| Lunedi 7 Novembre 2016 |
Con la sentenza del 06/05/2016 il Tribunale di Ascoli Piceno si pronuncia sulla configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa del provvedimento del giudice ex aet. 388 c. p. da parte di un padre che non rispetta gli orari di visita dei figli minori.
Nel caso in esame, un uomo veniva denunciato dalla madre dei suoi figli per aver eluso il provvedimento emesso dal Tribunale nell'ambito della ...
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| Giovedi 29 Settembre 2016 |
Con la sentenza n. 18559 del 22/09/2016 la Corte di Cassazione torna sul tema della scelta dell'affidamento esclusivo in luogo di quello condiviso in relazione all'interesse del minore.
Il Tribunale per i Minorenni, anche in base all'acquista relazione del Servizio Sociale, accoglieva il ricorso di una donna finalizzato all'affidamento esclusivo a lei del bambino minore e al tempo stesso rigettava la domanda ...
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| Mercoledi 25 Maggio 2016 |
Si segnala un decreto della VII Sez. civ. del Tribunale di Torino, resa in data 4 aprile 2016 in tema di bigenitorialità e di diritto/dovere di visita del genitore a fronte del rifiuto del minore.
In sede di separazione consensuale il Tribunale disponeva in favore del padre, genitore non collocatario, un ampio regime di visite con la figlia minore.
Con successivo ricorso il padre, dopo aver ...
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| Lunedi 21 Settembre 2015 |
Si segnala un'altra decisione della Corte di Cassazione in materia di affidamento condiviso dei figli minori, con particolare riferimento alla ripartizione dei tempi di permanenza dei figli presso ciascuno dei genitori.
Il padre ricorre per Cassazione avverso la sentenza di appello che, a conferma della pronuncia di primo grado, affida la figlia minore della coppia alla madre e stabilisce modalità e ...
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| Martedi 22 Maggio 2012 |
La vicenda si incardina in un procedimento di modifica delle condizioni di separazione, in cui il Tribunale decideva di revocare il regime di affidamento condiviso della figlia minore ad entrambi i genitori, optando per l'affidamento esclusivo alla madre, stante la eccessiva e patologica conflittualità dei genitori, che generava nella figlia uno stato di confusione e di alterazione della sua condizione psicologica, come evidenziato nella Ctu disposta nel corso dell'istruttoria. La consulente, infatti,…
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| Mercoledi 28 Settembre 2011 |
Corte di Cassazione, sezione I° civile, sentenza 11. 08. 2011 n. 17191.
Con tale sentenza, la Suprema Corte, modificando il proprio precedente orientamento (cfr. Cassazione, sez. I° civile, 29. 04. 2008 n. 16593) (1), ha stabilito che per poter applicare l'istituto dell'affidamento condiviso dei figli è necessario «un accordo sugli obiettivi educativi, una buona alleanza genitoriale e un profondo rispetto dei rispettivi ruoli». In altri termini, se tra i genitori non vi è un profondo rispetto reciproco è bene che i giudici non incentivino tale istituto. …| Leggi tutto… |
| Mercoledi 7 Settembre 2011 |
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| Martedi 11 Gennaio 2011 |
Affidamento esclusivo, residualità, lontananza del genitore non collocatario, irrilevanza.
La regola dell'affidamento condiviso dei figli può essere derogata solo ed esclusivamente allorchè la sua applicazione risulti pregiudizievole per l'interesse del minore, con la duplice conseguenza che l'eventuale pronuncia di affidamento esclusivo dovrà essere sorretta da una motivazione non solo più in positivo sulla idoneità del genitore affidatario, ma anche in negativo sulla inidoneità educativa, ovvero manifesta carenza dell'altro genitore. …
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| Martedi 24 Marzo 2009 |
Famiglia - Matrimonio - Separazione personale dei coniugi - Effetti - Provvedimenti per i figli - Affidamento dei figli - Affidamento condiviso - Deroghe - Motivazione - Necessità - Requisiti - Conflittualità tra i coniugi - Rilevanza - Esclusione.
In tema di separazione personale dei coniugi, alla regola dell'affidamento condiviso dei figli può derogarsi solo ove la sua applicazione risulti "pregiudizievole per l'interesse del minore", con la duplice conseguenza che l'eventuale pronuncia di affidamento esclusivo dovrà essere sorretta da una motivazione non solo più in positivo sulla idoneità del genitore affidatario, ma anche in negativo sulla inidoneità educativa ovvero manifesta carenza dell'altro genitore, e che l'affidamento condiviso non può ragionevolmente ritenersi precluso dalla mera conflittualità esistente tra i coniugi, poiché avrebbe altrimenti una applicazione solo residuale, finendo di fatto con il coincidere con il vecchio affidamento congiunto.
FATTO E DIRITTO
1. P. G. ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte di Napoli in data 11 aprile 2007, confermativa di quella del Tribunale che, nel pronunciarne la separazione personale dal coniugo R. A. , con addebito esclusivo ad esso P. , ha affidato il figlio e assegnato la casa coniugale alla moglie e posto, altresì, a suo carico un assegno mensile di mantenimento di Euro 750,00 in favore della R. e di Euro 1. 200,00 per il figlio.
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