Avvocatura a rischio: comunicato della lista 'maurovaglio' sugli attacchi alla professione forense

Avvocatura a rischio: comunicato della lista 'maurovaglio' sugli attacchi alla professione forense
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato ricevuto in data odierna.
Lunedi 28 Novembre 2011

" Cari Amici,

abbiamo attivamente partecipato, con una folta rappresentanza romana, alla VII Conferenza Nazionale dell'Avvocatura, tenutasi venerdì 25 e sabato 26 novembre, dinanzi a quasi 2.000 Colleghi di tutta Italia.

Durante la mattinata di sabato sono giunte notizie allarmanti sui contenuti dell''imminente decreto del Governo "tecnico". Sembra, infatti, che esso comprenda misure drastiche contro i professionisti (e già a prima vista incostituzionali), come l'abolizione dell'obbligatorietà della difesa tecnica nei giudizi di primo grado, l'istituzione di un albo unico nazionale delle libere professioni, l'accorpamento delle Casse private all'Inps (leggi il preoccupante articolo su MondoProfessionisti.eu).

Certo, non ci salverà lo scontato e risibile appoggio alla nostra categoria promesso dagli Avvocati/parlamentari di tutti gli schieramenti politici che hanno partecipato all’incontro: ma dove erano questi signori quando in Parlamento sono state approvate in questo ultimo periodo tutte quelle misure mirate contro di noi?

Il vero lato positivo e promettente della Conferenza è stato il ritorno ad una grande unitarietà dell'Avvocatura Italiana, con un forte documento finale sottoscritto dalle tre Istituzioni forensi: l'O.U.A. con Maurizio de Tilla, il C.N.F. con Guido Alpa, la Cassa Forense con Alberto Bagnoli. Alle importanti iniziative assunte hanno inoltre aderito le Associazioni forensi rappresentate in gran numero nella sede assembleare. Questa grande ed unanime convergenza conferisce al deliberato una forza senza precedenti, in quanto considerabile, a buon diritto, come espressione dall'intera «Avvocatura Italiana» (leggi la copia del documento finale con le firme).

In sintesi, premesso che la categoria forense è il baluardo a difesa dei diritti dei cittadini e della Giustizia e che sono in atto reiterati attacchi alla centralità della Giustizia nell'organizzazione sociale, anche mediante la limitazione della libertà e dell'indipendenza della professione forense,

 

l'Avvocatura Italiana chiede:

- al Capo dello Stato di impedire l'adozione di provvedimenti in contrasto con i principi della Carta costituzionale, del Trattato di Lisbona e della Carta dei Diritti dell’Uomo a tutela della libertà dei cittadini e dell’indipendenza dell’Avvocatura, che esercita una attività professione intellettuale e non attività di impresa o mercantile;

- l'immediata convocazione dell’Avvocatura italiana, rappresentata dalle componenti nazionali istituzionali, politiche e associative, da parte Presidente del Consiglio, del Ministro della Giustizia e dei Presidenti di Camera e Senato;

- in mancanza di riscontro da parte del nuovo Governo alla richiesta di un immediato e serrato confronto sui temi e sulle sollecitazioni di cui sopra, l'adozione di legittime iniziative di protesta, con invito a tutti gli iscritti agli Ordini, esercenti funzioni di VPO, giudici di pace, GOT, giudici tributari, componenti dei Consigli giudiziari di rinunciare all’esercizio delle funzioni;

- l'attuazione su tutto il territorio nazionale di uno stato di agitazione a tempo indeterminato con manifestazioni pubbliche, locali e nazionali, e mediante la indizione di tutte le legittime forme di protesta, anche le più dure e radicali, per la mancata considerazione della Giustizia e della difesa come diritto dei cittadini;

- la convocazione di un Congresso straordinario dell’Avvocatura all’esito delle suindicate istanze.

Le Associazioni a noi vicine, elencate sul sito www.lalistamaurovaglio.it, aderiscono integralmente alla presa di posizione dell'Avvocatura Italiana e si adopereranno per individuare ed adottare, insieme a tutti i Colleghi, le "più dure e radicali" forme di protesta, anche sul piano giudiziario ed a livello europeo, ritenute necessarie per la tutela dei cittadini e della nostra categoria.

Ricordiamoci finalmente che, insieme ai nostri familiari e clienti, siamo portatori di milioni di voti e che la nostra forza è in grado di orientare la politica nazionale (specie con la nuova prossima legge elettorale) facendole cambiare direzione.

Non scoraggiamoci e prepariamoci a combattere per la sopravvivenza nostra e delle nostre famiglie. "

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