Conferenza Nazionale Avvocatura: Sciopero avvocati e altre iniziative di protesta

Conferenza Nazionale Avvocatura: Sciopero avvocati e altre iniziative di protesta
Lunedi 20 Gennaio 2014

In occasione della Conferenza Nazionale dell'Avvocatura tenutasi a Napoli dal 16 al 18 gennaio, che ha visto la partecipazione delle principali associazioni rappresentative della categoria e dei rappresentanti dei CdO, sono state assunte alcune iniziative di protesta contro le ultime, insane, proposte di legge lesive dei diritti dei cittadini e della dignità dell'avvocatura.

É stato decisa, tra le varie misure, l'astensione dalle udienze per tre giorni, dal 18 al 20 febbraio, e una manifestazione nazionale a Roma nella giornata del 20 febbraio (da confermarsi); sono previste ulteriori iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle molte criticità del comparto Giustizia, alle quali l'attuale Dicastero non ha saputo (o voluto) far fronte, se non con provvedimenti “liberticidi”.

Censurato, inoltre, con documento ufficiale, il comportamento della Guardasigilli, che ha disertato la Conferenza Nazionale per partecipare ad un meeting in Russia,  per “l’organizzazione di seminari, visite e partecipazioni a convegni per lo scambio di esperienze nel campo della formazione giuridica e penitenziaria”.

 

Qui di seguito uno stralcio dei comunicati stampa dell'OUA.


Comunicato stampa
   

NICOLA MARINO, PRESIDENTE OUA: “Unitariamente l’avvocatura ha fortemente criticato gli atteggiamenti irriguardosi del ministro che preferisce andare a Mosca invece di venire a parlare di giustizia a Napoli con gli avvocati. Oltretutto per occuparsi di corsi di formazione per la Russia…improprio, infine, parlare di maleducazione e definire gazzarra la protesta di ieri contro il sottosegretario Ferri, frutto chiaramente dell’esasperazione della categoria e delle continue aggressioni alla giustizia e ai diritti dei cittadini.” 

 

 È in corso a Napoli la VIII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura. Nel corso dei lavori, a seguito delle dichiarazioni del ministro Cancellieri da Mosca contro l’avvocatura, è stato approvato un documento unitario della categoria che condanna le “irriguardose” prese di posizione del Guardasigilli. 

 

L’Assemblea Oua ha infine licenziato il deliberato con il calendario definitivo di proteste (di seguito).

 

STRALCIO DEL DELIBERATO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DELL’ORGANISMO UNITARIO IERI SERA (16 GENNAIO) DELL’AVVOCATURA CON LE INIZIATIVE DI PROTESTA
 

Il 25 gennaio con l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, lettura di un intervento unico concordato a livello nazionale da parte di un rappresentante dell’Avvocatura (presidente ordine distrettuale o delegato Oua), consegna di un video di denuncia al presidente del Tribunale. Quindi gli avvocati per protesta abbandoneranno l’aula.

 

Dal 3 febbraio, gazebo informativi in tutte le sedi giudiziarie o nelle principali piazze.

 

Dal 18 al 20 astensione dalle udienze.

 

Il 20 manifestazione nazionale a Roma e gazebo di fronte alla Camera dei Deputati e davanti ai Tribunali, con coinvolgimento anche delle altre professioni e i sindacati dei lavoratori della giustizia.
 

Si studieranno ulteriori forme di protesta e di disobbedienza e nei prossimi giorni si stilerà anche un documento per indicare le proposte organiche dell’avvocatura per risolvere gli innumerevoli problemi strutturali della giustizia.

 


 COMUNICATO STAMPA

L’Avvocatura Italiana, riunita nell’VIII Conferenza Nazionale a Napoli prende atto: 

 

- delle espressioni e dei toni utilizzati dal Ministro della Giustizia per giustificare la sua assenza  alla Conferenza. Toni ancora una volta non rispettosi dell’alta Funzione che la Costituzione attribuisce alla professione Forense;
 

- che il Ministro, dopo avere assicurato la presenza all’Assise, ha ritenuto prioritario recarsi invece a Mosca per, “l’organizzazione di seminari, visite e partecipazioni a convegni per lo scambio di esperienze nel campo della formazione giuridica e penitenziaria” (ANSA dal sito giustizia.it), mentre a Napoli l’Avvocatura ha proposto soluzioni concrete e di immediata efficacia per superare le inefficienze della Giustizia italiana.

 

L’Avvocatura ritiene che siffatti atteggiamenti siano incompatibili con la Funzione Ministeriale.

Napoli, 17 gennaio 2014

 

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