Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 564/2024, pubblicata l’8 gennaio 2024, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione, ancora oggi attuale, relativa alle validità o meno della notifica di una cartella di pagamento eseguita a mezzo pec da un indirizzo di posta elettronica certificata istituzionale non risultante da pubblici elenchi.
IL CASO: Una contribuente alla quale ...
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 31635/2023 la Corte di Cassazione esamina la questione della ripetibilità o meno delle somme corrisposte a titolo di assegno di mantenimento stabilito in sede di provvedimenti temporanei ed urgenti, allorchè in sentenza sia rigettata la relativa domanda proposta dall'ex coniuge.
Il caso: Il Tribunale di Messina pronunciava la separazione personale dei coniugi Tizio e Mevia ...
A cura della Redazione.
Con la sentenza n. 1143 del 10 gennaio 2024 la Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione si occupa nuovamente della responsabilità penale ex art. 570 cp del genitore per mancata corresponsione del mantenimento dei figli, escludendo la rilevanza della formale disoccupazione addotta dall'imputato.
Il caso: La Corte d'appello di Lecce - in parziale di riforma della sentenza del locale Tribunale - ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 818/2024, pubblicata il 9 gennaio 2024, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della questione relativa agli atti emessi nell’ambito delle procedure esecutive che possono essere oggetto di opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c. p. c.
IL CASO: La vicenda esaminata nasce da una procedura esecutiva immobiliare promossa da una banca, nella ...
| Mercoledi 17 Gennaio 2024 | |
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 635/2024 si pronuncia in merito agli effetti di una notifica effettuata presso il difensore costituito anziché al difensore presso cui la parte ha eletto domicilio. Se la parte ha due procuratori, la notifica ad uno qualsiasi di essi è valida, a prescindere dall'elezione di domicilio presso l'altro.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 635/2024 si pronincia in ...
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 36277/2023 la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alle conseguenze derivanti all'amministratore del condominio nel caso egli non provveda al recupero delle spese condominiali.
Il caso: Caio conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Milano il Condominio X chiedendo la condanna del convenuto al pagamento del complessivo importo di € 5. 074,03 a titolo di compensi e rimborsi ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 1283/2024, pubblicata il 12 gennaio 2024, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti affinchè l’avvocato che abbia assistito un cliente nell’ambito di una controversia può invocare l’applicazione della solidarietà prevista dalla legge professionale per il pagamento dei compensi maturati per l’attività difensiva svolta. ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 217 del 4 gennaio 2024 fa chiarezza in merito al diritto del legale di vedersi riconosciuto il rimborso delle spese generali anche senza la prova dei relativi esborsi.
Il caso: l'Avv. Mevia, difensore di un imputato innanzi alla settima sezione penale della Corte di Cassazione, definita con pronuncia di inammissibilità del ricorso, proponeva opposizione ex ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza 36291, pubblicata il 28 dicembre 2023, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della natura del termine per la costituzione del convenuto nel rito sommario di cognizione.
IL CASO: Con ricorso ex art. 702 bis c. p. c. , una società conveniva in giudizio l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli chiedendo al Tribunale la condanna di quest’ultima al risarcimento ...
Di Anna Andreani.
La stesura di un contratto da parte dell'avvocato, su incarico del cliente, va remunerata come "redazione di contratti" ex D. M. 127/2004 anche se il contratto non è stato poi sottoscritto; l'attività è strutturalmente diversa dalla redazione di un mero parere scritto.
Con l'ordinanza n. 693 del 9 gennaio 2024 la Corte di Cassazione fa alcune precisazioni in merito ai criteri di determinazione e ...
| Mercoledi 10 Gennaio 2024 | |
A cura della Redazione.
Con l'ordinanza n. 36537/2023 la Corte di Cassazione ribadisce il principio per cui nel caso in cui sia rigettata l'opposizione ad un decreto ingiuntivo non esecutivo, la sentenza che definisce il giudizio non costituisce titolo esecutivo per gli importi liquidati nel decreto stesso, ma solo per il capo contenente l'eventuale condanna alle spese a carico del debitore opponente.
Il caso: Tizio e Mevia ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 36013/2023 interviene nuovamente sulla questione relativa alla determinazione del valore della controversia allorchè sia impugnata dal singolo condomino la delibera relativa all'approvazione del bilancio consuntivo e al conseguente riparto.
Il caso: Tizio proponeva impugnazione innanzi al Tribunale avverso la delibera del Condominio ove risiedeva con cui era ...
Di Giovanni Iaria.
Il decreto di liquidazione del compenso spettante al consulente tecnico d’ufficio non è revocabile né può essere modificato dal Giudice che lo ha emesso. Esso può essere modificato solo a seguito dell’opposizione proposta ai sensi dell’articolo 170 del D. p. r. n. 115 del 2002.
Lo ha affermato la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 313, pubblicata il 5 ...
Di Anna Andreani.
Con la sentenza n. 35969 del 27 dicembre 2023 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si pronunciano in merito alla possibilita' di valutare, ai fini del riconoscimento dell'assegno di cui alla L. 1 dicembre 1970, n. 898, articolo 5, comma 6, nel caso di unione civile costituita ai sensi della L. n. 76 del 2016, articolo 1 e della quale sia stato pronunciato lo scioglimento, i fatti intercorsi tra le parti ...
Di Anna Andreani.
Ai fini dell'attribuzione dell'assegno divorzile con componente perequativo-compensativa, se il matrimonio si è ricollegato a una convivenza prematrimoniale stabile e continua, va computato anche il periodo della convivenza prematrimoniale, purché si dimostri il sacrificio del richiedente con rigoroso accertamento del nesso causale.
Nell'ambito di un procedimento di divorzio, con ordinanza interlocutoria n. ...
Di Mario Pavone.
I numeri delle Vittime di Errori Giudiziari sono divenuti negli anni veramente allarmanti. Dal 1991 al 2022 i casi di errori giudiziari hanno coinvolto l'incredibile numero di 30mila persone con circa 961 cittadini finiti in carcere, in custodia cautelare, o addirittura condan nati pur essendo innocenti, come successivamente accertato.
Una grave stortura della Giustizia Italiana che pesa anche sulle casse ...
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza 29472/2023, pubblicata il 24 ottobre 2023, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla valenza probatoria dell’interrogatorio formale assunto nell’ambito di un giudizio civile, escludendo che tale mezzo possa costituire prova di fatti favorevoli alla parte che lo rende.
IL CASO: Una società, conduttrice di un immobile, conveniva in giudizio la proprietaria ...
Di Anna Andreani.
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 30394/2023, nell'affrontare nuovamente la questione della responsabilità dell'Ente custode della strada in caso di caduta a causa del dissesto del manto stradale, chiarisce quando rileva la condotta del danneggiato ai fini dell'esclusione della responsabilità ex art. 2051 c. c.
Il caso: Tizio conveniva in giudizio davanti al Tribunale il Comune, ...
A cura della Redazione.
In materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, nella procedura di risarcimento diretto di cui all'art. 149 del d. lgs. n. 209 del 2005, promossa dal danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, sussiste litisconsorzio necessario rispetto al danneggiante responsabile.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella ...
Di Anna Andreani.
In caso di rigetto della domanda, nei giudizi per pagamento di somme o risarcimento di danni, il valore della controversia, ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato a carico dell'attore soccombente, è quello corrispondente alla somma da quest'ultimo domandata, dovendosi seguire soltanto il criterio del disputatum, e non il decisum.
In tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione ...