Unico 2014: proroga scadenze al 7 luglio per chi è soggetto agli studi di settore

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Unico 2014: proroga scadenze al 7 luglio per chi è soggetto agli studi di settore
Pubblicato in Gazzetta il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. Aggiornata la nostra applicazione di calcolo della rateizzazione IRPEF.
Giovedi 19 Giugno 2014

Anche quest'anno è arrivata puntuale la proroga per i versamenti derivanti dalla presentazione della dichiarazione dei redditi tramite modello UNICO.

E' stato infatti pubblicato nella GU n.137 del 16/6/2014 il DPCM che proroga al 7 luglio 2014 il termine dei versamenti per i contribuenti che sono soggetti agli studi di settore.
Il decreto sposta in avanti di 3 settimane la scadenza fissata per legge il 16 giugno e pertanto sarà possibile effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi 2013 fino al 7 luglio senza maggiorazioni o interessi di mora.
Va precisato tuttavia che la proroga non vale per tutti i contribuenti ma soltanto per coloro che sono soggetti agli studi di settore.
In conseguenza a tale proroga il termine per il versamento con maggiorazione dell0 0,40 slitta al 20 di agosto 2014.

Naturalmente, per coloro che optano per il pagamento rateale, cambiano anche tutte le scadenze e per questo motivo abbiamo aggiornato l'applicazione di calcolo della rateizzazione Irpef inserendo un piano di rateazione in più per i contribuenti soggetti agli studi settore.

 


Testo del decreto

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 giugno 2014
Proroga dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni presentate dai soggetti che esercitano attivita’ economiche per le quali sono elaborati gli studi di settore.
(GU n.137 del 16-6-2014)

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante “Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’ di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni” e, in particolare, l’articolo 12, comma 5, il quale prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, tenendo conto delle esigenze generali dei contribuenti, dei sostituti e dei responsabili d’imposta o delle esigenze organizzative dell’amministrazione, possono essere modificati i termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi dovuti in base allo stesso decreto;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, recante “Istituzione dell’imposta sul valore aggiunto”; Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, recante “Istituzione e disciplina dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive; Visti gli articoli 17 e 18 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, riguardanti le modalita’ e i termini di versamento; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, con il quale e’ stato approvato il regolamento recante «Modalita’ per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attivita’ produttive e all’imposta sul valore aggiunto»;
Visto l’art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, concernente la razionalizzazione dei termini di versamento;
Visti i provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate con i quali sono stati approvati i modelli di dichiarazione con le relative istruzioni, che devono essere presentati nell’anno 2014, per il periodo d’imposta 2013, ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri, della comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori di normalita’ economica da utilizzare per il periodo d’imposta 2013;
Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212, recante «Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente»; Visto l’art. 3-quater del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44; Considerata, l’opportunita’ di differire i termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni presentate nell’anno 2014 da parte dei soggetti che esercitano attivita’ economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore; Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;

 

Decreta

 

Art. 1 Differimento per l’anno 2014, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali
1. I contribuenti tenuti ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attivita’ produttive e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 16 giugno 2014, che esercitano attivita’ economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all’articolo 62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, effettuano i predetti versamenti: a) entro il giorno 7 luglio 2014, senza alcuna maggiorazione; b) dal 8 luglio 2014 al 20 agosto 2014, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli studi di settore o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilita’ dagli stessi compresi quelli che adottano il regime di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, anche a quelli che partecipano ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a societa’, associazioni e imprese con i requisiti indicati nel predetto comma 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Roma, 13 giugno 2014

Il Presidente del Consiglio dei ministri
Renzi
Il Ministro dell’economia e delle finanze
Padoan

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