La Corte d'Appello di Napoli con la sentenza n. 2190/2025 evidenzia che l'omessa informativa scritta sulla mediazione, dovuta dall'avvocato al cliente ai sensi dell'art. 4 d. lgs. 28/2010, rende annullabile il contratto d'opera professionale anche quando l'omissione non ha avuto conseguenze sul piano processuale. L'annullamento, tuttavia, non preclude all'avvocato di agire per l'ingiustificato arricchimento, ...
Il Tribunale di Genova con la sentenza n. 1761/2026 ha stabilito che le spese sostenute da un convivente more uxorio per l'acquisto e la ristrutturazione dell'immobile intestato al partner sono recuperabili ex art. 2041 c. c. , quando eccedono la normale contribuzione alla vita comune e non sono animate da spirito di liberalità, bensì finalizzate a un progetto di vita condiviso poi naufragato. ...
La Cassazione con l'ordinanza n. 8793/2026 stabilisce che le attribuzioni patrimoniali eseguite durante la convivenza matrimoniale si presumono effettuate in adempimento del dovere di contribuzione ai bisogni della famiglia ex art. 143 c. c. e sono pertanto irripetibili. Chi agisce per arricchimento senza causa deve provare una causa diversa o la sproporzione dell'apporto rispetto alle proprie sostanze.
I versamenti di denaro eseguiti da un convivente a favore dell'altro durante la convivenza costituiscono adempimento di un'obbligazione naturale, con conseguente impossibilità di chiederne la restituzione.
Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 11337/2025.
Il caso: Tizio conveniva davanti al Tribunale Mevia, chiedendo la condanna della convenuta al ...
Il pagamento delle rate di mutuo da parte del coniuge, essendo comunque dovuto alla banca mutuante, esclude l’esperibilità dell' azione tipica di indebito oggettivo ex art. 2033 c. c nei confronti dell'altro coniuge.
In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 27008/2024.
Il caso: Nel corso di una causa per la separazione giudiziale tra i coniugi Tizio e ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 23471/2024, nell'ambito di una azione di ingistificato arricchimento, chiarisce la natura della deduzione avversaria che l’attribuzione patrimoniale asseritamente priva di causa è conseguenza dell’adempimento di un’obbligazione naturale.
Il caso: Tizio, assumendo un arricchimento senza causa ai suoi danni, chiedeva giudizialmente la condanna ...
Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 33694 del 2023 evidenziano l'importanza del carattere della sussidiarietà dell'azione di ingiustificato arricchimento.
Le disposizione di cui agli artt. 2041 e 2042cc evidenziano i caretteri essenziali dell'azione di ingiustificato arricchimento. E' richiesto un arricchimento senza causa, ciò alla luce del principio generale che opera ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17155/2023 affronta nuovamente la questione del diritto o meno al rimborso delle somme versate dal coniuge per la ristrutturazione di un immobile di esclusiva proprietà dell'altro coniuge durante la convivenza e prima della separazione.
Il caso: Mevia conveniva in giudizio l'ex marito Caio per sentirlo condannare alla restituzione, ex art. 2041 c. c. , di varie ...
Nelle locazioni commerciali il pagamento spontaneo da parte del locatore dell' indennità di avviamento non dovuta perchè la sede della conduttrice non è aperta al pubblico non integra una ipotesi di arricchimento senza giusta causa. In tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione nella ordinanza n. 12405 del 26 giugno 2020.
Con la sentenza n. 15497/2019, pubblicata il 7 giugno scorso, la Corte di Cassazione si è nuovamente occupata della questione relativa all’ammissibilità o meno nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dal creditore opposto nei confronti di un ente di modificare con la memoria ex art. 183, VI° comma c. p. c. , primo termine la domanda di adempimento contrattuale in indebito ...
Decisione: Sentenza n. 22404/2018 Cassazione Civile - Sezioni Unite.
È ammissibile la domanda di arricchimento senza causa ex art. 2041 cod. civ. proposta, in via subordinata, con la prima memoria ex art. 183, sesto comma, cod. proc. civ. , nel corso del processo introdotto con domanda di adempimento contrattuale, qualora si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, trattandosi ...
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17027 del 28 giugno 2018 si pronuncia sulla questione della rimborsabilità o meno delle spese condominiali sostenute dal singolo condominio qualora difetti il requisito dell'urgenza.
Il caso: . Nel 2003 St. Ro. conveniva davanti al Tribunale di Bergamo i coniugi Se. e Ri. affinché questi ultimi fossero condannati a rimborsargli le spese di propria ...