Tribunale di Torino Sez. III Sentenza del 18/01/2017

Tribunale di Torino Sez. III Sentenza del 18/01/2017
Giovedi 6 Aprile 2017
Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter

Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter:

Inserisci la tua email e clicca su Entra (se non sei ancora iscritto ti sarà richiesto di attivare l'email).
L'iscrizione è gratuita e puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Informativa sulla Privacy


Per ricevere la newsletter puoi anche registrarti sul sito.

Avrai accesso ai testi integrali delle sentenze e potrai utilizzare molte altre funzionalità gratuite.

Scopri tutti i vantaggi

Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE ORDINARIO di TORINO

Terza Sezione Civile



Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Giacomo Oberto

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile iscritta al n. 18430/16

Avente ad oggetto (come dichiarato da parte attrice): "Vendita di cose mobili".

Promossa da:

A. s.r.l., con l'avv. Mario Ielpo.

- attrice -

CONTRO

S. s.p.a.

- convenuta contumace -

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

(ARTT. 132, CPV., N. 4, C.P.C. - 118 DISP. ATT. C.P.C.)

La presente controversia ha ad oggetto la richiesta di condanna della parte convenuta al pagamento della somma di Euro 39.834,00, oltre accessori, in conseguenza dello scioglimento di un precedente rapporto contrattuale inter partes.

In particolare, narra parte attrice che essa, con ordine del 31.05.15, accettato in data 04.09.15, aveva richiesto alla S. S.p.A. la fornitura di n. 2 presse a iniezione che avrebbero dovuto essere utilizzate dalla A. Srl per essere assemblate in una linea di estrusione e necessarie per adempire ad un ordine più ampio effettuato dal Governo del Venezuela alla A. srl.

La consegna delle presse era prevista a quattro mesi e mezzo dall'ordine e quindi per il 19.11.2015; in adempimento di quanto previsto nell'ordine l'attrice aveva versato a titolo di anticipo in due rate (15.10 e 30.10.15) alla S. s.p.a. la complessiva somma di Euro 39.834,00.

Decorso il termine l'odierna attrice aveva richiesto l'adempimento alla S. s.p.a. la quale, con mail del 17.12.15 si era detta impossibilitata, asseritamente per inadempienze di propri fornitori, ad adempiere prima di fine marzo 2016, data per la quale però la A. srl non aveva più interesse all'adempimento, dovendo a sua volta consegnare l'intero macchinario entro fine febbraio pena la perdita di una lettera di credito di oltre Euro 2.000.000,00.

Le parti avevano cercato quindi di ovviare alla situazione anche a mezzo del reperimento da parte della S. s.p.a. di macchinari consimili presso terzi ma senza esito e quindi si erano accordate per lo scioglimento del contratto e la restituzione degli anticipi. A seguito di tale accordo, peraltro, la convenuta non restituiva l'importo a suo tempo ricevuto. ...

Per leggere il testo integrale iscriviti alla newsletter

Iscriviti gratis alla nostra newsletter


Aggiungi al tuo sito i box con le notizie
Prendi il Codice





Sito ideato dall’Avvocato Andreani - Ordine degli Avvocati di Massa Carrara - Partita IVA: 00665830451
Pagina generata in 0.037 secondi