Martedi 1 Aprile 2025 |
L'indicazione negli atti difensivi di sentenze inesistenti reperite tramite lo strumento dell'intelligenza artificiale "ChatGPT", pur rivestendo disvalore relativo alla omessa verifica dell'effettiva esistenza delle suddette sentenze da parte del difensore, non legittima la condanna ex art. 96 cpc. per lite temeraria.
In tal senso ha deciso il Tribunale di Firenze nell'ordinanza del 14 marzo 2025.
Il ...
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