Accertata la violazione del diritto all'oblio per omessa deindicizzazione di articoli relativi a un procedimento penale conclusosi con prescrizione, il giudice non può negare il risarcimento con motivazione meramente apodittica. È tenuto a valutare la prova del danno anche tramite presunzioni semplici, considerando diffusione della notizia, contenuto offensivo e posizione sociale della vittima.
Il mancato rilascio della casa coniugale, protrattosi per oltre sette anni in contrasto con gli accordi di separazione omologati, integra un fatto sopravvenuto idoneo a giustificare la revisione delle condizioni della separazione ai sensi dell'art. 156 c. c. Il radicamento dell'habitat familiare dei figli, consolidatosi nel tempo, impone al giudice di rivalutare l'assetto patrimoniale complessivo.
Con l'ordinanza n. 5437, pubblicata l’11 marzo 2026, la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente sulla disciplina della notificazione degli atti giudiziari eseguita ai sensi dell'art. 140 c. p. c. , soffermandosi, in particolare, sul regime giuridico e probatorio della raccomandata informativa (c. d. C. A. D. - Comunicazione di Avvenuto Deposito).
Cassazione, ordinanza n. 6078/2026 del 17 marzo 2026.
Giovedi 19 Marzo 2026
A cura della Redazione.
La Cassazione ribadisce che le statuizioni su affidamento, collocamento e frequentazione dei figli devono fondarsi su una valutazione in concreto dell'interesse morale e materiale della prole, finalizzata a conservare un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. Non è lecito adottare provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione con uno dei genitori applicando criteri astratti — come la ...
La Corte cassa con rinvio ravvisando un vizio in procedendo (omessa pronuncia): l'ordinanza presta il fianco a considerazioni sull'istituto della coercizione indiretta, anche alla luce della c. d. Riforma Cartabia.
La Corte di Appello di Roma accertava che condutture non correttamente incanalate avessero accentuato il problema dell’umidità nel muro di confine e condannava al ripristino dello ...
Cassazione, Ordinanza n. 5126/2026 del 6 marzo 2026.
Mercoledi 18 Marzo 2026
A cura della Redazione.
La Corte di Cassazione ribadisce che l'indicazione del codice fiscale del richiedente e dei componenti la famiglia anagrafica costituisce condizione di ammissibilità dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'art. 79, comma 1, lett. b), d. P. R. n. 115/2002. L'omissione determina l'inammissibilità dell'istanza e non è sanabile, neppure qualora il giudice potesse ricavare il ...
La Cassazione nella sentenza n. 4966 del 5 marzo 2026 ha chiarito che l’assemblea condominiale può, con delibera adottata con la maggioranza prevista dall’art. 1138 c. c. e dall’art. 1136 c. c. , limitare il godimento dei beni condominiali non rientranti nell’art. 1117 c. c. in misura proporzionale al valore della quota di singoli partecipanti alla comunione purché non ...
Quando in sede di appello viene accertata l'insussistenza originaria dei presupposti per il riconoscimento dell'assegno divorzile, per omessa allegazione del nesso causale tra la scelta matrimoniale e lo svantaggio economico, le somme già percepite dal coniuge richiedente sono integralmente ripetibili.
Il caso.
Il Tribunale di Rimini, nel pronunciare il divorzio tra Tizio e Mevia, riconosceva un ...
Cass. civ., Sez. III, ord. n. 5677/2026 del 4 marzo 2026.
Martedi 17 Marzo 2026
Di Anna Andreani.
La Cassazione stabilisce che il danno biologico terminale — pregiudizio alla salute tra la lesione mortale e il decesso — non può essere liquidato con i parametri tabellari del danno permanente; la quantificazione, necessariamente equitativa, deve valorizzare l'intensità e la progressività della sofferenza fino all'exitus. Il danno morale catastrofale va valutato separatamente, con ...
