Nota a Cass., Sez. Unite Civili, sent. n. 24825 del 28 agosto 2026.
Giovedi 24 Settembre 2026
Di Sergio Amicarelli.
1. Natura del procedimento e oggetto Si tratta di una pronuncia resa su rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c. p. c. , sollevato dal Tribunale di Siracusa con ordinanza del 1° agosto 2025 e dichiarato ammissibile con decreto del Primo Presidente dell'11 novembre 2025. La Corte non decide dunque il merito della controversia, ma enuncia principî di diritto e dispone la restituzione degli atti al giudice ...
Per la Cassazione, l'adempimento parziale del debito nel corso dell'opposizione a decreto ingiuntivo, pur comportando la revoca parziale, non esclude la soccombenza integrale del debitore ai fini delle spese di lite, da regolare secondo l'esito complessivo della causa; il condomino moroso non può inoltre eccepire l'inadempimento dell'appaltatore dei lavori condominiali.
Ministero della Giustizia: circolare del 27/07/2026.
Martedi 22 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Il Ministero della Giustizia chiarisce che, dopo la riforma Cartabia, il termine per opporsi al decreto di pagamento ex art. 170 d. P. R. n. 115/2002 non è più quello, legato alla comunicazione di cancelleria, previsto dal vecchio rito sommario: oggi si applicano i termini ordinari di impugnazione, trenta giorni dalla notifica o, in mancanza, sei mesi dalla pubblicazione.
Per la Cassazione, la compensazione delle spese di lite non può fondarsi sul mero errore commesso da una parte nella scelta del mezzo di impugnazione: se la norma è chiara e non si presta a letture oscillanti, l'inammissibilità del gravame rilevata d'ufficio non integra la "grave ed eccezionale ragione" richiesta dall'art. 92, comma 2, c. p. c. per derogare al principio di soccombenza. ...
Con l’ordinanza n. 23918/2026, pubblicata il 23 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla delimitazione oggettiva del giudizio di opposizione allo stato passivo e, più precisamente, sulla possibilità o meno che, in tale sede, il creditore possa introdurre nuove domande, nuovi fatti costitutivi del diritto azionato o nuove prospettazioni che ...
Con l'ordinanza n. 23933/2026, pubblicata il 23 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul sempre attualismo problema di confine tra opposizione all’esecuzione e opposizione agli atti esecutivi, affrontandolo con specifico riguardo alla contestazione da parte del debitore della somma intimata a titolo di interessi nell’atto di precetto.
Con l’ordinanza 20957, pubblicata il 20 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze processuali della mancata comparizione di entrambe le parti alla prima udienza fissata nel giudizio di opposizione allo stato passivo.
IL CASO: la vicenda approdata all’esame della Suprema Corte riguardava l’impugnazione di un decreto con il quale il Tribunale aveva ...
Tribunale di Nocera Inferiore: sentenza n. 1481 del 03/06/2026.
Venerdi 26 Giugno 2026
A cura della Redazione.
Il Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto l'opposizione a precetto proposta dal fideiussore, stabilendo che il decreto ingiuntivo emesso esclusivamente nei confronti della conduttrice non può costituire titolo esecutivo nei confronti del garante. La natura solidale dell'obbligazione fideiussoria non consente al creditore di agire in via esecutiva contro il coobbligato non menzionato nel titolo. ...
Con l’ordinanza n. 14481, pubblicata il 15 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla portata degli effetti interruttivi della prescrizione degli atti processuali compiuti nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo successivamente estinto, negando autonoma efficacia interruttiva alla comparsa di costituzione del creditore opposto.
Con l’ordinanza n. 7676 del 30 marzo 2026, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla delicata e importante questione relativa ai rimedi processuali esperibili avverso i provvedimenti del giudice dell'esecuzione e in particolare sulla distinzione tra cause di estinzione "tipica" e "atipica" del processo esecutivo e sulle conseguenze che da tale qualificazione ...
Nel giudizio di opposizione allo stato passivo fallimentare, oggi liquidazione giudiziale, il curatore può introdurre eccezioni nuove ma deve garantire al creditore opponente il diritto di difesa e il tempo necessario per produrre documentazione probatoria a supporto delle proprie tesi.
Lo ha precisato la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7246, pubblicata il 26 marzo 2026, ribadendo un importante ...
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, qualora venga accertata la giuridica inesistenza della notificazione del provvedimento monitorio, il giudice dell'opposizione non può procedere all'esame del merito della pretesa creditoria.
La dichiarazione di inesistenza, a differenza della mera nullità, consolida la presunzione di abbandono del titolo da parte del creditore ai sensi dell'art. 644 ...
Con l'ordinanza n. 4186/2026 la Corte di Cassazione conferma che nell’opposizione a decreto ingiuntivo l’opposto può proporre nella comparsa una domanda nuova, purché collegata alla stessa vicenda sostanziale e allo stesso bene richiesto.
Principio di diritto.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e ...
Il Tribunale di Napoli Nord nella sentenza n. 315/2026 del 27 gennaio 2026 ha confermato che la sottoscrizione del precetto da parte di un avvocato che si dichiari difensore della parte istante, ma che sia (momentaneamente o in apparenza) sfornito di procura, non determina l'inesistenza dell'atto, bensì una sua nullità sanabile, la cui sanatoria può avvenire attraverso la successiva ratifica ...
Con l'ordinanza n. 2274 del 4 febbraio 2026 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio per cui nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo parte opposta può proporre una domanda, diversa da quella fatta valere in via monitoria, purchè essa si riferisca alla stessa vicenda sostanziale dedotta nella causa, attenga al medesimo sostanziale bene della vita e sia connessa a quella ab origine ...
Con l’ordinanza n. 2231/2026, pubblicata il 3 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla importante e sempre attuale questione relativa ai rimedi esperibili tutte le volte in cui il destinatario di una cartella esattoriale deduce che essa costituisce il primo atto con il quale è venuto a conoscenza della sanzione irrogata, non avendo mai ricevuto la notifica ...
La circostanza che la persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato si avvalga, nel giudizio di opposizione avverso il decreto di pagamento dei compensi, di un proprio difensore e non agisca personalmente ex art. 15 del d. lgs. n. 150 del 2011 non costituisce grave ed eccezionale ragione per compensare le spese di lite.
Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 1470 ...
Si segnala la sentenza n. 878 del 25 novembre 2025 del Tribunale di Grosseto nella quale si affronta la questione dell'efficacia probatoria delle email e delle modalità di disconoscimento di tali forme di comunicazioni.
Il caso: La soc. Alfa srl proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale in favore della soc. Delta srl per la somma di € 5. 760,45, quale credito ...
Con l'ordinanza n. 31340/2025, pubblicata il 2 dicembre scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla decorrenza degli interessi tutte le volte in cui all'esito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il Giudice revoca l'ingiunzione e ridetermina la somma dovuta dal debitore.
IL CASO: Nel caso esaminato, il Tribunale accoglieva parzialmente l'opposizione ...
Con l'ordinanza n. 29694/2025, pubblicata il 10 novembre scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti di ammissibilità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, fornendo importanti chiarimenti sull'onere della prova che grava sulla parte opponente.
La norma di riferimento è l'art. 650 del codice di procedura civile il quale stabilisce al primo comma che l'intimato ...