Tribunale di Modena - Ordinanza del 22/10/2015

Giovedi 19 Novembre 2015

TRIBUNALE di MODENA

ORDINANZA

Con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. depositato in data 15/6/15 I'Avv. A. ha dedotto di avere ricevuto incarico da B. di svolgere attività professionale in relazione al proc. Civ. ...omissis... (al quale è stato riunito il n. ...omissis...) innanzi al Tribunale di Modena. nei confronti di L. definito con sentenza n. 1940 del 9.10.2014 notificata in data 23.12.2014;

di avere svolto attività giudiziale "di assistenza legale nei confronti del sig. B. per tutto il corso del procedimento e in tutte le fasi dello stesso, dalla fase di studio della causa, all'introduzione della stessa con atto di opposizione a decreto ingiuntivo, attraverso la fase istruttoria, fino alla fase conclusiva";

di avere maturato per tale attività un credito complessivo di € 5.580,00, oltre a spese generali IVA e CPA;

si è costituito B. eccependo in via principale l'inesistenza del rapporto di patrocinio allegando che "B. non ha mai concluso con l'avv. ...omissis... alcun mandato o contratto di patrocinio in forza del quale questi possa vantare ne1 suo confronti un diritto al compenso. Chi potrebbe aver, forse, conferito un tale incarico professionale all'avvocato è lo zio del resistente, signor R.

conseguentemente parte convenuta deduce la inammissibilità del ricorso per liquidazione dei compensi per le prestazioni giudiziali degli avvocati in materia civile, in quanto speciale procedura esclusivamente volta alla liquidazione del compenso dell'avvocato che non si estende ad altri oggetti di accertamento e decisione;

ritenuto che:

il ricorso è divenuto improcedibile a seguito delle eccezioni di merito svolte dalla parte convenuta;

il ricorso proposto ai sensi dell'art. 702 bis c.p.c. ha ad oggetto controversia prevista dall'art. 28 L. 3 giugno 1942 n.794;

le eccezioni di merito sollevate dalla difesa della parte convenuta richiedono una istruttoria non sommaria e la necessità di fissare l'udienza ex art 183 c.p.c., essendo divenute oggetto di contestazione questioni riguardanti la stessa esistenza del mandato professionale e, dunque, il soggetto al quale imputare tutta l'attività professionale svolta dal ricorrente;

tale eccezione rende il procedimento ai sensi degli artt. 28 e 29 L. n .794/42 non più limitato alla controversia sull'ammontare del credito e quindi non più soggetto alla forma del rito speciale (cfr. Cass. 19/5.111, n. 11024);

cìò non comporta però mutamento del rito con conseguente conservazione degli effetti dell'iniziale ricorso: il mutamento del rito, nel caso dì specie, non è previsto ed anzi è espressamente escluso dall'art. 54 comma 4 lett. a) L. 18.6.2009 n.69, per i caratteri di semplificazione della trattazione e della istruzione della causa insiti nello speciale procedimento delineato dagli artt. 28 e 29 L. n.794/1942. (cfr. Corte Cost., 1.04.2014, n. 65);

consegue. pertanto, che a seguito dell'ampliamento della materia del contendere risultante dall'eccezione introdotta dalla parte convenuta resistente, il ricorso è divenuto improcedibile e a ciò va limitata la pronuncia;

ogni altra questione rimane assorbita.

le spese devono essere compensate, in considerazione del mancato esame del merito ed essendo la pronuncia di improcedibilità conseguita alle eccezioni della resistente .

 

P. Q. M.

Il Tribunale:

Dichiara improcedibile il ricorso;

dichiara compensale tra le parti le spese del giudizio.

Così deciso in Modena, nella camera di consiglio della seconda sezione civile, in data 22/10/2015.

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