Con il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha stabilito il tasso da utilizzare per il calcolo degli interessi di mora da ritardato pagamento nelle transazioni commerciali.
Per il primo semestre 2026 il tasso di riferimento resta invariato rispetto al 2025 ed è stato fissato nella misura del 2,15%.
Ricordiamo che al tasso di riferimento deve essere aggiunta la maggiorazione dell' 8%, come previsto dall’ art. 2 del DLGS 192/2012, maggiorazione che si applica per le transazioni commerciali concluse a partire dal 1° gennaio 2013, come stabilito dall'art. 3, comma 1 del citato DLGS.
Gli interessi moratori complessivi risultano pertanto pari al 10,15%.
Per consultare i tassi di mora dei semestri precedenti e le relative maggiorazioni di legge è disponibile la tabella storica che riporta tutti i valori a partire dal 1° luglio 2012.
Come di consueto, abbiamo aggiornato anche la nostra applicazione di calcolo degli interessi di mora, che applica la corretta maggiorazione sulla base della data di decorrenza.
Di seguito il testo del comunicato pubblicato in Gazzetta:
COMUNICATO
Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali. (26A00172) (GU n.15 del 20-1-2026)
Ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 231/2002, come modificato dalla lett. e) del comma 1, dell'articolo 1, del decreto legislativo n. 192/2012, si comunica che per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2026 il tasso di riferimento e' pari al 2,15 per cento.