Novitą nelle applicazioni Interessi moratori e Fatturazione professionisti

Novitą nelle applicazioni Interessi moratori e Fatturazione professionisti
Giovedi 14 Marzo 2013

Calcolo Interessi Moratori.

Per recepire appieno la normativa entrata in vigore di recente in materia di interessi moratori (DLGS 9 novembre 2012, n. 192), abbiamo apportato alcune semplici modifiche all’applicazione di calcolo.

La questione posta in evidenza dal Collega Avv. Daniele Coliva del foro di Bologna, che ringraziamo per la collaborazione, riguarda la non retroattività del citato decreto ed ha un implicazione immediata sul calcolo degli interessi moratori.

Si richiama in particolare l’attenzione sull’ articolo 3, che recita testualmente: “Le disposizioni di cui al presente decreto legislativo si applicano alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013”.

Poiché anche la norma che determina il nuovo valore della maggiorazione rispetto al tasso BCE, pari all’ 8%, fa parte del citato decreto (v. art. 1 modificato, comma e), ne consegue che anche detta maggiorazione debba applicarsi esclusivamente ai contratti conclusi a decorrere dal 1° gennaio 2013.

Ciò implica che per i contratti di transazioni commerciali antecedenti al 1° gennaio 2013, ovvero conclusi entro il 31/12/2012, dovrà continuare ad applicarsi la maggiorazione del 7%.

Per gestire questo caso particolare introdotto dalla nuova normativa, abbiamo predisposto nella maschera dell’applicazione un nuovo campo da selezionare solo se il contratto è antecedente alla data di entrata in vigore del decreto 192.

 

 

Inserendo la spunta su tale campo il calcolatore continua ad applicare la maggiorazione previgente del 7% anche nei periodi successivi al 31/12/2012, riportando in calce al tabulato l’indicazione del tasso effettivamente applicato.

Come ausilio nella compilazione della maschera, selezionando una data iniziale antecedente al 1° gennaio 2013, viene messa automaticamente la spunta sul campo (può essere comunque tolta) nella ragionevole ipotesi che se gli interessi moratori cominciano a maturare prima del 2013 siamo in presenza di un contratto concluso entro il 2012.

Vai all'applicazione.

 


 

Calcolo Fattura Generica.

Per venire incontro alle varie richieste abbiamo modificato leggermente la maschera di compilazione della fattura generica ed il significato di alcuni campi.

 

 

Come si vede nell’immagine, le due righe situate sotto la casella dell’IVA, prima denomiate “Contribuzione n.1” e “Contribuzione n.2", sono state differenziate in modo da consentire una corretta gestione del calcolo della ritenuta d’acconto in presenza di contributi di tipo previdenziale.

 

La prima riga nella maschera è relativa al Contributo Previdenziale.

Il professionista soggetto a tale obbligo deve indicare come descrizione la dicitura della cassa di previdenza a carico del cliente (per gli avvocati ad es. è CPA) e la percentuale in vigore alla data indicata nella fattura (4% per gli avvocati).

Questa contribuzione fa parte dell’imponibile ai fini IVA ma non confluisce nell’imponibile per il  calcolo della ritenuta d’acconto.

 

La seconda riga (Altre spese e Oneri) è di tipo generale e consente di indicare una percentuale relativa a spese di tipo forfettario previste per legge (per gli avvocati sono le c.d. spese generali del 12,5%), oppure altre spese generiche concordate con il cliente da calcolarsi in percentuale sul compenso.

A differenza della precedente, questa voce è considerata nel calcolo della ritenuta d’acconto e fa parte dell’imponibile su cui è calcolata la contribuzione previdenziale.

 

Naturalmente, quanto descritto per la fatturazione vale anche nel caso si debba scorporare un compenso effettivo a partire da un importo omnicomprensivo.

 

Con le nuove modifiche l’applicazione può essere utilizzata quindi anche da tutti i professionisti per l’emissione di fatture con contributo previdenziale e contestuale ritenuta d’acconto, una volta che siano a conoscenza delle percentuali di contribuzione da applicare.

Si ricorda infine che per gli avvocati e gli studi legali, oltre al calcolo della nota spese civile e penale, è disponibile anche il calcolo della fattura nel quale sono automaticamente preimpostate le corrette percentuali di contribuzione.

 

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