Indice Istat di Febbraio 2015: il Paese ancora in deflazione.

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Indice Istat di Febbraio 2015: il Paese ancora in deflazione.
Risale l'indice Istat ma l'inflazione resta negativa.
Venerdi 13 Marzo 2015

L'indice Istat FOI relativo al mese di Febbraio 2015, utilizzato per le rivalutazioni monetarie di affitti, pensioni e assegni di mantenimento per il coniuge in caso di separazione o divorzio, risale a quota 106,8.

Anche a febbraio la variazione annuale dell'indice resta negativa, confermando così il protrarsi della deflazione nel nostro Paese, ma si riduce di qualche decimo di punto rispetto al mese precedente, quando la variazione risultava negativa dello 0,7%.

Secondo l'Istat, le cause dell'aumento dell'indice FOI vanno ricercate nella crescita tendenziale dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti, nonché nella riduzione del calo dei prezzi dei carburanti che erano diminuiti molto all'inizio dell'anno e che ora si stanno per così dire "assestando".

 

Tabella riepilogativa (*):

Indice generale FOI 106,8
Variazione percentuale rispetto al mese precedente + 0,3
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente - 0,4
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese
di due anni precedenti

+ 0,1

 

(*) Per un raffronto con i mesi precedenti consulta gli ultimi indici istat.

 

La prossima pubblicazione dell'indice Istat è prevista per il

14 aprile 2015

 

Come di consueto abbiamo aggiornato le nostre applicazioni di calcolo che fanno uso dell'indice Istat FOI:

 

Ricordiamo inoltre che per calcolare velocemente l' adeguamento ISTAT del canone di locazione rispetto all'anno precedente puoi utilizzare questa applicazione.

Se preferisci calcolare l'adeguamento del canone senza usare l'applicazione puoi utilizzare le variazioni percentuali precalcolate al 75%, al 50% oppure al 100%, pubblicate in questa tabella.

 

L'adeguamento istat, la rivalutazione monetaria, la devalutazione e l'ultimo indice Istat sono disponibili anche sul SITO per DISPOSITIVI MOBILI al menu "Rivalutazioni Istat".

 


Informativa Istat sull'andamento dei prezzi

Data di pubblicazione: 13 marzo 2015.

Nel mese di febbraio 2015, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e segna un calo su base annua dello 0,1% (la stima preliminare era -0,2%), meno ampio rispetto a gennaio (-0,6%).

L'attenuazione della flessione su base annua dell'indice generale è dovuta in primo luogo alla decisa ripresa dei prezzi dei Vegetali freschi (+10,8%, da -1,7% di gennaio); contribuiscono poi l'accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai Trasporti (+1,4%, da +0,3% di gennaio), l'inversione di tendenza di quelli dei Tabacchi (+3,7%, da -0,4% di gennaio) e il parziale ridimensionamento della flessione annua dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-12,8%, da -14,0% di gennaio).

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale a +0,6% (da +0,3% di gennaio); al netto dei soli beni energetici si porta a +0,7% (era +0,3% il mese precedente).

Il rialzo mensile dell'indice generale è dovuto soprattutto all'aumento dei prezzi dei Vegetali freschi (+7,8%) - influenzato da fattori stagionali - e di quelli dei Tabacchi (+4,1%); un contributo viene inoltre dal rialzo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,8%).

L'inflazione acquisita per il 2015 è pari a -0,2% (da -0,6% di gennaio).

Rispetto a febbraio 2014, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,9% (era -1,5% a gennaio) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi accelera (+0,8%, da +0,5% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a gennaio 2015 il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di tre decimi di punto.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,6% su base mensile e dello 0,7% su base annua (a gennaio il tasso tendenziale era nullo).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,6% in termini congiunturali e fanno registrare una flessione tendenziale (-0,5%) meno ampia di quella rilevata a gennaio (-1,4%).

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,3% su base mensile e fa registrare una ripresa della crescita su base annua (+0,1%, da -0,5% di gennaio), confermando la stima preliminare.

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su gennaio e diminuisce dello 0,4% su febbraio 2014.


 

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