Per la Cassazione, gli screenshot di una conversazione consegnati agli inquirenti da uno dei partecipanti alla stessa non richiedono il sequestro previsto dall'art. 254 c. p. p. : il diritto alla riservatezza dell'altro interlocutore cede di fronte all'esigenza di formare e conservare una prova a tutela di un diritto proprio di chi ha condiviso i messaggi.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 24382/2026 ha stabilito che l'assegnazione della casa familiare spetta esclusivamente al genitore convivente con il figlio, anche se maggiorenne e disabile grave, e non al figlio stesso: se il genitore rinuncia alla convivenza, il titolo viene meno e il figlio non può restare nell'immobile in base a un diritto proprio.
Locazione abitativa: la Cassazione nell'ordinanza n. 9586/2026 ha stabilito che la natura verbale del contratto non esclude la presunzione ex art. 1590, comma 2, c. c. ; in mancanza di descrizione dello stato dell'immobile alla consegna, il conduttore si presume averlo ricevuto in buono stato, dovendo provare che i danni derivino da vizi originari o dal normale deperimento d'uso.
Una delle questioni più ricorrenti nell'ambito del contenzioso previdenziale riguarda la restituzione dei ratei di pensione indebitamente percepiti dagli assicurati.
Le erogazioni non dovute possono dipendere tanto da errori intervenuti nella fase di attribuzione o liquidazione del trattamento, quanto da fatti sopravvenuti che incidono sul diritto o sulla misura della prestazione e che non vengano ...
Per la Cassazione, la compensazione delle spese di lite non può fondarsi sul mero errore commesso da una parte nella scelta del mezzo di impugnazione: se la norma è chiara e non si presta a letture oscillanti, l'inammissibilità del gravame rilevata d'ufficio non integra la "grave ed eccezionale ragione" richiesta dall'art. 92, comma 2, c. p. c. per derogare al principio di soccombenza. ...
Sommario: Il principio di diritto – Il caso – Il revirement – I precedenti e il quadro costituzionale – Il rapporto con la riforma del 2025 – L'impatto pratico.
Il principio di diritto
Con la sentenza n. 24045 del 26 luglio 2026, le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno affermato un principio destinato a fare chiarezza su un nodo interpretativo che da anni divideva la ...
L'articolo affronta il tema della responsabilità del venditore, focalizzandosi sull'elemento della "conoscenza" degli oneri o diritti altrui da parte del compratore.
La vicenda di merito
Una società costruttrice acquistava un immobile; successivamente, il confinante opponeva una “convenzione di vicinato” stipulata per atto notarile, con la quale i danti causa della società ...
Con l'ordinanza n. 24864/2026, pubblicata il 31 agosto 2026, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle modalità di deposito del ricorso per cassazione notificato a mezzo PEC, che costituisce la modalità ordinaria di instaurazione del contraddittorio nel giudizio di legittimità, e sulle conseguenze derivanti dal deposito senza le ricevute telematiche.
In tema di liquidazione delle spese processuali, la Cassazione con l'ordinanza n. 25188 del 10/09/2026 ha stabilito che, dopo l'entrata in vigore del d. m. n. 37/2018, il giudice non può scendere sotto i minimi tariffari nella liquidazione dei compensi professionali, neppure quando la controversia sia ritenuta seriale o di particolare semplicità.
Per la Cassazione, l'omissione dolosa dell'avviso di sinistro determina la decadenza dell'assicurato dall'indennizzo soltanto se compiuta al fine specifico di ingannare l'assicuratore a proprio vantaggio o di terzi. La semplice volontà di non adempiere l'obbligo di avviso, priva di un intento fraudolento, integra invece un'omissione colposa e legittima solo la riduzione dell'indennizzo, con onere della ...
Con l’ordinanza n. 24914/2026, pubblicata il 1° settembre 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema della riassunzione del processo interrotto chiarendo un punto pratico di grande rilievo: l’atto di riassunzione può assumere non solo la forma del ricorso, ma anche quella della citazione, purché sia tempestivamente compiuto.
Con l’ordinanza n. 24690/2026, pubblicata il 18 agosto 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema di forte rilievo pratico nella verifica del passivo delle procedure concorsuali di liquidazione giudiziale: la sorte del credito ipotecario o privilegiato quando il bene gravato non è compreso nella massa attiva.
Non è raro, infatti, che in sede di ammissione al passivo ...
Con la sentenza n. 29030 del 30 luglio 2026 della Quinta Sezione penale la Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato consenso della persona offesa (o del curatore fallimentare nei reati di bancarotta) non impedisce all'imputato di accedere a un programma di giustizia riparativa.
I Principi espressi nella Sentenza
Accesso alla mediazione: Il Giudice può autorizzare l'invio a un ...
A distanza di quasi cinque anni dalla sentenza n. 41994 del 30 dicembre 2021, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite è tornata a pronunciarsi sul tormentato capitolo delle fideiussioni bancarie redatte in conformità allo schema predisposto dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nel 2002 e censurato dalla Banca d’Italia con il provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005.
In tema di responsabilità civile da circolazione stradale, la Cassazione ha stabilito che, nel tamponamento a catena tra veicoli in movimento, trova applicazione la presunzione iuris tantum di colpa in eguale misura, ex art. 2054, secondo comma, c. c. , a carico di ciascun conducente tamponante, salva la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
La disciplina degli interessi legali è contenuta nell'art. 1284 del Codice civile. Il primo comma fissa il saggio degli interessi nella misura determinata annualmente con decreto ministeriale. In mancanza di diversa pattuizione scritta, gli interessi sono dovuti nella misura così stabilita.
Il quarto comma della medesima norma — introdotto con la legge 18 giugno 2009, n. 69 e ...
La Cassazione penale con la sentenza n. 30252/2026 ribadisce che l'ente titolare di un'area destinata a uso pubblico mantiene un obbligo di vigilanza anche dopo aver affidato in appalto i lavori di manutenzione: il responsabile tecnico comunale non può liberarsi della posizione di garanzia solo perché è stato nominato un R. U. P. , se la nomina è successiva al fatto dannoso.
Per la Cassazione, la regolamentazione dei tempi di permanenza dei figli minori presso il genitore non convivente non deve fondarsi su una ripartizione simmetrica e paritaria, ma sulla valutazione ponderata del giudice di merito, orientata al benessere del minore e al suo diritto a una relazione significativa con entrambi i genitori.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di ...
Con la sentenza n. 24684/2026 la Cassazione ha stabilito che, vertendosi in tema di diritti autodeterminati, dedurre in appello l'usucapione a sostegno della proprietà già controversa in primo grado non costituisce domanda nuova, perché il titolo dell'acquisto rileva solo ai fini della prova e non della specificazione della domanda o dell'eccezione.
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del marito e conferma che l'assegno divorzile spetta sia in funzione assistenziale, se il coniuge debole non è autosufficiente, sia in funzione perequativo-compensativa, se lo squilibrio economico deriva da scelte di vita condivise e sacrifici professionali del richiedente.
Premessa
La pronuncia conferma un orientamento che incide direttamente su uno ...