Per la Cassazione, quando la fornitura di beni comporta la progettazione e realizzazione di prodotti su misura per le specifiche esigenze del cliente, il contratto va qualificato come appalto e non come vendita, perché l'attività di produzione prevale sulla semplice fornitura del materiale. Ne consegue che il consumatore non può invocare il diritto di recesso previsto dal codice del consumo, ...
Per la Cassazione, l'adempimento parziale del debito nel corso dell'opposizione a decreto ingiuntivo, pur comportando la revoca parziale, non esclude la soccombenza integrale del debitore ai fini delle spese di lite, da regolare secondo l'esito complessivo della causa; il condomino moroso non può inoltre eccepire l'inadempimento dell'appaltatore dei lavori condominiali.
In sede di ammissione al passivo, il creditore che faccia valere un credito derivante da mutuo non è tenuto, quale requisito indefettibile della prova, a produrre il piano di ammortamento, purché fornisca la prova dell’esistenza del titolo, della sua anteriorità al fallimento e della disciplina dell’ammortamento, con indicazione dei criteri contrattuali di calcolo del debito. ...
Cassazione penale: sentenza n. 28508 del 27/07/2026.
Venerdi 18 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Obblighi di assistenza familiare: la Cassazione penale ha stabilito che l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non costituisce prova dell'incapacità economica di adempiere al mantenimento, dovendo tale incapacità risultare assoluta, persistente e incolpevole; il giudice che subordina la sospensione condizionale al pagamento della provvisionale deve comunque motivare, pur sommariamente, sulle ...
Nota a Cassazione ordinanza n. 24285 del 31 luglio 2026.
Venerdi 18 Settembre 2026
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 24285/2026, pubblicata il 31 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul mancato riconoscimento dei compensi professionali richiesti per l’attività stragiudiziale e, in particolare, per la procedura di negoziazione assistita obbligatoria.
IL CASO: La controversia esaminata dalla Suprema Corte riguardava un sinistro stradale a seguito del quale il ...
La sentenza della Cassazione, Sez. II, n. 24855/2026 interviene su un profilo di metodo della divisione ereditaria: la ripartizione fra coeredi del valore di quanto un condividente ha ricevuto in anticipo.
La Corte chiarisce che tale valore può essere distribuito pro quota secondo due tecniche equivalenti — il prelevamento ex artt. 724-725 c. c. e l'imputazione fittizia alla quota — ma a ...
Per la Cassazione, l'uso del veicolo da parte di un familiare non esonera il proprietario dall'obbligo di comunicare i dati del conducente responsabile dell'infrazione. Permane il dovere di diligenza nel conoscere e conservare memoria di chi guida; l'esonero richiede la prova di un impedimento oggettivo, imprevedibile e non imputabile.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di ...
Per la Cassazione, gli screenshot di una conversazione consegnati agli inquirenti da uno dei partecipanti alla stessa non richiedono il sequestro previsto dall'art. 254 c. p. p. : il diritto alla riservatezza dell'altro interlocutore cede di fronte all'esigenza di formare e conservare una prova a tutela di un diritto proprio di chi ha condiviso i messaggi.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 24382/2026 ha stabilito che l'assegnazione della casa familiare spetta esclusivamente al genitore convivente con il figlio, anche se maggiorenne e disabile grave, e non al figlio stesso: se il genitore rinuncia alla convivenza, il titolo viene meno e il figlio non può restare nell'immobile in base a un diritto proprio.
Locazione abitativa: la Cassazione nell'ordinanza n. 9586/2026 ha stabilito che la natura verbale del contratto non esclude la presunzione ex art. 1590, comma 2, c. c. ; in mancanza di descrizione dello stato dell'immobile alla consegna, il conduttore si presume averlo ricevuto in buono stato, dovendo provare che i danni derivino da vizi originari o dal normale deperimento d'uso.
Una delle questioni più ricorrenti nell'ambito del contenzioso previdenziale riguarda la restituzione dei ratei di pensione indebitamente percepiti dagli assicurati.
Le erogazioni non dovute possono dipendere tanto da errori intervenuti nella fase di attribuzione o liquidazione del trattamento, quanto da fatti sopravvenuti che incidono sul diritto o sulla misura della prestazione e che non vengano ...
Per la Cassazione, la compensazione delle spese di lite non può fondarsi sul mero errore commesso da una parte nella scelta del mezzo di impugnazione: se la norma è chiara e non si presta a letture oscillanti, l'inammissibilità del gravame rilevata d'ufficio non integra la "grave ed eccezionale ragione" richiesta dall'art. 92, comma 2, c. p. c. per derogare al principio di soccombenza. ...
Sommario: Il principio di diritto – Il caso – Il revirement – I precedenti e il quadro costituzionale – Il rapporto con la riforma del 2025 – L'impatto pratico.
Il principio di diritto
Con la sentenza n. 24045 del 26 luglio 2026, le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno affermato un principio destinato a fare chiarezza su un nodo interpretativo che da anni divideva la ...
L'articolo affronta il tema della responsabilità del venditore, focalizzandosi sull'elemento della "conoscenza" degli oneri o diritti altrui da parte del compratore.
La vicenda di merito
Una società costruttrice acquistava un immobile; successivamente, il confinante opponeva una “convenzione di vicinato” stipulata per atto notarile, con la quale i danti causa della società ...
Con l'ordinanza n. 24864/2026, pubblicata il 31 agosto 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle modalità di deposito del ricorso per cassazione notificato a mezzo PEC, che costituisce la modalità ordinaria di instaurazione del contraddittorio nel giudizio di legittimità, e sulle conseguenze derivanti dal deposito senza le ricevute telematiche.
In tema di liquidazione delle spese processuali, la Cassazione con l'ordinanza n. 25188 del 10/09/2026 ha stabilito che, dopo l'entrata in vigore del d. m. n. 37/2018, il giudice non può scendere sotto i minimi tariffari nella liquidazione dei compensi professionali, neppure quando la controversia sia ritenuta seriale o di particolare semplicità.
Per la Cassazione, l'omissione dolosa dell'avviso di sinistro determina la decadenza dell'assicurato dall'indennizzo soltanto se compiuta al fine specifico di ingannare l'assicuratore a proprio vantaggio o di terzi. La semplice volontà di non adempiere l'obbligo di avviso, priva di un intento fraudolento, integra invece un'omissione colposa e legittima solo la riduzione dell'indennizzo, con onere della ...
Con l’ordinanza n. 24914/2026, pubblicata il 1° settembre 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema della riassunzione del processo interrotto chiarendo un punto pratico di grande rilievo: l’atto di riassunzione può assumere non solo la forma del ricorso, ma anche quella della citazione, purché sia tempestivamente compiuto.
Con l’ordinanza n. 24690/2026, pubblicata il 18 agosto 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema di forte rilievo pratico nella verifica del passivo delle procedure concorsuali di liquidazione giudiziale: la sorte del credito ipotecario o privilegiato quando il bene gravato non è compreso nella massa attiva.
Non è raro, infatti, che in sede di ammissione al passivo ...
Con la sentenza n. 29030 del 30 luglio 2026 della Quinta Sezione penale la Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato consenso della persona offesa (o del curatore fallimentare nei reati di bancarotta) non impedisce all'imputato di accedere a un programma di giustizia riparativa.
I Principi espressi nella Sentenza
Accesso alla mediazione: Il Giudice può autorizzare l'invio a un ...