La sentenza della Cassazione n. 26170/2025 interviene su un tema oggi molto sensibile nelle organizzazioni aziendali integrate: quando la collaborazione tra società, anche appartenenti al medesimo gruppo o legate da rapporti di servizio, supera la fisiologica cooperazione commerciale e diventa, sotto il profilo lavoristico, codatorialità.
Il caso nasce dal ricorso di una lavoratrice formalmente ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 15650/2026 ha confermato che il rifiuto ingiustificato di un'offerta di lavoro concreta e circostanziata da parte del coniuge beneficiario dell'assegno divorzile integra un fatto sopravvenuto rilevante ai sensi dell'art. 9 L. 898/1970, legittimando la revisione e la revoca del contributo, in applicazione dei principi di autoresponsabilità e autodeterminazione.
Cass. civ., Sez. Lav., ord. 11 maggio 2026, n. 13731.
Mercoledi 3 Giugno 2026
Di Andrea Iaretti.
La clausola del contratto collettivo che prescrive determinate modalità di comunicazione delle sanzioni disciplinari non integra una “forma convenzionale” rilevante ai sensi dell’art. 1352 c. c. , bensì disciplina unicamente la fase di trasmissione dell’atto al destinatario. In assenza di un’espressa previsione collettiva che sanzioni con l’invalidità o ...
Licenziamento disciplinare per attività extralavorativa durante la malattia: la Cassazione, Sezione Lavoro, con l'ordinanza n. 13727/2026 ribadisce che grava sul datore di lavoro l'onere di provare la simulazione della malattia o la potenziale idoneità dell'attività svolta a pregiudicare o ritardare il rientro in servizio del dipendente, in applicazione dell'art. 5, l. n. 604/1966. L'ordinanza ...
Cosa stabilisce la Sentenza Cass. Sez. Lavoro n. 11569 del 30 aprile 2024 e perché cambia tutto per i dipendenti delle grandi aziende.
Lunedi 25 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 11569 del 30 aprile 2024 afferma che, se il datore di lavoro non ha versato i contributi al fondo, o li ha versati in modo irregolare, questo è un problema tra il datore e l’Inps. Non tra il datore e il lavoratore. Il diritto del lavoratore alla liquidazione rimane intatto. E l’Inps non può opporre l’inadempimento altrui per ...
In seguito alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 maggio 2026 (causa C-155/25), che ha condannato l’Italia per l’abuso sistematico dei contratti a tempo determinato nei confronti del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA), il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca dovrà essere necessariamente adeguato, in ...
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato nei confronti di una lavoratrice che aveva inviato un messaggio vocale in una chat di gruppo WhatsApp contenente espressioni offensive verso colleghi e superiori, la rivelazione di informazioni aziendali riservate e indicazioni operative su come eludere i controlli sul green pass. Il fatto che il vocale fosse ...
Tribunale di Palermo: sentenza n. 2411 del 13/04/2026.
Martedi 19 Maggio 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Palermo accoglie la domanda dell'ex coniuge divorziato per la quota del 40% del TFS maturato dall'ex marito, ribadendo che i presupposti dell'art. 12 bis L. 898/1970 — titolarità dell'assegno divorzile e mancato passaggio a nuove nozze — vanno verificati al momento della cessazione del rapporto di lavoro, non prima né dopo.
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026.
Lunedi 18 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Premessa L'Ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 6988 del 24 marzo 2026 stabilisce che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, conclusa in sede sindacale con riconoscimento di un incentivo all'esodo, non dà diritto alla NASpI quando non si inserisce nella procedura di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo prevista dall'art. 7 della L. n. 604/1966. Le ...
Quando la decadenza dichiarata dall'INPS è illegittima. Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 7957/2026.
Martedi 12 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Per la Cassazione la decadenza dalla NASpI per omessa comunicazione presuppone l'effettivo svolgimento di attività lavorativa autonoma; la sola titolarità di partita IVA non è sufficiente e l'onere di dimostrare l'attività effettiva grava sull'INPS, non sul lavoratore.
Il caso che ha cambiato le regole
Hai perso il lavoro, percepisci la NASpI e hai ancora la partita IVA aperta ...
