Pubblicato l'indice Istat di gennaio 2019

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Pubblicato l'indice Istat di gennaio 2019

Leggero rialzo per il primo indice ISTAT del 2019.

Aggiornate tutte le applicazioni che utilizzano l'indice FOI, compreso il coefficiente mensile per la rivalutazione del TFR.

Giovedi 21 Febbraio 2019

L'indice Istat FOI relativo al mese di gennaio 2019, utilizzato per le rivalutazioni monetarie di legge, come ad esempio l'adeguamento dell'affitto, dell'assegno di mantenimento, delle pensioni e del TFR, aumenta di un decimo di punto portandosi a quota 102,2 e ritornando così al livello dello scorso novembre.

Nonostante il rialzo dell'indice, la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente scende allo 0,7% e le percentuali da utilizzare per l'adeguamento annuale dei canoni di locazione saranno pertanto le seguenti:

+0,7 % al 100%

+0,525 % al 75%.

L’inflazione acquisita per il 2019 è pari a +0,1%.

Tabella riepilogativa (*):

Indice generale FOI 102,2
Variazione percentuale rispetto al mese precedente +0,1
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente +0,7
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti
+1,6

(*) Per un raffronto con i mesi precedenti consulta la tabella degli ultimi indici istat.

La prossima pubblicazione dell'indice Istat è prevista per il:

 15 marzo 2019.

Rendimento dei Titoli di Stato

Scendono ancora i rendimenti dei BOT annuali (attualmente intorno allo 0,29%), così come il rendimento medio di tutti i BOT che passa dallo 0,37% allo 0,16%.

In linea con il calo generale è anche il "rendistato", ossia il rendimento medio lordo dei BTP con vita residua superiore ad un anno dei titoli di Stato quotati alla Borsa Italiana (utilizzato anche come riferimento per il calcolo del "maggior danno"), che scende dal 2,18% all' 1,96%.

Applicazioni di Calcolo

Come di consueto abbiamo aggiornato le applicazioni di calcolo che utilizzano l'indice Istat FOI e i rendimenti dei titoli di stato:

Nota sull'aggiornamento dell'Indice FOI

L'aggiornamento delle applicazioni su questo nostro sito avviene sempre lo stesso giorno in cui l'Istat pubblica sul proprio sito istituzionale il valore dell'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati).

Per comodità pubblichiamo sempre la data di aggiornamento del prossimo indice Istat, in modo che possiate prendere nota del giorno esatto ed eventualmente impostarlo sul vostro Google calendar.


Informativa Istat sull'andamento dei prezzi

Nel mese di gennaio 2019, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,9% su base annua (da +1,1% registrato nel mese precedente), confermando la stima preliminare.

Il rallentamento dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente alla decelerazione dei prezzi dei Beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%); tale dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (che passano da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera da +0,6% registrato nel mese precedente a +0,5%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +0,6%.

Il lieve aumento su base congiunturale dell’indice generale (+0,1%) è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+1,6%) e dei Beni alimentari sia lavorati (+0,8%) sia non lavorati (+1,2%), quasi del tutto bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,2%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,5%), quest’ultimo per lo più dovuto a fattori di carattere stagionale.

Rispetto a gennaio 2018 l’inflazione rallenta in modo marcato per i beni (da +1,2% a +0,7%), mentre i servizi rimangono stabili a +1,1%; rispetto al mese di dicembre il differenziale inflazionistico tra servizi e beni diventa positivo e pari a +0,4 punti percentuali (era -0,1 punti percentuali nel mese precedente).

L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,1% per l’indice generale e -0,3% per la componente di fondo.

Rallenta la crescita dei prezzi dei prodotti di largo consumo: per i Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passa da +0,7% a +0,6%, per i prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +1,2% a +0,8% (portandosi anch’essa al di sotto dell’inflazione generale).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,7% su base mensile, per effetto dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto, e aumenta dello 0,9% su base annua (in rallentamento da +1,2% del mese precedente), confermando la stima preliminare.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,7% rispetto a gennaio 2018.

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