La Cassazione ha stabilito che nessuna norma consente alle parti di depositare nel fascicolo telematico, prima dell’udienza, un pre-verbale redatto dal difensore, perché il verbale è atto del cancelliere. Il deposito equivale a una memoria non autorizzata, inammissibile, anche se sorretto da una prassi.
Il passaggio di maggiore interesse riguarda una prassi diffusa in alcuni uffici: il ...
La Cassazione ha stabilito che il ricorso ex art. 311 c. p. p. proposto dal 1 aprile 2026 va depositato esclusivamente con modalità telematiche; la PEC al tribunale è inammissibile, salvo malfunzionamento certificato o accertato ex art. 175-bis, anche se l'atto è giunto al giudice. La causa prevale sulla rinuncia.
La sentenza conferma un orientamento che incide direttamente sulla ...
Con l’ordinanza n. 27551, pubblicata il 22 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa alla idoneità probatoria delle buste paga e della certificazione unica ai fini dell’ammissione del credito del lavoratore allo stato passivo nell’ambito delle procedure concorsuali.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame della ...
Nota a Cassazione Penale, Sez. VII, Sentenza n. 5589/2024 del 20 marzo 2024 (dep. 5 aprile 2024), Pres. D. Ferranti, Rel. E. Serrao – Patrocinatore Avv. Giancarlo P. Pezzuti.
Lunedi 2 Novembre 2026
Di Giancarlo P. Pezzuti.
Il presente contributo esamina il rapporto di prevalenza tra la causa di improcedibilità per difetto di querela e la declaratoria di estinzione del reato a seguito del positivo superamento della messa alla prova (art. 464-septies c. p. p. ), alla luce della sentenza n. 5589/2024 della Suprema Corte di Cassazione (Sez. VII Penale).
Attraverso l'analisi del regime transitorio introdotto dalla Riforma ...
Con l’ordinanza n. 24221 del 29 luglio 2026 la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che la lesione della capacità di lavoro domestico è un danno patrimoniale autonomo rispetto al danno biologico. È risarcibile quando risultino accertati lo svolgimento dell’attività domestica e la sua compromissione, anche soltanto parziale. Non serve provare di aver ...
La Cassazione con la sentenza n. 36101/2026 ha stabilito che la mera disoccupazione non prova l'impossibilità assoluta di adempiere e che regalie o acquisti di generi alimentari non sostituiscono l'assegno. L'inadempimento protratto esclude la particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c. p. ).
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di violazione degli obblighi di ...
La Cassazione ha stabilito che, se il giudice fissa un assegno onnicomprensivo per moglie e figli comprensivo del canone di locazione, anche la quota per l'affitto è reddito imponibile del coniuge beneficiario, ridotta alla metà se l'immobile è goduto dai figli, e concorre all'obbligo di dichiarazione.
La decisione offre un chiarimento utile sul rapporto tra assegno di mantenimento ...
Con l'ordinanza n. 26870 pubblicata il 14 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione processuale di particolare interesse pratico: a chi debba essere rivolta la domanda di restituzione delle spese di lite quando la sentenza di primo grado, poi riformata, abbia disposto la condanna alle spese e tali somme siano state corrisposte al difensore della parte vittoriosa, dichiaratosi ...
L’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d. lgs. n. 14 del 2019) e la sostituzione della procedura fallimentare con quella di liquidazione giudiziale hanno posto agli interpreti e alla giurisprudenza il compito di verificare la tenuta degli orientamenti processuali formatisi sotto il vigore della legge fallimentare.
La Cassazione ha stabilito che, se l'impugnante prova una stabile demenza accertata in epoca immediatamente successiva alla redazione del testamento, l'incapacità naturale si presume e spetta al beneficiario dimostrare che l'atto fu redatto in un lucido intervallo. La valutazione delle prove resta al giudice di merito.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di prova ...
