Tasso di Usura 2012: rilevazione tassi medi (TEGM) gennaio-marzo

Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2011.
A cura della Redazione.
Tasso di Usura 2012: rilevazione tassi medi (TEGM) gennaio-marzo
Martedi 27 Dicembre 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato in data 23/12/2011 i tassi di interesse effettivi globali medi (TEGM) ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996, rilevati dalla Banca d’Italia, in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2012 (vedi comunicato e tabella allegata).

In questa rilevazione, si è tenuto conto, tra l'altro, delle decisioni di politica monetaria assunte dalla BCE per apportare sui tassi rilevati una correzione al ribasso di 16 punti base, pari alla media delle variazioni del tasso BCE negli ultimi due trimestri.

 

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel terzo trimestre del 2011 – al lordo della correzione per il tasso BCE – evidenziano un andamento lievemente crescente, con alcune eccezioni.

 

DI seguito le variazioni più consistenti riscontrate:
- sono segnalati in crescita i tassi del leasing immobiliare a tasso fisso (+47 punti base);
- risultano invece in diminuzione (-44 punti base) i tassi per il credito finalizzato fino a 5.000 euro e quelli per i mutui a tasso fisso.

 

Mediazione Usuraria

La legge 108/96 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto [..omissis..] all'opera di mediazione”, senza tuttavia stabilire una soglia massima come nel caso del tasso di usura.

 

La tabella seguente contiene i dati medi di sistema sull’entità degli oneri di mediazione rilevati nel terzo trimestre 2011, suddivisi per categoria di operazione, e può essere utilizzata per un raffronto con l'andamento medio del mercato.

 

Compenso di mediazione percepito dai soggetti iscritti all'albo dei Mediatori Creditizi ex art. 16 della L. 108/96:

 

Finanziamenti alle imprese (1)
1,20 %
Finanziamenti alle famiglie (2) 
4,84 %
Mutui ipotecari 
1,70 %

 

(1). Include, tra l'altro, aperture di credito, anticipi e sconti, factoring, leasing; sono esclusi i mutui ipotecari.

(2). Include, tra l'altro, i crediti personali, finalizzati, revolving e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione; sono esclusi i mutui ipotecari.

 

Rispetto alla rilevazione di un anno fa, il compenso di mediazione medio nei finaziamenti alle famiglie è salito di quasi un punto percentuale (dal 3,95% al 4,85%), quello per i mutui dall' 1,47% all'1,70% mentre quello per i finanziamenti alle imprese dall'1,11% al 1,2%.

 

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