La Cassazione, nella sentenza n. 13683/2026 ribadisce che la costituzione di una nuova famiglia da parte dell'ex coniuge obbligato non determina automaticamente la revisione dell'assegno divorzile, occorrendo la prova rigorosa di un'effettiva e persistente riduzione della capacità reddituale-patrimoniale, da valutarsi secondo i tradizionali indici di autosufficienza economica del beneficiario.
L'omessa indicazione del numero civico nella richiesta di notifica, se imputabile al notificante, non consente di considerare tempestivo il perfezionamento della notificazione avvenuto solo dopo un secondo procedimento notificatorio attivato oltre il termine semestrale per l'impugnazione: in tal caso l'appello deve essere dichiarato inammissibile.
Danno da cose in custodia ex art. 2051 c. c. : la Cassazione conferma che la responsabilità del custode ha natura oggettiva e può essere esclusa solo dalla prova del caso fortuito o dalla colpa del danneggiato. Non è sufficiente, per il Comune ricorrente, invocare genericamente la visibilità del pericolo senza specificare in cosa sia consistita l'imprudenza del pedone.
Il contributo unificato, introdotto per semplificare e sostituire le precedenti imposte di bollo e tasse di iscrizione a ruolo per gli atti e i ricorsi giurisdizionali, rappresenta una delle principali entrate per il finanziamento del servizio giustizia. Con l’ordinanza n. 19149, pubblicata l’11 giugno 2026, la sezione tributaria della Corte di Cassazione si è pronunciata sulla natura ...
La scelta dell'istituto scolastico, anche quando implica spostamento di comune, resta tendenzialmente estranea alla nozione di «sostanziale modifica» dell'affidamento o della collocazione. Ne discende che il genitore che intenda contestare tali decisioni nel corso del giudizio non dispone del reclamo ex art. 473-bis. 24, ma deve far valere le proprie doglianze nel merito del procedimento principale. ...
La sentenza della Cassazione n. 26170/2025 interviene su un tema oggi molto sensibile nelle organizzazioni aziendali integrate: quando la collaborazione tra società, anche appartenenti al medesimo gruppo o legate da rapporti di servizio, supera la fisiologica cooperazione commerciale e diventa, sotto il profilo lavoristico, codatorialità.
Il caso nasce dal ricorso di una lavoratrice formalmente ...
Con l'ordinanza n. 18407, pubblicata l’8 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di prova dei requisiti dimensionali per la non assoggettabilità alla procedura della liquidazione giudiziale, sui principi che governano l'onere probatorio a carico del debitore e, soprattutto, sulla natura e l'ampiezza dei poteri-doveri di valutazione del giudice di merito di fronte a una ...
La Cassazione stabilisce che le fotografie tratte da internet — incluse quelle da Google Earth e Street View — hanno piena valenza probatoria ai sensi dell'art. 2712 c. c. e non possono essere escluse dal giudice solo perché provenienti dalla rete. Il disconoscimento è ammesso, ma deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, con allegazione della non corrispondenza tra immagine e ...
La Cassazione individua la regola cautelare nella conoscenza concreta dell'animale: non è vero che le aree cani sono terra di nessuno. Il diritto vi entra insieme al tuo cane.
La sentenza della Corte di Cassazione n. 9620 del 2025 affronta una questione di particolare interesse in materia di responsabilità del proprietario di animali: in base a quali elementi è possibile qualificare, ...
Cassazione civile: ordinanza n. 1098 del 19/01/2026.
Mercoledi 10 Giugno 2026
Di Anna Andreani.
La Cassazione conferma che la delibera assembleare adottata su un punto non contemplato nell'ordine del giorno non è nulla, ma annullabile: ove non impugnata entro trenta giorni ai sensi dell'art. 1137 c. c. , diviene definitivamente efficace. Il condomino che non ha tempestivamente contestato la delibera di ripartizione delle spese straordinarie dell'impianto centralizzato non può recuperare tale ...
Il foro convenzionale può essere considerato esclusivo solo quando dalla clausola emerga, in modo espresso, chiaro e univoco, la comune volontà delle parti non soltanto di derogare alla competenza territoriale ordinaria, ma anche di escludere la concorrenza con gli altri fori alternativi previsti dalla legge.
Come noto, l'individuazione del foro competente per territorio costituisce il ...
La Cassazione ha confermato che, nell'azione di responsabilità professionale contro l'avvocato, il risarcimento del danno — sia nella forma della perdita del risultato sperato sia della perdita di chance — presuppone la prova del nesso eziologico tra l'inadempimento e il pregiudizio allegato; inoltre la domanda di restituzione dei compensi per prestazione inutiliter data non è ...
Il caso Una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n° 5376 del 2026) – nel dipanare una complessa vicenda immobiliare coinvolgente una pluralità di soggetti – stabilisce i criteri applicativi in materia di distanze, allorché venga in gioco la fattispecie della ricostruzione di un edificio.
Procediamo con ordine e partendo dal caso concreto.
La Cassazione nell'ordinanza n. 17136/2026 ha stabilito che nel contratto di pacchetto turistico la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, non imputabile al viaggiatore e tale da vanificare la finalità turistica, costituisce autonoma causa di estinzione del contratto per irrealizzabilità della causa concreta, con diritto alla restituzione integrale del prezzo. Né ...
Con l'ordinanza n. 15850, pubblicata il 23 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla qualificazione del vizio della notifica dell’atto di appello eseguita presso il difensore del primo grado già revocato e sostituito e sulle sue conseguenze.
In altri termini la questione affrontata dai giudici di legittimità è la seguente: in questi casi la notifica è ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 15650/2026 ha confermato che il rifiuto ingiustificato di un'offerta di lavoro concreta e circostanziata da parte del coniuge beneficiario dell'assegno divorzile integra un fatto sopravvenuto rilevante ai sensi dell'art. 9 L. 898/1970, legittimando la revisione e la revoca del contributo, in applicazione dei principi di autoresponsabilità e autodeterminazione.
Cass. civ., Sez. Lav., ord. 11 maggio 2026, n. 13731.
Mercoledi 3 Giugno 2026
Di Andrea Iaretti.
La clausola del contratto collettivo che prescrive determinate modalità di comunicazione delle sanzioni disciplinari non integra una “forma convenzionale” rilevante ai sensi dell’art. 1352 c. c. , bensì disciplina unicamente la fase di trasmissione dell’atto al destinatario. In assenza di un’espressa previsione collettiva che sanzioni con l’invalidità o ...
Una richiesta spesso utilizzata per togliersi dalle sabbie mobili della determinazione del danno e per garantire quello che è il fine della responsabilità civile La liquidazione equitativa del danno rappresenta uno strumento prezioso per il giudice chiamato a quantificare un pregiudizio la cui esistenza sia certa, ma il cui ammontare non possa essere determinato con precisione. È quanto ...
Delibera condominiale in seconda convocazione: la Cassazione nella sentenza n. 13856/2026 ribadisce che, ai sensi dell'art. 1136, comma 3, c. c. , la validità della deliberazione esige non solo che i voti favorevoli rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio, ma anche che i millesimi dei favorevoli superino quelli dei contrari. Una delibera approvata da 58 condomini su 61 ma con millesimi ...
Con l'ordinanza n. 15507 del 21 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sull’idoneità del pignoramento mobiliare infruttuoso, documentato da un verbale negativo, ai fini dell’interruzione del decorso del termine prescrizionale del diritto di credito azionato.
IL CASO.
La controversia approdata all’esame della Suprema Corte trae origine ...