Cassazione, Sezioni Unite civili: ordinanza n. 20608 del 18/06/2026.
Mercoledi 1 Luglio 2026
A cura della Redazione.
Per le Sezioni Unite l'obbligo dell'avvocato di restituire al cliente la documentazione relativa al mandato non può ritenersi adempiuto con il deposito degli atti presso il Consiglio dell'Ordine o il Consiglio di disciplina: la consegna deve avvenire nei confronti del cliente stesso, a pena di responsabilità disciplinare ai sensi dell'art. 27 del Codice deontologico forense.
Per la Cassazione, il difensore d'ufficio che chiede la liquidazione dell'onorario a carico dello Stato deve dimostrare di aver tentato seriamente il recupero del credito verso l'assistito, ma non è tenuto a provare anche l'effettiva impossidenza di quest'ultimo. Non occorre quindi un "verbale negativo": è sufficiente che il pignoramento sia rimasto infruttuoso per cause non imputabili al creditore. ...
Con l’ordinanza 20957, pubblicata il 20 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle conseguenze processuali della mancata comparizione di entrambe le parti alla prima udienza fissata nel giudizio di opposizione allo stato passivo.
IL CASO: la vicenda approdata all’esame della Suprema Corte riguardava l’impugnazione di un decreto con il quale il Tribunale aveva ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 21677/2026 ha stabilito che l'indennità di trasferta spetta all'avvocato per il solo fatto dello spostamento fuori sede, indipendentemente dal pernottamento in albergo e da qualsiasi previa pattuizione con la controparte. L'abrogazione delle tariffe che ne fissavano il quantum non ne ha eliminato il diritto: la liquidazione è ora rimessa alla valutazione equitativa del ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 21572/2026 conferma che le spese di manutenzione straordinaria di una terrazza a livello in uso esclusivo vanno ripartite distintamente a seconda della funzione svolta dalle singole porzioni: la parte con funzione di copertura segue la ripartizione ex art. 1126 c. c. , mentre le spese della parte aggettante — che non copre alcuna unità sottostante — gravano ...
Nel contenzioso telefonico si è progressivamente consolidato una sorta di precedente “dominante”: quando si discute della sorte degli indennizzi AGCOM davanti al giudice ordinario, il riferimento finisce quasi inevitabilmente per essere Cass. civ. , sez. III,28 novembre 2022, n. 34930.
È questa la decisione che compare più frequentemente nelle rassegne giurisprudenziali, nelle ...
Con l’ordinanza 20301, pubblicata il 17 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulle conseguenze derivanti dalla notifica dell’impugnazione avverso una sentenza effettuata alla parte personalmente, anziché al procuratore nel domicilio dichiarato o eletto.
IL CASO: La vicenda esaminata traeva origine da un giudizio promosso da una signora nei confronti del ...
La Cassazione, Sezione Lavoro, nell'ordinanza n. 17089/2026 ha confermato che quando il lavoratore non si limita a disconoscere la propria firma sulla lettera di licenziamento, ma contesta l'intera formazione dell'atto e la propria effettiva conoscenza del suo contenuto, la contestazione non rientra nel procedimento di verificazione ex artt. 214 e ss. c. p. c. , bensì deve essere veicolata attraverso la ...
Cassazione: le clausole di esclusione della garanzia RCA per "guida senza abilitazione" hanno un perimetro applicativo stretto e tassativo, che non si estende alle mere violazioni di limitazioni o prescrizioni del codice della strada.
La questione
La pronuncia in commento affronta un tema di rilievo pratico: se la clausola contrattuale che esclude la copertura assicurativa RCA nel caso di sinistro causato ...
La Cassazione nella sentenza n. 20852/2026 ha confermato che l'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario non modifica il regime ordinario dell'obbligazione tributaria sul piano della determinazione della base imponibile, ma incide sulla fase della riscossione: il debito fiscale dell'erede diventa esigibile soltanto dopo la chiusura della procedura di liquidazione dei debiti ereditari e sempre che ...
La Cassazione nell'ordinanza n. 20728/2026 chiarisce che le spese future di assistenza e mediche sostenute per un soggetto invalido non possono essere assoggettate allo stesso regime probatorio delle spese già sostenute. Il danno patrimoniale futuro per assistenza permanente è un pregiudizio continuativo che si produce de die in diem, liquidabile con metodi distinti — rendita vitalizia, ...
La Cassazione penale ribadisce che il conducente è tenuto, per diligenza e prudenza, a esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in caso di rifiuto, a non intraprendere la marcia. Il mancato uso della cintura da parte della vittima non interrompe il nesso causale né esclude la responsabilità del conducente per omicidio stradale, nemmeno ai fini del concorso di colpa.
Con l'ordinanza n. 19248, pubblicata l’11 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’applicazione della misura cautelare del fermo amministrativo ai beni strumentali alla professione e alle attività del destinatario, soffermandosi, in particolare, sul riparto dell’onere della prova e sulla nozione di bene strumentale.
La digitalizzazione del processo civile ha attribuito al domicilio digitale una funzione sempre più rilevante nel sistema delle notificazioni. La disponibilità di un indirizzo PEC risultante dai pubblici registri e, per i cittadini, la possibilità di eleggere un domicilio digitale mediante l'INAD, hanno indotto parte della dottrina a ritenere che la notificazione analogica debba considerarsi ...
In tema di trasporto aereo, la Cassazione nell'ordinanza n. 20489/2026 ha affermato che il vettore, per essere esonerato dalla compensazione pecuniaria dovuta in caso di cancellazione del volo per sciopero, deve provare non solo l'esistenza dell'evento ma anche il nesso causale diretto e specifico con il singolo volo cancellato, non potendo fondare la prova su generici effetti a catena presunti.
Con l’ordinanza n. 20056, pubblicata il 16 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla disciplina codicistica delle prescrizioni brevi e, più precisamente, sul rapporto tra prescrizione presuntiva del credito professionale e condotta processuale del debitore.
La prescrizione presuntiva, disciplinata dagli artt. 2954 e seguenti Cod. Civ. non estingue il diritto per ...
Con due ravvicinate pronunce, l’ordinanza 18 marzo 2026 n. 6499 e l’ordinanza 1 giugno 2026 n. 17320, la Cassazione torna sull’inesauribile filone della responsabilità del professionista: un medico, nel primo caso, ed un avvocato nel secondo. Due vicende ovviamente molto diverse, ma unite da uno stesso presupposto giuridico: la prova del nesso causale tra inadempimento e danno.
Per la Cassazione l'indennizzo da ritardo aereo è un credito liquido: gli interessi, anche nella misura maggiorata ex art. 1284,4° comma, c. c. , decorrono dal giorno del ritardo e non dalla domanda giudiziale. Riconosciute anche le spese di assistenza stragiudiziale come autonoma voce di danno emergente.
La pronuncia aggiunge un tassello ulteriore alla giurisprudenza consolidata su natura e regime ...
La Cassazione, nella sentenza n. 13683/2026 ribadisce che la costituzione di una nuova famiglia da parte dell'ex coniuge obbligato non determina automaticamente la revisione dell'assegno divorzile, occorrendo la prova rigorosa di un'effettiva e persistente riduzione della capacità reddituale-patrimoniale, da valutarsi secondo i tradizionali indici di autosufficienza economica del beneficiario.
L'omessa indicazione del numero civico nella richiesta di notifica, se imputabile al notificante, non consente di considerare tempestivo il perfezionamento della notificazione avvenuto solo dopo un secondo procedimento notificatorio attivato oltre il termine semestrale per l'impugnazione: in tal caso l'appello deve essere dichiarato inammissibile.