Di Anna Andreani.
La Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3446 del 29 gennaio 2024 ha precisato che installare un gps nell'auto della moglie non integra il reato di interferenze illecite della vita privata.
Il caso: Il Tribunale di Taranto, all'esito di giudizio abbreviato, condannava Tizio per il reato di cui all'art. 615-bis cod. pen. , alla pena di mesi sei di reclusione e al risarcimento del ...
| Mercoledi 31 Gennaio 2024 | |
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2259 del 23 gennaio 2024 si occupa nuovamente degli obblighi dei genitori di provvedere al mantenimento del figlio maggiorenne e dei presupposti per la revoca dell'assegno.
Il caso: Il Tribunale di Messina, decidendo sul ricorso avanzato da Tizio, in accoglimento dello stesso, revocava l'obbligo, posto a suo carico, di versare a Gaia. l'assegno divorzile ed il ...
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 28204/2023 si pronuncia in merito al diritto dell'avvocato di percepire il compenso per l'attività svolta nell'interesse di un cliente anche nel caso in cui sia nulla la procura alle liti.
Il caso: Tizio proponeva opposizione al decreto ingiuntivo con il quale il Tribunale di Perugia gli aveva ingiunto, accogliendo il ricorso dell’avv. Caio, il pagamento ...
Di Giovanni Iaria.
Con il provvedimento che dichiara la litispendenza di una lite, il Giudice deve pronunciarsi anche sulle spese del giudizio. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con l’ordinanza 2399/2024, pubblicata il 25 gennaio 2024.
IL CASO: La vicenda approdata all’esame dei giudici di legittimità nasce dal giudizio promosso da un avvocato contro due suoi clienti per ottenere il pagamento dei ...
Di Anna Andreani.
La Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 2502/2024 si è pronunciata in favore del legale che, per conto di un cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato nell'ambito di un procedimento penale, poi conclusosi con la dichiarazione di estinzione per prescrizione, aveva chiesto la liquidazione del compenso per la fase istruttoria avendo depositato la lista testi.
Il caso: ...
Di Giovanni Iaria.
Un titolo esecutivo ottenuto nei confronti di un’associazione non riconosciuta può essere azionato contro il rappresentante di quest’ultima. Sulla questione è tornata a pronunciarsi la Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 1915/2024, pubblicata il 18 gennaio 2024.
IL CASO: Un’associazione non riconosciuta alla quale era stato notificato un decreto ingiuntivo per il ...
| Mercoledi 24 Gennaio 2024 | |
A cura della Redazione.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2075 del 19 gennaio 2024 hanno risolto il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla questione che attiene al conferimento della procura speciale per proporre il ricorso per cassazione e, segnatamente, se questa possa essere rilasciata anche in data anteriore alla redazione del ricorso e in luogo diverso da quello indicato nell'atto stesso.
Il ...
| Mercoledi 24 Gennaio 2024 | |
Di Andrea Ravelli.
Secondo la suprema corte, è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che irride il collega circa il suo orientamento sessuale.
La “giusta causa” di licenziamento ex art. 2119 c. c. integra una clausola generale, che richiede di essere concretizzata dall’interprete tramite l’analisi dei fattori esterni relativi alla coscienza generale installata in un ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1932/2024 del 18 gennaio è tornata ad occuparsi del contenuto necassario dell'atto di appello ai fini della sua ammissibilità.
Il caso: Il Tribunale di Salerno dichiarava inammissibile ex art. 342 cod. proc. civ. l’appello di ADER avverso la sentenza del Giudice di pace di Salerno che aveva accolto l’opposizione di Tizio avverso un estratto ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 564/2024, pubblicata l’8 gennaio 2024, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione, ancora oggi attuale, relativa alle validità o meno della notifica di una cartella di pagamento eseguita a mezzo pec da un indirizzo di posta elettronica certificata istituzionale non risultante da pubblici elenchi.
IL CASO: Una contribuente alla quale ...
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 31635/2023 la Corte di Cassazione esamina la questione della ripetibilità o meno delle somme corrisposte a titolo di assegno di mantenimento stabilito in sede di provvedimenti temporanei ed urgenti, allorchè in sentenza sia rigettata la relativa domanda proposta dall'ex coniuge.
Il caso: Il Tribunale di Messina pronunciava la separazione personale dei coniugi Tizio e Mevia ...
A cura della Redazione.
Con la sentenza n. 1143 del 10 gennaio 2024 la Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione si occupa nuovamente della responsabilità penale ex art. 570 cp del genitore per mancata corresponsione del mantenimento dei figli, escludendo la rilevanza della formale disoccupazione addotta dall'imputato.
Il caso: La Corte d'appello di Lecce - in parziale di riforma della sentenza del locale Tribunale - ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 818/2024, pubblicata il 9 gennaio 2024, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della questione relativa agli atti emessi nell’ambito delle procedure esecutive che possono essere oggetto di opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c. p. c.
IL CASO: La vicenda esaminata nasce da una procedura esecutiva immobiliare promossa da una banca, nella ...
| Mercoledi 17 Gennaio 2024 | |
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 635/2024 si pronuncia in merito agli effetti di una notifica effettuata presso il difensore costituito anziché al difensore presso cui la parte ha eletto domicilio. Se la parte ha due procuratori, la notifica ad uno qualsiasi di essi è valida, a prescindere dall'elezione di domicilio presso l'altro.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 635/2024 si pronincia in ...
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 36277/2023 la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alle conseguenze derivanti all'amministratore del condominio nel caso egli non provveda al recupero delle spese condominiali.
Il caso: Caio conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Milano il Condominio X chiedendo la condanna del convenuto al pagamento del complessivo importo di € 5. 074,03 a titolo di compensi e rimborsi ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 1283/2024, pubblicata il 12 gennaio 2024, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti affinchè l’avvocato che abbia assistito un cliente nell’ambito di una controversia può invocare l’applicazione della solidarietà prevista dalla legge professionale per il pagamento dei compensi maturati per l’attività difensiva svolta. ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 217 del 4 gennaio 2024 fa chiarezza in merito al diritto del legale di vedersi riconosciuto il rimborso delle spese generali anche senza la prova dei relativi esborsi.
Il caso: l'Avv. Mevia, difensore di un imputato innanzi alla settima sezione penale della Corte di Cassazione, definita con pronuncia di inammissibilità del ricorso, proponeva opposizione ex ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza 36291, pubblicata il 28 dicembre 2023, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della natura del termine per la costituzione del convenuto nel rito sommario di cognizione.
IL CASO: Con ricorso ex art. 702 bis c. p. c. , una società conveniva in giudizio l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli chiedendo al Tribunale la condanna di quest’ultima al risarcimento ...
Di Anna Andreani.
La stesura di un contratto da parte dell'avvocato, su incarico del cliente, va remunerata come "redazione di contratti" ex D. M. 127/2004 anche se il contratto non è stato poi sottoscritto; l'attività è strutturalmente diversa dalla redazione di un mero parere scritto.
Con l'ordinanza n. 693 del 9 gennaio 2024 la Corte di Cassazione fa alcune precisazioni in merito ai criteri di determinazione e ...
| Mercoledi 10 Gennaio 2024 | |
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 36537/2023 la Corte di Cassazione ribadisce il principio per cui nel caso in cui sia rigettata l'opposizione ad un decreto ingiuntivo non esecutivo, la sentenza che definisce il giudizio non costituisce titolo esecutivo per gli importi liquidati nel decreto stesso, ma solo per il capo contenente l'eventuale condanna alle spese a carico del debitore opponente.
Il caso: Tizio e Mevia ...