Invero non mi riferisco solo ed esclusivamente al cambio di ora dove i docenti appaiono come viaggiatori attenti ad individuare il proprio gate per l’imbarco. Mi riferisco invece ai potenziali danni occorsi agli alunni durante i momenti non strettamente didattici. Sicuramente il cambio dell’ora, quindi i propri turni di sorveglianza all’intervallo e l’intervallo stesso. Sto parlando di ...
È noto come il sovraffollamento carcerario rappresenti una crisi strutturale e persistente del sistema penitenziario italiano, configurandosi quale uno dei principali fattori critici sotto il profilo criminologico e trattamentale. Tale fenomeno indica una presenza di detenuti superiore rispetto alla reale capienza regolamentare degli istituti penitenziari.
Tribunale di Avellino: sentenza n. 837 del 20/04/2026.
Giovedi 14 Maggio 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Avellino ha stabilito che, quando un edificio condominiale è dotato di due tetti distinti e uno di essi copre strutturalmente e funzionalmente solo una parte del fabbricato, si configura un'ipotesi di condominio parziale ex art. 1123, comma 3, c. c. : le spese di manutenzione gravano esclusivamente sui condomini delle unità immobiliari servite da quella copertura.
Con l'ordinanza n. 13604, pubblicata l’11 maggio 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla corretta interpretazione dell'articolo 126-bis, comma 2, del Codice della Strada, concernente l'obbligo di comunicazione dei dati del conducente a seguito di una violazione che comporta la decurtazione di punti dalla patente di guida.
La Cassazione con l'ordinanza n. 13618/2026 ha confermato che la delibera assembleare che autorizza la locazione stagionale di una porzione del marciapiede condominiale a uso di dehors è legittima se adottata a maggioranza ordinaria, senza necessità della maggioranza qualificata ex art. 1117 ter c. c. , quando l'occupazione è temporanea, di limitata estensione fisica e non impedisce il pari ...
La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di regolamento di competenza chiarendo il rilievo della domanda di facere ai fini della determinazione del valore della causa. La decisione ribadisce che, in caso di cumulo con domande pecuniarie, la domanda di adempimento specifico è soggetta al criterio di cui all’art. 14 c. p. c. e può radicare la competenza del Tribunale, in assenza di ...
Con ordinanza n. 11437, pubblicata in data 28 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente il quale, affermando di esercitare il diritto di “obiezione di coscienza fiscale”, aveva trattenuto una parte dell’IRPEF dovuta per destinarla a enti impegnati nel servizio civile e nel sostegno alla maternità, in opposizione alle spese militari ed a quelle relative ...
Quando la decadenza dichiarata dall'INPS è illegittima. Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 7957/2026.
Martedi 12 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Per la Cassazione la decadenza dalla NASpI per omessa comunicazione presuppone l'effettivo svolgimento di attività lavorativa autonoma; la sola titolarità di partita IVA non è sufficiente e l'onere di dimostrare l'attività effettiva grava sull'INPS, non sul lavoratore.
Il caso che ha cambiato le regole
Hai perso il lavoro, percepisci la NASpI e hai ancora la partita IVA aperta ...
La Cassazione chiarisce che il raddoppio del contributo unificato non si applica all'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso. La misura, avente natura eccezionale e lato sensu sanzionatoria, è di stretta interpretazione e opera esclusivamente nei casi tipici di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato ...
Con l'ordinanza n. 13273, pubblicata l’8 maggio 2026, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione e’ tornata a pronunciarsi su una questione di centrale importanza nell’ambito del contenzioso tributario: il regime della prescrizione dei crediti erariali a seguito della notifica di una cartella di pagamento non opposta.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame della ...
Il Tribunale di Latina nella sentenza n. 736/2026 dichiara improcedibile la domanda di divisione ereditaria perché le parti non hanno dato esecuzione all'ordine di mediazione demandata disposto dal giudice ai sensi dell'art. 5-quater D. Lgs. 28/2010, precisando che il precedente esperimento della mediazione obbligatoria ante causam non esonera le parti dall'obbligo di attivare quella demandata, trattandosi ...
Il nuovo Arbitro Assicurativo, operativo dal 15 gennaio 2026, introduce nel settore assicurativo un sistema ADR specialistico per la definizione delle controversie tra clienti, imprese e intermediari. La procedura è rapida, economica e interamente documentale. La decisione dell'Arbitro non ha efficacia vincolante in senso tecnico, ma mira a orientare le parti e a favorire l'adempimento spontaneo attraverso ...
L’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 12547/2026 assume particolare rilievo nella parte in cui conferma l’accertamento del mobbing non sulla base di un singolo episodio isolato, ma attraverso la valorizzazione di una pluralità di condotte datoriali e gerarchiche, tra loro coordinate per durata, intensità e direzione lesiva.
La Cassazione ha stabilito che la donazione di un immobile effettuata dal marito in favore della moglie nell'ambito degli accordi di separazione non ha valenza preclusiva del successivo diritto all'assegno divorzile, dovendo quest'ultimo essere valutato hic et nunc al momento della cessazione degli effetti civili del matrimonio, sulla base dei presupposti assistenziali e perequativo-compensativi esistenti in quel ...
La Cassazione nella sentenza n. 14016/2026 ribadisce che il reato di molestie private ex art. 660 c. p. non è configurabile quando le condotte siano reciproche o ritorsive tra le stesse parti: in tal caso viene meno l'elemento oggettivo del reato, poiché la «petulanza o altro biasimevole motivo» — che permea la tipicità del fatto — risulta neutralizzata dalla ...
Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026.
Venerdi 8 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo è rimessa al giudice di merito, caso per caso.
Assicurazione sulla vita: la Cassazione con la sentenza n. 10382/2026 ha stabilito che, quando il beneficiario è individuato negli "eredi testamentari o, in mancanza, negli eredi legittimi", l'accertamento in concreto di chi rivesta tale qualità spetta al giudice di merito, che deve interpretare il testamento valutando congiuntamente l'elemento letterale e quello logico.
Errare è umano, perseverare è diabolico. La Cassazione tira le orecchie al Tribunale.
Giovedi 7 Maggio 2026
Di Filippo Portoghese.
La configurabilità dell’art. 2052 c. c. non esonera affatto il danneggiato dall’onere di provare l’esatta e completa dinamica dell’incidente dimostrando che il comportamento dell’animale sia stato la causa, quanto meno concorrente, dell’evento; è la Regione a dovere provare il caso fortuito o l’incidenza assorbente della condotta del conducente il veicolo. ...
Attraversare un incrocio con il semaforo rosso è sempre vietato, anche se l'impianto semaforico, in teoria, a quell'ora dovrebbe essere spento. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l’ordinanza 11768, pubblicata il 30 aprile 2026.
IL CASO
La vicenda approdata all’esame dei giudici della Suprema Corte origina da un'ordinanza prefettizia di ingiunzione con la quale si ordinava ad un ...
Corte d'Appello di Bologna: sentenza n. 878 del 26/03/2026.
Mercoledi 6 Maggio 2026
Di Anna Andreani.
La Corte d'Appello di Bologna ha stabilito che, quando i beni mobili rimasti in un immobile aggiudicato in sede esecutiva periscono per incuria, il danno va imputato in concorso al custode giudiziale — che ha lasciato i beni in stato di abbandono — e al proprietario che ha atteso venti mesi prima di rivendicarli con idonea prova documentale, applicando l'art. 1227 comma 2 c. c.