| Giovedi 7 Marzo 2019 |
Decisione: Sentenza n. 31495/2018 Cassazione Civile - Sezione Lavoro.
Nel licenziamento per soppressione del posto di lavoro, il datore di lavoro deve provare che non sussisteva alcuna posizione di lavoro alla quale avrebbe potuto essere assegnato il lavoratore licenziato per l'espletamento di mansioni equivalenti a quelle svolte, e di non avere effettuato - per un congruo periodo di tempo successivo - alcuna ...
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| Venerdi 11 Gennaio 2019 |
Decisione: Sentenza n. 31487/2018 Cassazione Civile - Sezione Lavoro.
Massima:
Il licenziamento per cosiddetto scarso rendimento costituisce un'ipotesi di recesso del datore di lavoro per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore, che, a sua volta, si pone come specie della risoluzione per inadempimento di cui agli artt. 1453 e segg. cod. civ. sicché, fermo restando che ...
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| Venerdi 1 Giugno 2018 |
Decisione: Sentenza n. 29753/2017 Cassazione Civile - Sezione Lavoro.
Per il licenziamento durante il periodo di prova non è richiesto per legge l'atto scritto.
Il requisito della comunicazione per iscritto del licenziamento deve ritenersi assolto, in assenza della previsione di modalità specifiche, con qualunque modalità che comporti la trasmissione al destinatario del documento ...
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| Martedi 22 Maggio 2018 |
Decisione: Sentenza n. 27436/2017 Cassazione Civile - Sezioni Unite.
Nel caso di socio lavoratore di cooperativa, la cessazione del rapporto associativo trascina con sé ineluttabilmente quella del rapporto di lavoro. Sicché il socio, se può non essere lavoratore, qualora perda la qualità di socio non può più essere lavoratore.
L'effetto estintivo del rapporto ...
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| Sabato 5 Maggio 2018 |
Occorre ricordare come, la Corte Costituzionale recentemente investita della questione di costituzionale sul Dl 95/2012 convertito dalla legge 135/2012 che, in piena spending review, ha vietato la monetizzazione delle ferie maturate e non godute dai dipendenti pubblici, ne ha dichiarato la piena legittimità costituzionale nei termini che seguono.
La Corte Costituzionale (sentenza 95/2016)) ...
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| Venerdi 6 Aprile 2018 |
Lo scarso rendimento posto a base del licenziamento deve essere imputabile al lavoratore, provato dal datore di lavoro con riferimento alla media dei dipendenti, e connotato da enorme sproporzione e negligenza del lavoratore.
Il licenziamento intimato al lavoratore per scarso rendimento è legittimo solo qualora risulti provato, sulla scorta della valutazione complessiva dell'attività resa dal ...
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| Giovedi 29 Marzo 2018 |
Il Tribunale di Catania -sez. Lavoro- con ordinanza del 27. 06. 2017, ha stabilito la piena efficacia del licenziamento di un dipendente tramite messaggio WhatsApp.
Nel provvedimento, il Giudice ha ritenuto che questo particolare tipo di messaggio ben potesse essere assimilato ad un documento informatico in grado di identificare precisamente le parti (mittente/datore di lavoro e destinatario/lavoratore); ...
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| Giovedi 22 Marzo 2018 |
E' legittimo il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo nei casi in cui la riorganizzazione delle attività - dettata dall'esigenza di incrementare i profitti aziendali - determini la soppressione di una posizione lavorativa, senza che necessiti che il presupposto di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo debba essere uno stato di crisi aziendale o una situazione di effettiva ...
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| Martedi 30 Gennaio 2018 |
Nel caso di cessazione di una commessa che determini un esubero di personale, per l'identificazione del lavoratore da licenziare è sufficiente il criterio del nesso causale tra la ragione organizzativa e produttiva e il personale adibito a servizio per un appalto venuto meno.
Massima: Se il licenziamento trova giustificazione nella soppressione dei posti di lavoro del personale adibito all'espletamento ...
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| Mercoledi 6 Dicembre 2017 |
In tema di licenziamento disciplinare, la gravità del fatto non è riferita alla tenuità o meno del danno patrimoniale, ma alla lesione del rapporto fiduciario che l’azienda può nutrire rispetto a futuri comportamenti del lavoratore.
