In viaggio con “Resto al Sud”: le storie di giovani imprenditori, raccontate in filmati.

In viaggio con “Resto al Sud”: le storie di giovani imprenditori, raccontate in filmati.
Giovedi 23 Maggio 2019

Vi è una indiscussa coesistenza tra libero mercato e intervento pubblico, al fine di proteggere, sostenere e sviluppare altri settori – innovativi nelle idee – e comunque considerati strategici per la crescita del Paese.

“Resta al Sud”, con l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno, continua a riscuotere interesse per i giovani che vogliono realizzare la loro idea imprenditoriale.

Alla data del 14 maggio 2019 annovera 10.851 domande in compilazione, 7.400 domande presentate e 2.829 domande approvate. Dati rilevanti se si considera che le domande per accedere alle agevolazioni, sono partite da poco più di un anno e precisamente dalle ore 12.00 del 15 gennaio 2018.

Molto belli e interessanti sono ì video “Viaggio resto al Sud”. Più che un semplice video sono veri filmati con interviste che raccontano le storie di giovani che hanno scelto di iniziare un lavoro nella propria terra. Ascoltandole si percepisce la loro gioia e lo spirito che li ha animati ad avviare un’attività, senza cercare altrove e lontano dalle loro origini.

Otto storie per le otto regioni che rientrano nelle agevolazioni per il Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I primi filmati sono stati girati a Salerno e in Calabria, a Trebisacce in provincia di Cosenza.

Nel video i giovani imprenditori, che hanno scelto di rimanere o tornare nelle proprie regioni, testimoniano come hanno realizzato la propria idea imprenditoriale, con un buon piano d’impresa e il sostegno dell’incentivo di Invitalia.

Ricordiamo che l’incentivo consiste in un contributo del 35% a fondo perduto e del 65% concesso con finanziamento bancario a tasso zero.

L’importo del finanziamento è pari a 50 mila euro per le iniziative proposte da singolo soggetto e a 200.000 euro per quelle presentate dall’associazione di più soggetti. Società di persone, società di capitali, società cooperative ed ora anche per liberi professionisti.

Con l’ultima Legge di Bilancio l’accesso all’incentivo è stato esteso anche ai liberi professionisti, unitamente all’innalzamento di età che passa da 35 anni a 45 anni.

I richiedenti devono essere residenti in una delle regioni del Mezzogiorno, al momento della presentazione della domanda. La legge consente anche ai non residenti nelle regioni del Mezzogiorno di presentare la domanda a condizione che trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo dell’istruttoria della domanda presentata. Il termine di 60 giorni è prolungato a 120 giorni per i residenti all’estero.

Invitalia presta attenzione alle nascenti piccole imprese che nel tempo potranno diventare medie imprese (PMI), attraverso una molteplicità di misure dedicate.

Ritenere che il Piano Nazionale 4.0, la così detta rivoluzione industriale, comprenda soltanto le grandi imprese non è del tutto esatto.

Anche per le imprese avviate con “Resta al Sud” possono sussistere l’implementazione, l’adeguamento degli impianti e prospettive di rinnovamento per accedere, con gli acquisiti meriti di successo e sviluppo imprenditoriale, alle agevolazioni fiscali, incentivi per gli investimenti e semplificazioni per il credito.

Per saperne di più consultare il sito di Invitalia e, per un riepilogo in video ascolto, i tutorial.

Luca De Franciscis

dottore commercialista

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