La Riforma Cartabia ha introdotto nel Codice di rito l’art 628-bis CPP, che costituisce un nuovo strumento d’impugnazione, definito “Richiesta per l’eliminazione degli effetti pregiudizievoli delle decisioni adottate in violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali o dei Protocolli addizionali”.
Il contesto penitenziario rappresenta una sorta di microcosmo sociale caratterizzato da equilibri relazionali peculiari, strutture gerarchiche informali e dinamiche di potere che tendono a radica- lizzarsi rispetto alla società libera. In un tale ambiente chiuso, l’identità personale assume una valenza determinante nella definizione delle condizioni di vulnerabilità individuale. In ...
In relazione alla vicenda in commento, è utile ricordare, innanzitutto, che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) è un organo giurisdizionale istituito nel lontano 1959 dalla Convenzione Europea per la tutela e rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo, specificando che non è un organo dell’Unione Europea.
L’Italia deve introdurre misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento ambientale nella c. d. “Terra dei Fuochi”.
Lo ha stabilito la Corte Europea dei Diritti Umani, con la sentenza del 30/1/2025 (v. Massima in calce) che ha emesso una condanna esemplare poiché le Autorità nazionali e locali, pur conoscendo la grave situazione, non ...
Per la CEDU, la legge italiana non soddisfa il requisito relativo alla "qualità di legge" e non è idonea a limitare l'ingerenza a quanto è "necessario in una società democratica".
Nella sentenza Contrada vs Italia, la Corte Europea di Strasburgo ha condannato il nostro Paese per illiceità delle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del ricorrente.
Nota a Cassazione Penale, Sezioni Unite, sentenza 19 febbraio 2021, n. 6551.
Giovedi 25 Febbraio 2021
Di Vincenzo Boncristiano.
Con la sentenza in oggetto, del 19 febbraio 2021 la Suprema Corte fa il punto sulle condizioni di detenzione, sancendo il principio secondo il quale non è violato l’art. 3 CEDU sul diritto dei detenuti a non subire trattamenti inumani degradanti, qualora lo spazio minimo vitale, sebbene inferiore ai metri 3 quadrati, sia compensato da altri fattori, quali la brevità del periodo in cui avviene ...