Venerdi 12 Aprile 2019
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A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 10077/2019 del 10 aprile 2019 la Corte di Cassazione chiarisce, in materia di condominio, anche attraverso alcuni esempi concreti, la differenza tra semplici modifiche e innovazioni, per la cui approvazione sono richieste maggioranze diverse.

Il caso: Le sorelle R. convenivano avanti al tribunale il Condominio di via N. per sentire dichiarare la nullità o ...

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 Lunedi 14 Gennaio 2019
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Di Studio Legale Pacor & Castiglione.

Secondo quanto disposto dal D. L. n° 119/18 come convertito con modificazioni dalla Legge n° 136/2018, sono automaticamente annullati, alla data del 31 dicembre 2018, i debiti residui fino a mille euro relativi ai carichi dal 2000 al 2010. a. In particolare, è disposto l’annullamento automatico (senza alcuna richiesta da parte del contribuente) dei singoli ...

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 Venerdi 24 Agosto 2018
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Di Anna Andreani.

Si segnala la sentenza resa dal Giudice di Pace di Bari in data 19/06/2018 che ha deciso per l'annullamento del verbale di accertamento nel quale non era stato individuato correttamente dagli agenti di polizia il luogo della infrazione. Il caso: Tizio proponeva opposizione avverto il verbale di contestazione della violazione dell'art. 158/1/5 c. d. s. per aver parcheggiato l'autovettura in ...

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 Mercoledi 4 Aprile 2018
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Di Giovanni Iaria.
L’Agente della Riscossione è tenuto al pagamento delle spese processuali del giudizio anche nel caso in cui l’oggetto riguarda il vizio di notifica del verbale di accertamento presupposto eseguita dall’ente impositore.

Questo è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 7047/2018, pubblicata il 21 marzo 2018. IL CASO: La vicenda esaminata dai ...

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 Venerdi 19 Gennaio 2018
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Di Fulvio Graziotto.
L’intenzione di annullare un avviso di accertamento in autotutela non determina il legittimo affidamento del contribuente. Decisione: Sentenza n. 28057/2017 Cassazione Civile.

Massima: Una comunicazione via e-mail di un funzionario, che preannuncia l’intenzione di procedere all’annullamento di un avviso di accertamento in autotutela, non determina il legittimo affidamento del ...

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 Mercoledi 4 Ottobre 2017
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Di Anna Andreani.

La Corte d'Appello di Bologna nella sentenza n. 1723/2017 si pronuncia in merito alla conseguenze sul giudizio di opposizione all' esecuzione nel caso in cui venga annullato il titolo giudiziale. Il caso: M. B. Proponeva avanti al tribunale opposizione all'esecuzione promossa nei suoi confronti dal figlio R. , dedudendo di aver pagato le spese di lite, come liquidate nella sentenza che costituiva ...

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 Martedi 29 Agosto 2017
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Di Giovanni Iaria.
E’ illegittima la compensazione delle spese di lite nel giudizio tributario nell’ipotesi in cui il contribuente sia rimasto soccombente nel giudizio di primo grado e abbia vinto in quello di secondo grado.

Questo è l’importante principio stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20261/2017, pubblicata il 22 agosto scorso. Infatti, quasi sempre nei giudizi ...

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 Martedi 9 Maggio 2017
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Di Giovanni Iaria.
Il conferimento della delega per il pagamento delle imposte ad una banca da parte del contribuente libera definitivamente quest’ultimo dall’obbligazione fiscale.

Questo è quanto statuito dalla Corte di Cassazione – Sezione Tributaria Civile - con la sentenza nr. 9811/2017 pubblicata il 19 aprile 2017, che ha confermato il proprio orientamento giurisprudenziale già ...

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 Martedi 2 Maggio 2017
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Di Eugenia Parisi.
Nota alla sentenza del Giudice di Pace di Milano n. 537 del 22.3.2017.

La vicenda nasce dall’impugnazione di un’ordinanza prefettizia che aveva condannato il presunto trasgressore del limite di velocità a pagare il doppio della condanna edittale: sicché costui, ai sensi dell’art. 205 CDS, adiva il competente Giudice di Pace per la declaratoria di nullità o di ...

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Commento alla Sentenza del Tribunale di Genova n. 3769 del 14 dicembre 2016.
 Martedi 7 Febbraio 2017
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Di Eugenia Parisi.

A mezzo di una procedura stragiudiziale di mediazione, alcuni condomini avevano determinato quale sarebbe dovuta essere la procedura di affidamento ed esecuzione di futuri lavori che il condominio avrebbe dovuto affrontare: secondo i promotori di tale accordo, quanto ivi stabilito avrebbe dovuto essere applicato in sede di assemblea condominiale per la decisione dell'affidamento degli incarichi di ...

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Cassazione Civile n. 12982/2009.
 Mercoledi 9 Settembre 2009
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Di Anna Andreani.

La recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 12982/09 ha confermato e ribadito un principio di diritto già enunciato dalla stessa Corte nel 2001, con la sentenza n. 4202 del 23 marzo: in essa si stabilisce sostanzialmente che se nel giudizio con il quale sia stata chiesta la cessazione degli effetti civili di un matrimonio concordatario venga accertata la spettanza, ad una delle parti, dell'assegno di divorzio, ed una volta che su di essa si sia formato il giudicato, la relativa statuizione si rende intangibile ai sensi dell'art. 2909 cod. civ. anche nel caso in cui successivamente ad essa sopravvenga la delibazione di una sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. …

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Corte d'Appello di Napoli, 11-05-2007.
 Martedi 8 Settembre 2009
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Di Anna Andreani.
Una sentenza che ribadisce quanto stabilito da Cass. Civ. n. 4202 del 23 marzo 2001 e ripreso successivamente anche da Cass. Civ. n. 12982/2009.

Corte d'Appello Napoli, 11-05-2007 (decr. ) - M. B. c. P. Una volta formatosi il giudicato sulla sentenza del Tribunale civile che attribuisce il diritto all'assegno divorzile, il sopravvenire della dichiarazione di nullità del matrimonio da parte del Tribunale Ecclesiastico non può determinare il venir meno del diritto alla percezione dell'assegno de quo. Il coniuge che non abbia fatto valere nel corso del giudizio di divorzio il vizio, che affettava il vincolo matrimoniale, non può, dunque, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, far valere la nullità del matrimonio in seguito dichiarata dai Tribunali Ecclesiastici e delibata in Italia, quale causa sopravvenuta di modifica delle statuizioni di carattere patrimoniale della sentenza di divorzio. Resta tuttavia utile la delibazione della sentenza ecclesiastica poiché, incidendo su di uno status, è destinata per propria natura a spiegare effetti su di una serie di rapporti o situazioni soggettive, che non necessariamente sono toccate dalla sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio (elide in radice lo stato di coniugato; elide in radice, ex tunc, i rapporti di affinità; per il caso di matrimonio contratto in violazione del divieto di cui all'art. 86 c. c. , elide ex tunc lo stato di bigamia). Il rapporto tra sentenza di divorzio e successiva sentenza di nullità delibata in Italia va inteso in termini di adattamento, nel senso che la seconda potrà inserirsi nei soli spazi per i quali non entri in conflitto con l'altra decisione ormai intangibile. Svolgimento del processo Letti gli atti ed udito il relatore, premesso che:…

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