Compenso dell'avvocato: la Cassazione ha stabilito che accertare se il mandato sia stato conferito dal cliente o dal collega che ha contattato di sua iniziativa il legale è questione di fatto, insindacabile se motivata. La procura alle liti, che non va confusa con il contratto di patrocinio, non vincola il giudice nell'individuare chi deve pagare.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
In tema di arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi, la Cassazione ha stabilito che il divieto è violabile anche indirettamente, tramite post sui social rivolti a una platea indeterminata, se la persona offesa vi accede e risulta individuabile come destinataria.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza consolidata sul concetto di ...
Con l'ordinanza n. 25755/2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla sorte delle sanzioni tributarie in caso di morte del contribuente durante il giudizio relativo ad avvisi di accertamenti emessi dall'amministrazione finanziaria.
Gli eredi, subentrando nel rapporto processuale e patrimoniale del de cuius, sono tenuti anche al pagamento delle sanzioni irrogate con ...
Cassazione penale, sentenza n. 34421 del 24/09/2026.
Lunedi 28 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Per la Cassazione l'errore della cancelleria nella comunicazione dell'avviso di deposito non può riversarsi sul difensore che, in buona fede, abbia calcolato il termine di appello sull'avviso ricevuto: l'impugnazione non può essere dichiarata inammissibile per tardività, operando il principio dell'affidamento incolpevole anche nel processo penale.
Per la Cassazione, la sentenza del giudice di pace resa secondo equità è inappellabile anche se la parte lamenta una liquidazione delle spese legali erronea o sproporzionata: tale quantificazione è essa stessa espressione del principio di equità e non integra violazione delle norme sul procedimento ex art. 339, comma 3, c. p. c.
Con l’ordinanza n. 25441, pubblicata il 16 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra il giudizio di querela di falso (artt. 221 ss. c. p. c. ) e la fede privilegiata dell'atto pubblico (art. 2700 c. c. ), chiarendone oggetto e limiti probatori.
In linea generale, la querela di falso costituisce un rimedio eccezionale e a contenuto oggettivo, predisposto ...
In tema di patteggiamento, la Cassazione con la sentenza n. 34120/2026 ribadisce che il compenso dell'avvocato di parte civile va liquidato solo per la fase di studio e per quella introduttiva, restando escluse la fase istruttoria, quella dibattimentale e quella decisionale; l'aumento del compenso in caso di più parti assistite nella medesima posizione resta inoltre discrezionale, non obbligatorio.
Nota a Cass., Sez. Unite Civili, sent. n. 24825 del 28 agosto 2026.
Giovedi 24 Settembre 2026
Di Sergio Amicarelli.
1. Natura del procedimento e oggetto Si tratta di una pronuncia resa su rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c. p. c. , sollevato dal Tribunale di Siracusa con ordinanza del 1° agosto 2025 e dichiarato ammissibile con decreto del Primo Presidente dell'11 novembre 2025. La Corte non decide dunque il merito della controversia, ma enuncia principî di diritto e dispone la restituzione degli atti al giudice ...
Per la Cassazione, quando la fornitura di beni comporta la progettazione e realizzazione di prodotti su misura per le specifiche esigenze del cliente, il contratto va qualificato come appalto e non come vendita, perché l'attività di produzione prevale sulla semplice fornitura del materiale. Ne consegue che il consumatore non può invocare il diritto di recesso previsto dal codice del consumo, ...
Per la Cassazione, l'adempimento parziale del debito nel corso dell'opposizione a decreto ingiuntivo, pur comportando la revoca parziale, non esclude la soccombenza integrale del debitore ai fini delle spese di lite, da regolare secondo l'esito complessivo della causa; il condomino moroso non può inoltre eccepire l'inadempimento dell'appaltatore dei lavori condominiali.
