Cassazione penale Sez. III Sentenza n. 53980 del 03/12/2018

Giovedi 28 Febbraio 2019
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Segue un'anteprima del testo:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI NICOLA Vito - Presidente -

Dott. GALTERIO Donatella - Consigliere -

Dott. ACETO Aldo - Consigliere -

Dott. REYNAUD Gianni F. - rel. Consigliere -

Dott. ANDRONIO Alessandro M. - Consigliere -

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

T.S., nato a (OMISSIS);

avverso la sentenza del 24/01/2018 della CORTE APPELLO di MILANO;

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. ALESSANDRO MARIA ANDRONIO;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Dott. GIULIO ROMANO;

Il Proc. Gen. conclude per il rigetto.

Svolgimento del processo

1. - Con sentenza del 24 gennaio 2018, la Corte d'appello di Milano ha parzialmente riformato la sentenza del 15 giugno 2016 del Tribunale di Milano, che aveva condannato l'imputato, per il reato di cui all'art. 81 c.p., comma 2, e del D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5 perchè, in qualità di legale rappresentante della Work Paching s.c.r.l., al fine di evadere l'IVA, aveva omesso di presentare, pur essendone obbligato, la dichiarazione annuale relativa a tale imposta per gli anni 2008 e 2009. Il Tribunale aveva invece assolto l'imputato per l'omessa dichiarazione IRES, concernente le stesse annualità. La Corte d'appello di Milano ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione con riferimento all'annualità IVA 2008 ed ha confermato nel resto la sentenza impugnata, rideterminando la pena per il reato residuo. ...

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