Con l’ordinanza n. 26208/2026, pubblicata il 4 ottobre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della validità e del regime delle clausole contrattuali di limitazione o predeterminazione del danno nel rapporto tra imprese, con specifico riferimento alla loro eventuale qualificazione come clausole vessatorie ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c. c.
Con l'ordinanza 1° ottobre 2026, n. 26075, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione torna sui presupposti probatori dell'usucapione, ribadendo che il mero godimento ultraventennale del bene non e' sufficiente a determinarne l'acquisto. Chi agisce per l'accertamento dell'usucapione deve allegare e provare rigorosamente tutti gli elementi costitutivi della fattispecie acquisitiva e, in particolare, il ...
La Cassazione ha stabilito che, in trattazione scritta, la dichiarazione del decesso nelle note depositate per l'udienza cartolare equivale a quella resa in udienza. L'interruzione opera da quella data e da allora decorrono i tre mesi per riassumere, anche se il giudice rinvia d'ufficio o dichiara l'interruzione in ritardo.
La decisione si segnala perché chiarisce i limiti di rilevanza dei disguidi ...
Infiltrazioni e muffe: la Cassazione ha stabilito che il condominio risponde ex art. 2051 c. c. anche se il difetto delle parti comuni è originario, quando omette gli interventi necessari a eliminarlo. L'illecito è permanente: la prescrizione dei danni decorre de die in diem, man mano che si verificano, e non dalla consapevolezza della causa.
Servitù di uso pubblico: la Cassazione ha stabilito che non può configurarsi su uno slargo privato che non conduce ad alcun luogo pubblico e serve alla sosta dei veicoli dei residenti, mancando l'uso uti cives di una collettività indeterminata e l'idoneità a soddisfare un interesse generale; la presunzione di demanialità cede alla natura privata dell'area.
Assegno divorzile: la Cassazione ha stabilito che il giudice di merito può desumere in via presuntiva il sacrificio professionale del coniuge che ha lasciato il lavoro per la cura dei figli, ritenendo condivisa la scelta in assenza di elementi contrari; tale ragionamento, se fondato su fatti acquisiti, non integra motivazione apparente.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 25657/2026 ha stabilito che l'amministratore è legittimato ad agire per il risarcimento dei danni alle parti comuni anche se incidono di riflesso sulle proprietà esclusive, perché agisce a tutela dell'edificio unitario; senza mandato dei condomini non può invece far valere crediti distinti dei singoli.
Con l'ordinanza n. 25858/2026, pubblicata il 27 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’importante e sempre attuale questione relativa alla ripartizione dell’onere della prova in caso di contestazioni delle rilevazioni dei consumi effettuate mediante contatori nell’ambito della somministrazione di gas, energia elettrica ed acqua.
Locazioni a canone concordato: la Cassazione ha ritenuto insindacabile in sede di legittimità l'accertamento di merito secondo cui l'associazione firmataria dell'accordo territoriale, nell'attestare la conformità del canone, non recepisce passivamente i dati delle parti ma ne verifica la corrispondenza ai criteri dell'accordo, rispondendo dell'errore.
Con l'ordinanza n. 25885/2026, pubblicata il 28 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione di particolare rilievo pratico e sistematico se, e a quali condizioni, la notificazione al debitore della cessione del credito e la successiva trasmissione di documentazione contabile relativa alla posizione debitoria possano integrare atti idonei a interrompere il decorso della ...
Guida in stato di ebbrezza: la Cassazione con la sentenza n. 34893/2026 ha stabilito che, anche se pena detentiva e pecuniaria sono sostituite con il lavoro di pubblica utilità, il giudice deve applicare la sospensione della patente da uno a due anni, sospendendone l'efficacia fino alla valutazione dell'esito del lavoro; se positivo, la sanzione potrà essere ridotta della metà
Foro del consumatore: la Cassazione ha stabilito che non basta essere convenuti come persona fisica; il contratto deve essere stato stipulato per finalità estranee all'attività d'impresa, anche sotto il profilo del nesso funzionale. Il socio accomandatario che affida la difesa in cause tributarie della società non è consumatore.
La Cassazione amplia ancora una volta la prospettiva dell’art. 2087 c. c. : anche in assenza di mobbing, la reiterazione di condotte disciplinari ingiustificate, l’inosservanza delle condizioni di salute del lavoratore e un’organizzazione capace di generare stress e grave disagio possono fondare la responsabilità datoriale per il danno alla salute.
Compenso dell'avvocato: la Cassazione ha stabilito che accertare se il mandato sia stato conferito dal cliente o dal collega che ha contattato di sua iniziativa il legale è questione di fatto, insindacabile se motivata. La procura alle liti, che non va confusa con il contratto di patrocinio, non vincola il giudice nell'individuare chi deve pagare.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla ...
In tema di arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi, la Cassazione ha stabilito che il divieto è violabile anche indirettamente, tramite post sui social rivolti a una platea indeterminata, se la persona offesa vi accede e risulta individuabile come destinataria.
La sentenza aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza consolidata sul concetto di ...
Con l'ordinanza n. 25755/2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione relativa alla sorte delle sanzioni tributarie in caso di morte del contribuente durante il giudizio relativo ad avvisi di accertamenti emessi dall'amministrazione finanziaria.
Gli eredi, subentrando nel rapporto processuale e patrimoniale del de cuius, sono tenuti anche al pagamento delle sanzioni irrogate con ...
Cassazione penale, sentenza n. 34421 del 24/09/2026.
Lunedi 28 Settembre 2026
Di Anna Andreani.
Per la Cassazione l'errore della cancelleria nella comunicazione dell'avviso di deposito non può riversarsi sul difensore che, in buona fede, abbia calcolato il termine di appello sull'avviso ricevuto: l'impugnazione non può essere dichiarata inammissibile per tardività, operando il principio dell'affidamento incolpevole anche nel processo penale.
Per la Cassazione, la sentenza del giudice di pace resa secondo equità è inappellabile anche se la parte lamenta una liquidazione delle spese legali erronea o sproporzionata: tale quantificazione è essa stessa espressione del principio di equità e non integra violazione delle norme sul procedimento ex art. 339, comma 3, c. p. c.
Con l’ordinanza n. 25441, pubblicata il 16 settembre 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul rapporto tra il giudizio di querela di falso (artt. 221 ss. c. p. c. ) e la fede privilegiata dell'atto pubblico (art. 2700 c. c. ), chiarendone oggetto e limiti probatori.
In linea generale, la querela di falso costituisce un rimedio eccezionale e a contenuto oggettivo, predisposto ...
In tema di patteggiamento, la Cassazione con la sentenza n. 34120/2026 ribadisce che il compenso dell'avvocato di parte civile va liquidato solo per la fase di studio e per quella introduttiva, restando escluse la fase istruttoria, quella dibattimentale e quella decisionale; l'aumento del compenso in caso di più parti assistite nella medesima posizione resta inoltre discrezionale, non obbligatorio.