L’ordinanza della Corte di Cassazione Sezione Lavoro n. 12547/2026 assume particolare rilievo nella parte in cui conferma l’accertamento del mobbing non sulla base di un singolo episodio isolato, ma attraverso la valorizzazione di una pluralità di condotte datoriali e gerarchiche, tra loro coordinate per durata, intensità e direzione lesiva.
Ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, n. 7975/2026.
Venerdi 8 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
A decorrere dal rientro in servizio del lavoratore l'eventuale prolungata inerzia datoriale può essere oggettivamente sintomatica della volontà di rinunciare al potere di licenziamento e, quindi, ingenerare un corrispondente affidamento incolpevole del dipendente. La valutazione della congruità del periodo è rimessa al giudice di merito, caso per caso.
Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026.
Martedi 5 Maggio 2026
Di Andrea Iaretti.
Dimettersi perché si è stati trasferiti lontano non è più automaticamente sufficiente per ottenere l’indennità di disoccupazione. La Suprema Corte ridefinisce le regole e il lavoratore deve conoscerle prima di agire.
Il caso: quando un trasferimento diventa una questione previdenziale
Tizio è un lavoratore dipendente di Alfa S. p. A. La sede in cui ha sempre ...
Il decreto legge del 30 aprile 2026, n. 63 introduce una serie di incentivi all’occupazione stabile, principalmente sotto forma di esoneri contributivi per i datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a tempo indeterminato.
Le principali misure sono:
Bonus Assunzione Donne 2026: Prevede un esonero contributivo del 100% per un massimo di 24 mesi per l’assunzione a tempo ...
Tribunale di Foggia: il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due ...
Nota a Cass. pen., Sez. II, 11 aprile 2026, n. 11253.
Lunedi 13 Aprile 2026
Di Francesco Russo.
Premessa: un problema che non è mai davvero risolto Chi conosce il diritto del lavoro nella sua dimensione concreta — non quella dei manuali, ma quella delle vertenze, dei lavoratori in nero, delle buste paga firmate per importi mai corrisposti — sa che il ricatto occupazionale è una pratica diffusa, capillare e quasi sempre impunita. Il datore che prospetta al dipendente la perdita del ...
Corte d'Appello di Ancona: sentenza n. 101 del 19/02/2026.
Giovedi 2 Aprile 2026
Di Anna Andreani.
La Corte d'Appello di Ancona ha stabilito che i messaggi vocali inviati da una lavoratrice in un gruppo WhatsApp chiuso, composto esclusivamente da colleghi di reparto, costituiscono corrispondenza privata tutelata dall'art. 15 Cost. e non possono essere utilizzati dal datore di lavoro a fini disciplinari, nemmeno se portati a sua conoscenza da un partecipante alla chat. La sanzione disciplinare irrogata è ...
Nota a Trib. Roma, sez. lav., 19 novembre 2025, n. 9135.
Lunedi 16 Marzo 2026
Di Andrea Ravelli.
Il testo allegato muove da una domanda che ha avuto una forte risonanza mediatica: è lecito licenziare un lavoratore “per fare posto all’intelligenza artificiale”? La sentenza del Tribunale di Roma del 19 novembre 2025, n. 9135, è stata presentata da parte della stampa come la prima decisione italiana che “legittima il licenziamento per introdurre l’AI in azienda”. ...
La sentenza n. 1052/2026 della Corte d'Appello di Napoli Sezione lavoro affronta una controversia in materia di licenziamento disciplinare per giusta causa, riformando la decisione di primo grado e offrendo importanti spunti di riflessione sull’applicazione dei principi di specificità della contestazione, proporzionalità della sanzione e sulla scelta del regime sanzionatorio applicabile ai ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17008/2025 chiarisce che l’attribuzione di un beneficio a un lavoratore non genera automaticamente il diritto allo stesso beneficio per altri lavoratori che si trovino nella medesima posizione.
1. L’attuale orientamento espresso da Cass. 25 giugno 2025 n. 17008
Investita dell’esame del ricorso di un dipendente che sosteneva di aver ricevuto una ...