Incentivi fiscali per l’attrazione di capitale umano in Italia. La GUIDA

Incentivi fiscali per l’attrazione di capitale umano in Italia. La GUIDA
Mercoledi 28 Marzo 2018
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Segue un'anteprima del testo:

L’ufficio comunicazione dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 22 marzo 2018, un comunicato stampa, e un’accurata GUIDA, che spiega la normativa per incentivare e sostenere lo sviluppo economico, scientifico e culturale del Paese.

Il comunicato mette in evidenza i nuovi incentivi fiscali per attrarre capitale umano in Italia, ovvero degli incentivi concessi a docenti e ricercatori e soggetti “impatriati”.

Alle misure agevolative già previste, ne sono state aggiunte altre per permettere a coloro che decidono di lasciare un’attività esercitata all’estero e portarla in Italia pagando imposte ridotte. L’obiettivo è favorire gli investimenti, i consumi e il radicamento in Italia di nuclei familiari e individui non residenti ad alto potenziale, prescindendo dallo svolgimento di una specifica attività lavorativa.

La GUIDA permette di approfondire la casistica completa, per queste misure agevolative, e chiarisce i dettagli per potervi accedere.

Si riporta una sintesi, delle agevolazioni previste nella Guida per:

Docenti e ricercatori: i cittadini che trasferiscono la residenza in Italia, possono beneficiare per 4 anni dell’esenzione del 90% del reddito di lavoro autonomo o dipendente prodotto in Italia, per lo svolgimento dell’attività di docenza e ricerca. Questi redditi, quindi, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 10% e sono esclusi dal valore della produzione netta ai fini dell’Irap.

I requisiti per accedere alle agevolazioni sono: esser stati residenti all’estero non in maniera occasionale; essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato; aver svolto attività di docenza o ricerca all’estero per 2 anni presso centri di ricerca pubblici o privati o presso università; trasferire la residenza fiscale in Italia e svolgere in Italia attività di docenza e ricerca.

I lavoratori impatriati: i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza in Italia, possono beneficiare della tassazione ridotta al 50%, del reddito di lavoro autonomo o dipendente prodotto in Italia. L’agevolazione spetta a partire dall’anno in cui avviene il trasferimento della residenza fiscale e per i 4 anni successivi. ...

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