Con l'ordinanza n. 26521 del 1° ottobre 2025 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi delle conseguenze derivanti dalla mancata omologazione degli apparecchi Autovelox che siano stati oggetto della sola approvazione da parte del Ministero.
Il caso: Tizio impugnava la sentenza del Giudice di Pace di Pescara con la quale era stata rigettata l’opposizione di esso ricorrente avverso il verbale di ...
Il verbale di accertamento fa piena prova fino a querela di falso relativamente ai fatti attestati dal pubblico ufficiale, inclusa l'omologazione dell'apparecchio autovelox; la contestazione che tale attestazione non sia veritiera richiede necessariamente la proposizione della querela di falso e non può essere superata con prove contrarie ordinarie.
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13997/2025 si ...
Il creditore dissenziente può far valere, in sede di reclamo avverso l’omologazione dell’accordo di composizione della crisi, motivi di doglianza fondati tanto sulla natura ipotecaria del proprio credito, quanto sull’assenza di convenienza della proposta, non potendosi desumere alcuna rinuncia a far valere la garanzia reale dalla circostanza che il voto (negativo) sia stato espresso senza ...
In presenza di contestazioni sulla funzionalità dell'apparecchio, non è sufficiente che il medesimo risulti omologato, dovendo il giudice di merito verificare l'esistenza della prova della successiva taratura periodica, prova che deve essere fornita dall'Amministrazione che ha contestato l'infrazione.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19732/2024. ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024 ha fatto chiarezza sui requisiti che deve avare l'autovelox ai fini della validità del verbale di accertamento.
Il caso: Il Giudice di Pace accoglieva l’opposizione di Tizio avverso il verbale di accertamento della Polizia locale in ordine alla violazione dell’art. 142, comma 8, c. d. s. , per aver superato, con il suo ...