Dal 2014 obbligo del POS per i professionisti: ma la sanzione dov'Ŕ?

Dal 2014 obbligo del POS per i professionisti: ma la sanzione dov'Ŕ?
Giovedi 12 Dicembre 2013

Il D.L. 18/10/2012 n. 179, dal mirabolante titolo “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” all'art. 15 della Sezione V introduce questa disposizione che in questi ultimi tempi ha dato adito a diverse interpretazioni quanto alla sua concreta ed effettiva applicabilità.
Tale norma prevede che:

“4. A decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.
5.  Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, vengono disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Con i medesimi decreti può essere disposta l'estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili.”

 

Quindi, da un lato la norma sembra imporre (“sono tenuti”) a tutti i professionisti il dovere di dotarsi dal 1° gennaio 2014 di un dispositivo POS per accettare i pagamenti dei propri onorari da parte dei clienti tramite bancomat, ma al tempo stesso prevede l'emanazione di appositi decreti di  attuazione, che ad oggi, a quanto mi risulta, non sono stati ancora predisposti dagli organi competenti, e questo certamente osta ad una concreta e fattiva  applicazione della norma stessa.

 

Ma quel che più interessa sottolineare è il fatto la norma in esame parla di un generico dovere o obbligo, senza però far discendere dalla eventuale violazione alcuna sanzione a carico del professionista che non ottemperi ad esso.

La dicitura usata dal legislatore, ancora una volta, ingenera confusione e dubbi, di cui faremmo tutti volentieri a meno in questo periodo.

 

Ci auguriamo anzi che vi sia lo spazio per un ripensamento da parte del legislatore, o almeno che nei suddetti decreti attuativi si rifletta attentamente se non sia il caso di prevedere l' utilizzo del POS esclusivamente laddove ne risulti un effettivo e concreto beneficio per il cittadino, tenuto conto dei costi di gestione non indifferenti che graverebbero esclusivamente sui professionisti interessati.

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