Tribunale Lecce Sezione 1 civile sentenza 1 ottobre 2019  n. 3024

Tribunale Lecce Sezione 1 civile sentenza 1 ottobre 2019  n. 3024
Giovedi 23 Gennaio 2020
Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter

Per accedere agli allegati è richiesta l'iscrizione alla newsletter:

Inserisci la tua email e clicca su Entra (se non sei ancora iscritto ti sarà richiesto di attivare l'email).
L'iscrizione è gratuita e puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Informativa sulla Privacy


Per ricevere la newsletter puoi anche registrarti sul sito.

Avrai accesso ai testi integrali delle sentenze e potrai utilizzare molte altre funzionalità gratuite.

Scopri tutti i vantaggi

Segue un'anteprima del testo:

FATTO E DIRITTO

La presente controversia ha ad oggetto la domanda risarcitoria promossa da (Omissis) nei confronti di (Omissis) in relazione ai danni da illecito endofamiliare per privazione del rapporto genitoriale - da quantificarsi in via equitativa - che parte attrice ha lamentato le fosse stato cagionato dal padre convenuto, il quale non avrebbe mai inteso riconoscere la figlia, tanto da rendere necessario l'accertamento giudiziale della paternità, esitato nella sentenza n. 2639/2013; né avrebbe mai mostrato di interessarsi alla figlia, peraltro invalida al 75%, neppure dopo la citata pronuncia, non volendola mai incontrare e privandola dell'assistenza morale e materiale, anche in occasione delle patologie tumorali che le furono diagnosticate negli anni.

Costituitosi in giudizio, (Omissis) ha contestato in fatto e in diritto le pretese attoree chiedendone il rigetto, replicando di non essere il padre naturale della (Omissis). E comunque di non essere mai stato informato della gravidanza e della nascita dell'attrice fino a quando gli fu notificato l'atto di citazione nel giudizio di riconoscimento giudiziale della paternità. Istruita la causa a mezzo delle prove testimoniali, all'udienza del 28.5.2019 la causa è stata trattenuta in decisione sulle conclusioni rassegnate dalle parti. La domanda è fondata e deve trovare accoglimento.

Il pregiudizio per il cui ristoro ha quivi agito la (Omissis), infatti, deve ritenersi conseguenza del disinteresse e dell'assenza del (Omissis) e, quindi, nella perdita della figura paterna, ovverosia del rapporto parentale che ogni figlio ha diritto di istaurare e mantenere con ciascuno dei genitori sulla scorta del diritto alla bigenitorialità, formalizzato in numerosi riferimenti normativi (artt. 315 bis e ss. cod. civ.: "il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito, e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni."), tra cui ...

Per leggere il testo integrale iscriviti alla newsletter

Iscriviti gratis alla nostra newsletter


Aggiungi al tuo sito i box con le notizie
Prendi il Codice





Sito ideato dall’Avvocato Andreani - Ordine degli Avvocati di Massa Carrara - Partita IVA: 00665830451
Pagina generata in 0.04 secondi