Vaccinazione anti-Covid 19 sui figli minori e disaccordo dei genitori: sentenza del Tribunale di Parma

Vaccinazione anti-Covid 19 sui figli minori e disaccordo dei genitori: sentenza del Tribunale di Parma

Con sentenza dell'11 ottobre 2021 il Tribunale di Parma si è pronunciato sul diritto/potere di uno dei genitori di decidere da solo e senza il consenso dell'altro genitore in merito alla somministrazione del vaccino anti Covid-19 ai figli minori, alla luce delle raccomandazioni dell'E.M.A. e dell'A.I.F.A.

Mercoledi 17 Novembre 2021

Il caso: Tizio, con ricorso ex art. 316 c.c. deduceva che:

- dall'unione coniugale con la moglie Caia sono nati i figli Mevio e Sempronio, i quali, dopo essersi documentati sui rischi e sui benefici derivanti dalla somministrazione del vaccino anti Covid - 19, hanno espresso la volontà di sottoporsi al vaccino;

- mentre il padre si è da sempre mostrato favorevole, effettuando innanzitutto egli stesso la vaccinazione in questione, la madre si rifiutava di prestare il necessario consenso per i figli;

- detto rifiuto deve ritenersi ingiustificato atteso che non trova fondamento né nelle condizioni di salute dei ragazzi né in valide tesi scientifiche bensì si basa sull'adesione alla ideologia c.d. no vax. Tizio, pertanto, chiedeva che, in caso di mancato accordo delle parti anche all'esito dell'udienza di comparizione personale dei coniugi, venisse attribuito ai padre il potere di decidere in via autonoma ed esclusiva in merito alla somministrazione del vaccino anti Covid - 19 ai figli minori.

Il Tribunale, dopo aver confermato la giurisdizione del Giudice Ordinario, atteso che l'intera materia della responsabilità genitoriale rientra nella giurisdizione del G.O. senza che operino distinzioni di alcun genere, nell'accogliere il ricorso osserva quanto segue:

a) in merito alla vaccinazione de quo, la posizione espressa dalla resistente poggia su concezioni personali suffragate da teorie diffuse da pochi soggetti che si pongono al di fuori della comunità scientifica ed in contrasto con gli approdi della scienza medica nazionale ed interazionale;

b) tale posizione trascura del tutto di considerare:

- le autorizzazioni alla vaccinazione anti Covid - 19 ai minori di 12 anni che provengono dall'E.M.A.(Agenzia Europea per i Medicinali) e dall'A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco) che hanno approvato l'uso dei vaccini sulla base dei dati disponibili che dimostrano l'efficacia e la sicurezza dei vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età e consentono di definire gli effetti indesiderati "generalmente lievi o moderati" e tendenti a passare entro pochi giorni dalla data della somministrazione; 

- le esortazioni del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico che ha invitato i genitori a vaccinare i propri figli adolescenti auspicando una rapida estensione della somministrazione dei vaccini anche agii under 12;

- le esortazioni del Comitato Nazionale di Bioetica il quale sì è espresso evidenziando che la vaccinazione sugli adolescenti può salvaguardare la loro salute e contribuire a contenere l'espansione del virus nell'ottica della salute pubblica, in particolare in vista del rientro a scuola;

c)  peraltro la comunità scientifica nazionale e internazionale concordemente ritiene che i vaccini approvati dalle autorità nazionali e interazionali hanno una elevata efficacia nel proteggere dalla malattia grave, sia i singoli sia la collettività, con un rapporto rischi - benefici in cui i benefici sono superiori ai rischi in tutte le fasce di età, comprese quelle più giovani che sono anche quelle in cui la circolazione del virus è più elevata per la maggiore socializzazione;

d) dai certificali medici rilasciati dal medico di famiglia dei minori emerge che gli stessi godono di buona salute e non vi sono controindicazioni specifiche per la somministrazione del vaccino anti Covid - 19, oltre al fatto che i minori stessi, sentiti in udienza, hanno espresso la volontà di sottoporsi al vaccino;.

DECISIONE: Il tribunale autorizza il padre, quale genitore considerato più idoneo a garantire l'interesse della prole minore, ad assumere da solo la decisione in ordine alla somministrazione del vaccino anti Covid - 19.

Allegato:

Tribunale Parma sentenza 11 ottobre 2021

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