Ai fini della integrazione del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale è indispensabile che la frase oltraggiosa raggiunga persone estranee non soltanto ai pubblici ufficiali che siano direttamente investiti dalle offese, ma anche alle pubbliche funzioni in corso di svolgimento, atteso che solo in tali condizioni può crearsi il pericolo alla considerazione sociale ed all'autorevolezza della ...
Non è ravvisabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale quando la condotta minatoria non è posta in essere per opporsi al compimento di un atto da parte del pubblico ufficiale, bensì è manifestazione di una personale avversione indotta da fatti precedenti.
Tale principio è stato espresso dalla Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 32839/2025. ...
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23783 del 25 giugno 2025 ha dichiarato inammissibile l'assoluzione per tenuità del fatto nel reato di resistenza a un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, in quanto il terzo comma n. 2 dell'art. 131-bis c. p. prevede espressamente un'ostativa al riconoscimento di tale causa di esclusione della punibilità.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23783 del 25 ...
Con l’ordinanza n. 3653/2025, pubblicata il 13 febbraio scorso, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul rimedio esperibile da parte del cliente dell’avvocato per contestare il conferimento a quest’ultimo del mandato alle liti.
I Giudici di legittimità hanno ribadito la necessità della querela di falso, non essendo sufficiente il disconoscimento della ...
Un atto di divorzio redatto da un ufficiale dello stato civile dello Stato membro di origine, contenente un accordo di divorzio concluso dai coniugi e confermato da questi ultimi dinanzi a detto ufficiale, in conformità alle condizioni previste dalla normativa di tale Stato membro, rappresenta una decisione, ai sensi dell'art. 2 punto 4 del regolamento CE n. 2201/2003.
Si segnala la sentenza n. 13156/2020 con cui la Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione esclude che la condotta di colui che prospetti ad un pubblico ufficiale di denunciarlo all'autorità giudiziaria per ottenere un atto non dovuto possa configurare il reato di minaccia.
Il caso: La Corte di appello di Trieste, riformando quella assolutoria di primo grado, condannava G. D. per il delitto di ...