Pubblicato l'indice Istat di Novembre 2015

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Pubblicato l'indice Istat di Novembre 2015
Scende lievemente l'indice FOI. Stabile l'inflazione acquisita.
Martedi 15 Dicembre 2015

L'indice Istat FOI del mese di novembre 2015, utilizzato nelle rivalutazioni dei valori monetari, tra cui gli affitti, le pensioni o l'assegno di mantenimento per il coniuge separato, scende di qualche decimo di punto tornando a quota 107,0.

Inflazione acquisita per il 2015 stabile allo 0,1%.

La diminuzione congiunturale dell'indice generale è dovuta principalmente diminuzione dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e della cura della persona (-1,6%), con particoalre riguardo ai servizi ricettivi e di ristorazione (-2,2%) oltre al calo dei prezzi dei trasporti. In controtendenza gli alimentari non lavorati che salgono dello +0,7% rispetto al mese precedente.

 

Tabella riepilogativa (*):

Indice generale FOI 107,0
Variazione percentuale rispetto al mese precedente -0,2
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente 0,0
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti

0,2

 

(*) Per un raffronto con i mesi precedenti consulta gli ultimi indici istat.

 

La prossima pubblicazione dell'indice Istat è prevista per il:

15 gennaio 2016

 

Abbiamo aggiornato le nostre applicazioni di calcolo che utilizzano l'indice Istat FOI:

 

Ricordiamo inoltre che per calcolare l' adeguamento ISTAT dell'affitto rispetto all'anno precedente puoi utilizzare questa applicazione.

Se vuoi calcolare l'adeguamento del canone manualmente, puoi utilizzare la tabella delle variazioni percentuali già precalcolate al 75%, al 50% oppure al 100%.

NOTA:

In un periodo di deflazione come quello attuale, la variazione dell'indice rispetto all'anno precedente può risultare negativa; ne consegue che le applicazioni che calcolano la rivalutazione forniscono come risultato un valore più basso rispetto a quello di partenza.

 


Informativa Istat sull'andamento dei prezzi

Nel mese di novembre 2015 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,4% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,1% nei confronti di novembre 2014 con una riduzione di due decimi di punto percentuale rispetto al +0,3% registrato a ottobre. Si conferma la stima preliminare.

Il rallentamento dell'inflazione è dovuto principalmente alla riduzione dell'ampiezza della crescita tendenziale dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,6% da +1,4% di ottobre), causata soprattutto dai Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,9% da +2,1% del mese precedente), cui si aggiunge la decelerazione della dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2%, da +4,1% di ottobre). Questi andamenti sono in parte bilanciati dal rallentamento della flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-11,2%, da -12,7% di ottobre).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" scende a +0,7% dal +0,8% di ottobre; al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,8% (da +1,0% del mese precedente).

Il ribasso congiunturale dell'indice generale è da ascrivere principalmente alla diminuzione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e della cura della persona (-1,6%), dovuta soprattutto ai Servizi ricettivi e di ristorazione (-2,2%) e al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-1,2%); queste diminuzioni sono in parte mitigate dai rialzi congiunturali dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,7%).

L'inflazione acquisita per il 2015 è stabile a +0,1%.

Rispetto a novembre 2014, i prezzi dei beni fanno registrare una flessione pari a -0,2% (era -0,4% a ottobre), mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi scende a +0,6% (da +1,0% di ottobre). Di conseguenza, rispetto a ottobre 2015, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di sei decimi di punto percentuale.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base mensile e dell'1,3% su base annua (era +1,5% a ottobre).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto non variano in termini congiunturali e registrano una flessione tendenziale stabile e pari a -0,1%

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,4% su base mensile e aumenta dello 0,2% su base annua, in rallentamento dal +0,3% di ottobre. La stima preliminare era +0,1% .

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e registra una variazione tendenziale nulla

 

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