Considerazioni giuridiche attorno ad un delitto ancora non riconosciuto da tanti.
La vicenda è di quelle che, sul piano fattuale, sembrano non lasciare spazio a dubbi. Meno su quello meramente giuridico. A dispetto del tribunale mediatico, per il quale la condanna deve essere peggiore del delitto.
Due cani vengono uccisi con altrettanti colpi di fucile. L’imputato viene condannato nei ...
La Cassazione con la sentenza n. 26486/2026 ha stabilito che l'accordo con cui l'acquirente evita l'arretramento dell'immobile, ottenendo dal vicino una servitù non aedificandi, non esclude la garanzia per evizione; la somma dovuta dal venditore va però commisurata alla perdita effettivamente subita, senza arricchimenti indebiti.
La decisione si segnala perché chiarisce i limiti di ...
La Cassazione ha stabilito che il frontalino, se svolge funzione strutturale di deflusso delle acque e non prevalentemente decorativa, non è parte comune; se il terrazzo di uso esclusivo funge da copertura, le spese si ripartiscono ex art. 1126 c. c. Qualificazione e funzione sono accertamenti di fatto, insindacabili in legittimità.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in ...
Con l’ordinanza n. 26531/2026, pubblicata il 9 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla validità della vendita di un bene compreso in un fondo patrimoniale di proprietà di uno solo dei coniugi senza la partecipazione dell'altro coniuge, se l’atto costitutivo del fondo contiene clausole di riserva di proprietà e di deroga al regime ...
Danno da cosa comune (art. 2051 c. c. ): la Cassazione ha stabilito che l'obbligo risarcitorio verso il condomino danneggiato non è propter rem e non passa all'acquirente dell'immobile. Ne risponde chi era proprietario al momento del fatto illecito, anche nei rapporti interni con l'alienante, salvo diversa pattuizione contrattuale.
La decisione offre un chiarimento utile sul rapporto tra gli oneri ...
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza interlocutoria n. 26951 del 15 ottobre 2026.
Lunedi 19 Ottobre 2026
Di Michela Guerrini.
Torna in discussione il rapporto tra gli artt. 1669 e 2043 c. c. e la possibilita' di esercitare l'azione generale di responsabilita' anche dopo la prescrizione di quella speciale.
La questione sottoposta alla Cassazione
La prescrizione dell'azione prevista dall'art. 1669 c. c. per i gravi difetti di costruzione comporta anche l'impossibilita' di agire per il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 ...
Nulla, non inesistente, la notifica del decreto ingiuntivo ad un ente via PEC a indirizzo non autorizzato ma riferibile al destinatario.
Con l’ordinanza n. 23933/2026, pubblicata il 23 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze derivanti dalla notificazione di un decreto ingiuntivo eseguita a mezzo pec nei confronti di un ente a un indirizzo non autorizzato o non ...
Patrocinio infedele: la Cassazione ha stabilito che il reato di cui all'art. 380 c. p. richiede la violazione consapevole dei doveri professionali (dolo generico) e un nocumento per l'assistito, anche solo morale o come perdita di chances, legato alla condotta da un nesso causale, senza che occorra che sia l'unica causa.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di patrocinio infedele, ...
Biciclette nel cortile comune: la Cassazione ha respinto il ricorso del condomino che ne contestava la collocazione. L'appello che individua il capo impugnato e oppone ragioni di dissenso è specifico (art. 342 c. p. c. ) e l'uso della cosa comune resta lecito (art. 1102 c. c. ) se non altera la destinazione né limita il pari uso, a prescindere dalle autorizzazioni amministrative.
Con l’ordinanza n. 25944/2026, la Corte di Cassazione, Sezione tributaria, si è pronunciata sul contenuto della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria e, in particolare, sulla questione se la stessa debba ritenersi legittima e sufficientemente motivata quando richiami cartelle di pagamento già notificate al contribuente, nonché sulla possibilità di far valere, in sede ...