotocopia dell'avviso di ricevimento, ritualmente e tempestivamente disconosciuta ai sensi degli artt. 214 e 215 c. p. c. , perde l'efficacia di atto pubblico ex art. 2700 c. c. , sicché la mancata produzione dell'originale in giudizio esonera la parte dall'onere di proporre querela di falso avverso la fotocopia disconosciuta.
Il fermo amministrativo non può tradursi in una misura sproporzionata o lesiva di diritti fondamentali, soprattutto quando incide su beni essenziali alla mobilità e all’autonomia personale, come nel caso veicolo destinato all'utilizzo di persone con disabilità.
Una sentenza di grande rilievo arriva dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Brindisi, Sezione I, che con la ...
La rinuncia all'eredità, richiedendo la forma solenne ex art. 519 c. c. , non può essere revocata tacitamente per comportamenti concludenti del rinunziante. La Cassazione ha ribadito che atti di gestione di beni già in comproprietà per altri titoli non integrano accettazione tacita dell'eredità rinunciata, escludendo così la pretesa tributaria dell'Agenzia delle Entrate. ...
Con l’ordinanza n. 34284/2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle modalità e sul perfezionamento della notifica di un atto eseguita ai sensi dell’art. 140 c. p. c. La norma disciplina la notificazione degli atti in caso di irreperibilità cosiddetta "relativa" del destinatario o di rifiuto di ricevere la copia dell'atto.
Con l’ordinanza n. 33979/2025, pubblicata il 24 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla soggettività giuridica delle società in accomandita semplice e, in particolare, sulla legittimazione ad agire in giudizio a seguito di modifiche della compagine e della ragione sociale.
Come noto, la società in accomandita semplice è una ...
Con l'ordinanza n. 23/2026, pubblicata il 1 gennaio scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa al soggetto responsabile nel caso in cui il sostituto d'imposta, dopo aver operato le ritenute d'acconto sui compensi, non provvede a versarle all'erario.
IL CASO: La vertenza approdata all’esame dei giudici di legittimità nasce dalla richiesta avanzata da un ...
L’interruzione della prescrizione del credito rimane integrata dalla domanda giudiziale proposta dal creditore, che pur sia dichiarata inammissibile, anche in sede di appello, mentre non opera se la domanda giudiziale dichiarata inammissibile sia stata proposta dal debitore.
Il suddetto principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 33003 del 17 dicembre 2025.
Ai fini della dichiarazione di regolarità del DURC non si considera grave lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascuna gestione nella quale l’omissione si è determinata, che risulti pari o inferiore ad € 150,00 comprensivi di eventuali accessori di legge.
Nell’anno 2022 l’INPS ha notificato a un contribuente un avviso di pagamento ...
Con l’ordinanza n. 25456, pubblicata il 17 settembre 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla validità o meno del preavviso di iscrizione ipotecaria emesso e notificato al contribuente dall’Agenzia delle Entrate senza l’indicazione dell’immobile oggetto della misura cautelare.
IL CASO: Una società proponeva ricorso avverso una ...
In tema di riscossione delle imposte, il termine di cui all'art. 25, comma 1, d. P. R. n. 602/1973, a seguito della decadenza dalla rateizzazione del debito fissata in sede di accertamento con adesione, decorre dal momento della scadenza della rata non pagata o pagata in ritardo e non dalla dichiarazione.
La Cassazione, sezione tributaria, lo scorso 8 settembre, con ordinanza n. 24766, si è pronunciata ...
La notifica per irreperibilità assoluta ai sensi dell'art. 60, comma 1, lett. e), d. P. R. 600/1973 è invalida se il messo si limita a sottoscrivere un modulo prestampato con formule generiche, senza indicare le ricerche svolte; il notificante deve documentare analiticamente i controlli effettuati per accertare che il contribuente non abbia più abitazione, ufficio o sede nel comune.
Con l'ordinanza n. 14944/2025, pubblicata il 4 giugno 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa al rimedio esperibile nel caso in cui nella sentenza emessa nell’ambito di un giudizio civile vi è contrasto tra la motivazione e il dispositivo.
IL CASO: La vicenda esaminata riguarda l’impugnazione di una sentenza con la quale la Commissione ...
Con l'ordinanza n. 4961 del 25 febbraio 2025 la Corte di Cassazione, sezione tributaria, precisa le modalità di determinazione del valore della lite da assumere a base del calcolo per la definizione agevolata del contenzioso pendente ex art. 39 comma 12 d. l. 98/2011.
Il caso: Il CTR del Lazio confermava la pronuncia di primo grado, di rigetto del ricorso avverso il diniego di definizione agevolata ...
Con l’ordinanza n. 317/2025, pubblicata l’8 gennaio 2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dall’errata indicazione nel ricorso per cassazione del nominativo del resistente.
IL CASO: Un contribuente proponeva ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale avverso un’iscrizione al ruolo e una cartella di pagamento che le era stata ...
La Corte di Cassazione, Sezione tributaria, con la sentenza n. 23489 del 2 settembre 2024 chiarisce, in materia di imposta di registro, quale percentuale debba essere applicata agli atti di costituzione di servitù su terreni.
Il caso: La società Alfa impugnava settanta avvisi di liquidazione dell’imposta di registro emessi dall’Agenzia delle Entrate in relazione ad altrettanti rogiti ...
In caso di notifica a mezzo PEC, la copia su supporto informatico della cartella di pagamento, in origine cartacea, non deve necessariamente essere sottoscritta con firma digitale.
Così ha deciso la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 18387 del 5 luglio 2024.
Il caso: La società contribuente Delta S. r. l. impugnava sette cartelle di pagamento aventi ad oggetto tributi dei periodi di ...