In sede di ammissione al passivo, il creditore che faccia valere un credito derivante da mutuo non è tenuto, quale requisito indefettibile della prova, a produrre il piano di ammortamento, purché fornisca la prova dell’esistenza del titolo, della sua anteriorità al fallimento e della disciplina dell’ammortamento, con indicazione dei criteri contrattuali di calcolo del debito. ...
Cassazione penale: sentenza n. 28508 del 27/07/2026.
Venerdi 18 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Obblighi di assistenza familiare: la Cassazione penale ha stabilito che l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non costituisce prova dell'incapacità economica di adempiere al mantenimento, dovendo tale incapacità risultare assoluta, persistente e incolpevole; il giudice che subordina la sospensione condizionale al pagamento della provvisionale deve comunque motivare, pur sommariamente, sulle ...
Nota a Cassazione ordinanza n. 24285 del 31 luglio 2026.
Venerdi 18 Settembre 2026
Di Giovanni Iaria.
Con l’ordinanza n. 24285/2026, pubblicata il 31 luglio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul mancato riconoscimento dei compensi professionali richiesti per l’attività stragiudiziale e, in particolare, per la procedura di negoziazione assistita obbligatoria.
IL CASO: La controversia esaminata dalla Suprema Corte riguardava un sinistro stradale a seguito del quale il ...
La sentenza della Cassazione, Sez. II, n. 24855/2026 interviene su un profilo di metodo della divisione ereditaria: la ripartizione fra coeredi del valore di quanto un condividente ha ricevuto in anticipo.
La Corte chiarisce che tale valore può essere distribuito pro quota secondo due tecniche equivalenti — il prelevamento ex artt. 724-725 c. c. e l'imputazione fittizia alla quota — ma a ...
Per la Cassazione, l'uso del veicolo da parte di un familiare non esonera il proprietario dall'obbligo di comunicare i dati del conducente responsabile dell'infrazione. Permane il dovere di diligenza nel conoscere e conservare memoria di chi guida; l'esonero richiede la prova di un impedimento oggettivo, imprevedibile e non imputabile.
La pronuncia rafforza un indirizzo già consolidato in tema di ...
Per la Cassazione, gli screenshot di una conversazione consegnati agli inquirenti da uno dei partecipanti alla stessa non richiedono il sequestro previsto dall'art. 254 c. p. p. : il diritto alla riservatezza dell'altro interlocutore cede di fronte all'esigenza di formare e conservare una prova a tutela di un diritto proprio di chi ha condiviso i messaggi.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 24382/2026 ha stabilito che l'assegnazione della casa familiare spetta esclusivamente al genitore convivente con il figlio, anche se maggiorenne e disabile grave, e non al figlio stesso: se il genitore rinuncia alla convivenza, il titolo viene meno e il figlio non può restare nell'immobile in base a un diritto proprio.
Locazione abitativa: la Cassazione nell'ordinanza n. 9586/2026 ha stabilito che la natura verbale del contratto non esclude la presunzione ex art. 1590, comma 2, c. c. ; in mancanza di descrizione dello stato dell'immobile alla consegna, il conduttore si presume averlo ricevuto in buono stato, dovendo provare che i danni derivino da vizi originari o dal normale deperimento d'uso.
Una delle questioni più ricorrenti nell'ambito del contenzioso previdenziale riguarda la restituzione dei ratei di pensione indebitamente percepiti dagli assicurati.
Le erogazioni non dovute possono dipendere tanto da errori intervenuti nella fase di attribuzione o liquidazione del trattamento, quanto da fatti sopravvenuti che incidono sul diritto o sulla misura della prestazione e che non vengano ...
Per la Cassazione, la compensazione delle spese di lite non può fondarsi sul mero errore commesso da una parte nella scelta del mezzo di impugnazione: se la norma è chiara e non si presta a letture oscillanti, l'inammissibilità del gravame rilevata d'ufficio non integra la "grave ed eccezionale ragione" richiesta dall'art. 92, comma 2, c. p. c. per derogare al principio di soccombenza. ...