Tribunale di Foggia: sentenza n. 659 del 26/03/2026.
Martedi 28 Aprile 2026
Di Anna Andreani.
Il Tribunale di Foggia ha stabilito che il significativo e documentato peggioramento della situazione reddituale dell'ex coniuge obbligato, verificatosi dopo il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, costituisce giustificato motivo per la revoca integrale dell'assegno divorzile, a condizione che si tratti di fatti sopravvenuti e non già esistenti al momento della pronuncia originaria.
Tribunale di Foggia: il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive, consistenti nell’accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria e nel raffronto tra i risultati di tali due ...
La mancata presentazione del conto della gestione, anche se per una sola annualità, costituisce causa di revoca dell'amministratore del condominio al pari dell’omessa convocazione dell’assemblea per la sua approvazione. Così ha deciso il Tribunale di Foggia con decreto reso nella camera di consiglio del 3 ottobre 2025.
Il caso: Tizio, in qualità di comproprietario di un ...
Se il Giudice, pur a fronte dell'eccezione di improcedibilità della domanda sollevata dall'opponente (convenuto in senso sostanziale), ometta di assegnare alle parti il termine per la presentazione dell'istanza di conciliazione, il giudizio diventa procedibile.
In tal senso ha deciso il Tribunale di Foggia seconda sezione civile nella sentenza del 16 maggio 2024.
Si segnala la sentenza n. 2085/2022 con cui il Tribunale di Foggia, nall'ambito di un giudizio per la dichiarazione giudiziale di paternità, chiarisce i presupposti in presenza dei quali l'attore, ossia il figlio naturale, matura il diritto al risarcimento del danno nei confronti del padre biologico.
Il caso: Con ricorso M. M. (già D. V. M. ), conveniva in giudizio M. A. , per sentire accertare ...
Segnalazione nella Centrale Rischi di un credito a “sofferenza”: qualora il creditore non dia prova di avere proceduto a trasmettere in favore del debitore la comunicazione di preavviso di segnalazione (ex art. 125, 3° comma TUB), essa resta legittima qualora il segnalato, a sua volta, non provi che avrebbe effettivamente, in caso di ricezione del suddetto preavviso, favorito un rientro in bonis. ...