Con l'ordinanza n. 23374 del 16 luglio 2026 la Cassazione ha stabilito che, quando l'impugnazione di una delibera assembleare condominiale si fonda su un vizio meramente formale privo di incidenza diretta sul patrimonio dell'attore, il valore della causa resta indeterminabile, anche se la delibera riguarda la revoca dell'amministratore, senza ancorarsi al compenso annuo di questo.
Lo ha stabilito la Cassazione con ordinanza n°20744, pubblicata in data 18 giugno 2026, affermando la legittimità della clausola di elezione di domicilio presso la Segreteria del Comune contenuta nel contratto di mutuo.
IL CASO
Una Banca di Credito Cooperativo procedeva al pignoramento immobiliare nei confronti di un privato cittadino, risultato inadempiente alle obbligazioni assunte con un ...
Il cane non è il problema. Ma non raccontiamoci nemmeno che siano tutti uguali. La cronaca, sempre più tragica, impone alcune riflessioni circa la scelta di condividere un pezzo della nostra vita con un cane.
Partiamo dalla cronaca meno recente. Tre cani scavano sotto una recinzione e uccidono un piccolo cane nel giardino della casa in cui vive. In un altro episodio un uomo perde una falange nel ...
Con l'ordinanza n. 23233/2026, pubblicata il 15 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui presupposti documentali per la procedibilità del ricorso per cassazione nell'ipotesi in cui la sentenza impugnata sia stata notificata in via telematica a mezzo PEC.
La norma di riferimento è l’art. 369 c. p. c. che disciplina il deposito del ricorso per cassazione, imponendo ...
Per la Cassazione, ai fini della tempestività del deposito telematico del reclamo, rileva il momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna della PEC (la cosiddetta "seconda PEC"), e non quello, successivo, dell'accettazione dell'atto da parte della cancelleria, che incide unicamente sul consolidamento dell'efficacia del deposito già perfezionato.
Per la Cassazione, la partecipazione al primo incontro di mediazione, anche quando disposta discrezionalmente dal giudice d'appello, richiede una procura speciale sostanziale che attribuisca al delegato il potere di disporre dei diritti controversi; una delega limitata a "presenziare" o ad "assistere" non soddisfa la condizione di procedibilità dell'impugnazione.
Con l'ordinanza n. 22835, pubblicata il 7 luglio 2026, la Corte di Cassazione, si è nuovamente pronunciata su una delle questioni più dibattute nella giurisprudenza di merito degli ultimi anni in materia di buoni postali fruttiferi: se l'omessa consegna, da parte di Poste Italiane S. p. A. , del Foglio Informativo Analitico (FIA) previsto dall'art. 3 del d. m. Tesoro 19 dicembre 2000 possa ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 22857/2026 ha stabilito che la recinzione di un portico comune non costituisce innovazione vietata se non altera in modo sostanziale la consistenza o la destinazione del bene e non impedisce al singolo condomino l’uso precedente. La chiusura limitata alle ore notturne e festive può quindi integrare una semplice modifica della cosa comune.
Con ordinanza n. 21279/2026 la Cassazione ribadisce che la responsabilità dell'avvocato non si presume dal solo esito sfavorevole della causa: occorre la prova del nesso causale tra la condotta professionale e il danno, da accertare con un giudizio prognostico sul probabile esito dell'attività difensiva omessa, riservato al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità se ...
Con l’ordinanza 20433/2026, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa all’individuazione del termine di decadenza applicabile alla domanda di rimborso deI tributi locali indebitamente versati e, in particolare, alla determinazione del dies a quo.
IL CASO: La vicenda processuale approdata all’esame dei giudici di legittimità ...
Separazione e divorzio: la Cassazione ribadisce che le spese universitarie e complementari del figlio possono essere spese straordinarie quando, al tempo della fissazione dell’assegno, non erano attuali né prevedibili o ponderabili. Restano fuori dall’assegno periodico se, per entità e sopravvenienza, incidono sulla proporzionalità del mantenimento.
Per la Cassazione, l'amministratore di condominio, pur legittimato ad agire senza previa autorizzazione assembleare per la tutela delle parti comuni contro le sopraelevazioni abusive, resta sempre vincolato alla volontà dell'assemblea: quest'ultima, titolare di una competenza generalizzata, può in ogni momento revocargli l'incarico o decidere di non promuovere o proseguire la causa.
Con l’ordinanza n. 19019, pubblicata il 10 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla natura del termine assegnato all’aggiudicatario di un immobile venduto all’asta per il versamento del saldo prezzo e sulla conseguente applicabilità, o meno, della sospensione feriale prevista dall’art. 1 della legge n. 742 del 1969.
La Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 22156/2026, ribadisce che, se la controparte non si è costituita nel giudizio tributario di primo grado, la notifica della sentenza eseguita direttamente alla parte, anziché al difensore, è comunque valida e fa decorrere il termine breve di sessanta giorni per proporre appello, sempre che la comunicazione telematica sia inequivoca quanto al suo ...
Partendo dal problema sostanziale delle vedute, l'articolo commenta una pronuncia della Cassazione che guarda la vicenda dalla prospettiva processuale.
La vicenda in commento prende le mosse da una domanda giudiziale con la quale l’attore – titolare di un immobile in Rionero in Vulture (Pz) – citava in giudizio il confinante per avere quest’ultimo edificato sul proprio fondo una ...
Cassazione civile: ordinanza n. 22676 del 03/07/2026.
Mercoledi 8 Luglio 2026
A cura della Redazione.
Per la Cassazione, nella liquidazione del compenso al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, la semplicità dell'affare può giustificare la riduzione del compenso al minimo tariffario, ma non la sua totale esclusione per una determinata fase del giudizio, essendo il diritto al compenso legato allo svolgimento dell'attività difensiva e non alla complessità della ...
Con l’ordinanza n. 21992, pubblicata il 26 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla questione relativa al corretto computo dei termini processuali "a ritroso" quando il giorno di scadenza coincide con un sabato o un giorno festivo, consolidando un orientamento giurisprudenziale volto a tutelare il diritto di difesa e a garantire la pienezza del contraddittorio.
Nota a Cass. civ. , Sez. II, Ordinanza 11 giugno 2026, n. 19348: La determinabilità del tasso variabile e i requisiti essenziali della clausola Euribor, tra TAN implicito e "days count convention".
1. Introduzione: La vicenda processuale e i motivi di ricorso.
L'ordinanza in commento, emessa dalla Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, interviene nuovamente sul tema, centrale e ...
In tema di responsabilità sanitaria, per la Cassazione la difettosa tenuta della cartella clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, che può ricorrere a presunzioni quando la prova diretta risulti impossibile a causa del comportamento della controparte, in ossequio al principio di vicinanza della prova.
Nell'era della digitalizzazione, la conclusione di contratti per via telematica è diventata la prassi in numerosi settori commerciali. Tale modalità, se da un lato offre indubbi vantaggi in termini di celerità ed efficienza, dall'altro solleva complesse questioni giuridiche relative all'adattamento delle norme tradizionali del codice civile al mondo digitale.