Imprese: rimborsabili le spese per i dispositivi di protezione individuale da covid-19

Imprese: rimborsabili le spese per i dispositivi di protezione individuale da covid-19
Martedi 5 Maggio 2020

Il bando di Invitalia “Impresa SIcura”, pubblicato il 1° maggio, prevede il rimborso delle spese, sostenute dalle imprese per l’acquisto di dispositivi e strumenti di protezione individuale.

Il bando era atteso dalle aziende per conoscere come utilizzare il beneficio, previsto dall’art. 43 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, e accedere al il rimborso delle spese sostenute per la ripresa delle attività lavorative. Spese sostenute per proteggere, in sicurezza, i dipendenti e collaboratori a seguito dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

Vengono definiti i criteri e le modalità di accesso al rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei predetti dispositivi e strumenti di protezione individuale.

Il bando è modulato in 3 fasi:

La prima fase prevede la prenotazione del rimborso delle spese sostenute, attraverso lo sportello informatico di Invitalia, alla sezione “Impresa SIcura", da inviare dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 11 maggio 2020 ed entro il giorno 18 maggio 2020.

Le istruzioni operative saranno disponibili almeno cinque giorni prima della data di apertura dello sportello informatico e, quindi, in questa settimana.

La seconda fase prevede la pubblicazione dell’elenco, sul sito Invitalia, di tutte le prenotazioni correttamente inoltrate e ordinate, con criterio cronologico, in base all’orario di arrivo della richiesta. L’elenco permetterà di verificare le prenotazioni ammesse, a presentare la domanda di rimborso, e le prenotazioni risultate non ammissibili.

La terza fase prevede la compilazione della domanda di rimborso - da presentate in modalità telematica - contenente le informazioni indicate nell’apposito modello, da inoltrare sul sito Invitalia, a partire dalle ore 10,00 del giorno 26 maggio ed entro le ore 17,00 del giorno 11 giugno 2020. Potranno compilare la domanda di rimborso solo i soggetti la cui prenotazione è collocata in posizione utile per l’ammissibilità a presentare la domanda.

Nei 10 giorni successivi all’11 giugno, sul sito di Invitalia sarà pubblicato il provvedimento cumulativo di ammissione al rimborso.

I rimborsi saranno effettuati subito dopo la conclusione della fase di compilazione.

Tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese, con sede principale o secondaria sul territorio nazionale, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, potranno beneficiare del rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di:

♦ mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;

♦ guanti in lattice, in vinile e in nitrile;

♦ dispositivi per protezione oculare;

♦ indumenti di protezione, quali tute e/o camici;

♦ calzari e/o sovrascarpe;

♦ cuffie e/o copricapi;

♦ dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;

♦ detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Per accedere al rimborso, le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. Ciò che rileva è la data di emissione delle fatture pagate, alla data dell’invio della domanda di rimborso, attraverso conti correnti intestati all’impresa, con modalità tracciabili. Sono rimborsabili spese per importi di almeno 500 euro.

Il Bando prevede un rimborso del 100% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa e, comunque, fino a un importo massimo di 150.000 euro. Ne consegue che si sostengono spese di 500 euro per addetto, il rimborso sarà possibile per n. 300 unità. Se per ciascuna unità si spendono 250 euro, sarà possibile avere il rimborso per n. 600 unità.

Bisogna prestare molta attenzione, e attivarsi per tempo, per utilizzare i benefici di questo bando a fondo perduto. Le operazioni da compiere, per attenersi a quanto disposto per le 3 fasi, sono puntualmente dettagliate nel Bando.

Dicevamo di prestare molta attenzione. Un esempio: per la prima fase è previsto che non sarà possibile inoltrare una seconda prenotazione a correzione di quella già trasmessa, perché vale solamente la prima, ai fini della formazione dell’elenco degli ammessi al rimborso.

Le risorse, messe a disposizione del bando, ammontano a 50 milioni di euro, ed è probabile che la tempestività possa giocare un ruolo importante per rientrare nel plafond.

Dopo l’erogazione del rimborso, l’Agenzia Invitalia procede, a campione, a verificare la veridicità delle dichiarazioni rese e, in caso di esito negativo dei controlli, procederà a comunicare la revoca del rimborso.

Luca De Franciscis

dottore commercialista

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