La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 4703 del 2 marzo 2026 ha ribadito che la notifica effettuata a mezzo PEC da una P. A. , utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, rinvenibile sul proprio sito "internet", ma non risultante nei pubblici elenchi, non è nulla, ove la stessa abbia consentito, comunque, al destinatario di svolgere compiutamente le proprie difese.
Con l'ordinanza n. 5009 del 5 marzo 2026, la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla sempre attuale ed importante questione e fonte di contenzioso tra eredi relativa alla sorte delle somme giacenti su un conto corrente cointestato al momento della morte di uno dei titolari.
IL CASO.
La vicenda processuale approdata all’esame dei giudici di ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 3719 del 18 febbraio 2026 ha chiarito che la lite insorta tra i condomini e l’amministratore che abbia perso tale sua qualità perché revocato o rinunciatario e riguardi l’adempimento di obblighi attinenti ai compensi, al rendiconto o alla riconsegna dei documenti contabili, non è qualificabile come controversia tra condomini a cui applicare ...
Con l'ordinanza n. 5264 del 9 marzo 2026 la Corte di Cassazione conferma l'obbligo per i condomini che abbiano collocato mobili a loro uso esclusivo nel pianerottolo comune e/o nel vano scale del condominio di rimuoverli, per consentire il pari uso da parte degli altri condomini.
Il caso.
Tizio, proprietario di due unità immobiliari ubicate al piano terra e terzo di un fabbricato, conveniva in ...
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8653/2026 ha affermato alcuni capisaldi interpretativi sull’applicazione della giustizia riparativa che costituisce una possibile alternativa complementare alla giustizia penale ed, in particolare, in relazione al libero consenso necessario delle Parti all’avvio del procedimento (v. dello stesso Autore, Il consenso della Vittima alla Giustizia Riparativa, in ...
L'interrogatorio formale, disciplinato dagli articoli 230 e seguenti del Codice di Procedura Civile, è un mezzo di prova finalizzato a provocare la confessione giudiziale della parte cui è deferito. A differenza della testimonianza, che proviene da un soggetto terzo estraneo alla causa, l'interrogatorio formale è rivolto a una delle parti in giudizio e verte su fatti ad essa sfavorevoli e ...
Con l'ordinanza n. 4186/2026 la Corte di Cassazione conferma che nell’opposizione a decreto ingiuntivo l’opposto può proporre nella comparsa una domanda nuova, purché collegata alla stessa vicenda sostanziale e allo stesso bene richiesto.
Principio di diritto.
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il convenuto opposto può proporre con la comparsa di costituzione e ...
Con due pronunce pubblicate a pochi giorni l’una dall’altra, l’ordinanza n. 1999 del 29 gennaio 2026 e la sentenza n. 2917 del 09 febbraio 2026, la Cassazione ha confermato il principio che l’assegno di divorzio non è né automatico né una rendita fissa e che per la sua quantificazione occorre indagare il reale contributo apportato alla famiglia o alla carriera ...
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 4827 del 3 marzo 2026 ha ribadito il principio per cui in tema di condominio negli edifici, la ripartizione della spesa per la pulizia delle scale va effettuata in base al criterio proporzionale dell'altezza dal suolo di ciascun piano o porzione di piano a cui esse servono.
Il caso.
Mevia, proprietaria di un appartamento facente parte di un edificio condominiale, ...
La Corte di Cassazione con tre ordinanze (n. 3787/2026, n. 3791/2026 e n. 4622/2026), ha affermato che la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico (FIA) non determina l'insorgere di un diritto risarcitorio a favore del sottoscrittore il cui contenuto sia pari al valore del diritto di credito estinto per prescrizione.
Negli ultimi anni molti risparmiatori si sono visti rifiutare dalle Poste Italiane ...
La Cassazione Penale, Sez, VI, con la sentenza del 13 febbraio 2026 n. 5986 ha stabilito un principio importante in relazione al danneggiamento del braccialetto elettronico. La Corte ha affermato che, nel caso in cui il delitto abbia ad oggetto il dispositivo elettronico di controllo a distanza, meglio noto come il “braccialetto elettronico”, è configurabile l’aggravante della ...