MassimaIn tema di licenziamento disciplinare, la modesta entità del fatto può essere ritenuta non tanto con riferimento alla ...
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| Giovedi 30 Novembre 2017 |
La duplicazione di file dal sistema informatico dell’azienda al quale il dipendente ha accesso in virtù della sua qualifica, finalizzata a sottoporre dati e informazioni, giustifica il licenziamento anche se le informazioni non sono divulgate a terzi. Decisione: Sentenza n. 25147/2017 - Corte di Cassazione - Sezione Lavoro.
Massima:
La duplicazione di file dal sistema informatico ...
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| Lunedi 12 Giugno 2017 |
Una sentenza del Tribunale di Taranto in data 21. 04. 2017, tra le poche intervenute dopo l'entrata in vigore del contratto a tutele crescenti, sancisce che il difetto della preventiva contestazione disciplinare del fatto è equiparabile alla sua insussistenza materiale, con la conseguente applicazione della tutela reale attenuata che prevede il reintegro e il risarcimento del danno in misura di 12 ...
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| Martedi 16 Maggio 2017 |
Pur non potendo sindacare le scelte imprenditoriali, compete al giudice del merito verificare l'effettività della riorganizzazione addotta dal datore di lavoro per giustificare il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Il caso.
Un impiegato amministrativo di una SRL impugnava il licenziamento per giustificato motivo oggettivo ritenendolo carente dei presupposti.
In primo ...
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| Mercoledi 19 Aprile 2017 |
In caso di provvedimento disciplinare sfociato in licenziamento per giusta causa, i fatti non contestati tempestivamente possono comunque essere considerati quali elementi rafforzativi in relazione ad altri addebiti tempestivamente contestati, e può tenersi conto anche di precedenti disciplinari risalenti ad oltre due anni prima del licenziamento.
Il caso.
Una lavoratrice di un supermercato ...
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| Giovedi 14 Luglio 2016 |
Non sempre il superamento del periodo di comporto per malattia legittima il licenziamento del lavoratore. Sentenza n. 5310/2016 Cassazione Civile - Sezione Lavoro.
Il caso.
Una dipendente di un supermercato veniva licenziata a seguito del superamento del periodo di comporto per malattia, ma il CCNL Cooperative di distribuzione non prevedeva, per tale caso, una causa di risoluzione del rapporto di ...
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| Giovedi 3 Dicembre 2015 |
La sentenza n. 24157/2015 della Corte di Cassazione ha chiarito una questione che è stata oggetto di discussione e orientamenti giurisprudenziali contrastanti: quella della estensibilità anche al pubblico impiego dell'art. 18 dello St. Lav. , come modificato dalla legge Fornero e di recente dal Jobs Act.
Un dirigente di un Consorzio impugna il licenziamento disciplinare intimatogli con ...
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| Lunedi 9 Dicembre 2013 |
Il caso in esame riguarda il licenziamento disciplinare di un dipendente al quale la società datrice di lavoro aveva contestato un comportamento illecito che aveva minato irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra la società e il lavoratore: egli, in violazione delle direttive aziendali, aveva installato sul personal computer aziendale un software non autorizzato potenzialmente pericoloso per la ...
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| Giovedi 15 Marzo 2012 |
La sentenza della Suprema Corte n. 3060/2012 dell' 8 febbraio 2012 affronta il caso di un dipendente delle Poste Italiane, che aveva impugnato il licenziamento intimatogli per assenza ingiustificata protrattasi per cinquanta giorni, sull'assunto che la predetta sanzione disciplinare era stata irrogata per specifica ipotesi prevista dalla contrattazione collettiva, ma, dal momento che il codice disciplinare non era stato affisso, tale licenziamento doveva ritenersi illegittimo. Sia il giudice di prime cure che il giudice di appello, condividendo le motivazioni…
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| Giovedi 15 Dicembre 2011 |
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| Sabato 13 Novembre 2010 |
Giusto il licenziamento del lavoratore che si assenta nel periodo natalizio malgrado il rifiuto del datore di lavoro. Lo precisa la sezione lavoro della Cassazione con la sentenza 20461/10.
Svolgimento del processo e motivi della decisione…| Leggi tutto… |